granita palermo

Dove mangiare la granita a Palermo

Angela Fallea

Fresca, cremosa, dissetante, irresistibile. Classica al limone, o tanti altri gusti sperimentati nel tempo: dal pistacchio di Bronte al cioccolato di Modica, dal caffè ai gelsi neri, dalla mandorla alla fragola, passando per nocciola e lampone. C’è l’imbarazzo della scelta. La granita siciliana può essere gustata a colazione per avere la giusta energia con cui affrontare la giornata, a pranzo per rinfrescarsi durante le giornate di caldo, e a cena quando non si ha per nulla voglia di cucinare. Viene servita in bicchieri di plastica trasparenti o in bicchieri di vetro, accompagnata da brioches calde con o senza tuppo. Il nome “tuppo” deriva dalla loro forma, simile a quella di un classico chignon (che erano solite portare le donne in Sicilia). Abbiamo conosciuto la storia della granita siciliana, i metodi di preparazione che si sono evoluti nel tempo, come poterla riprodurre a casa e i migliori posti dove poterla guastare a Messina. Adesso vi consigliamo dove mangiare la granita a Palermo e dintorni. Siete curiosi?

Granita a Palermo e dintorni: ecco dove trovarla

Yoghi friends di Portera Giovanni

granita palermo

Fonte immagine: facebook.com

Si trova in  viale Croce Rossa 177 e già dal nome Yoghi si ha la sensazione di entrare in un posto amichevole e a misura di bambino, infatti è piccolo, accogliente e colorato. C’è l’imbarazzo della scelta, poco più di 18 gusti diversi di granita siciliana, solo per citarne alcuni: menta, caffè, cioccolato, limone, gelsi neri. E’ servita in bicchieri di plastica trasparenti, con bellissime cannucce colorate, con o senza panna, accompagnata da brioches col tuppo in classico stile messinese, date le origini del proprietario. Le granite vengono chiamate granitose per libera scelta dello staff e sono prodotte artigianalmente utilizzando prodotti di qualità. Non sono da meno gli yogurt e il gelato.

Caffetteria del corso

Si trova in Via Vittorio Emanuele 370. Passeggiando tra le vie del centro, proprio vicino ai Quattro Canti, ci si imbatte in questo piccolo locale dall’aspetto un po’ trasandato, per cui all’inizio pensare di entrare risulta un po’ difficile, ma una volta superata la titubanza iniziale scoprirete che ne è valsa la pena. È un luogo molto spartano, che ricorda i vecchi locali degli anni 70 con il bancone di granito e le vetrine rimaste quelle di un tempo. Ma sappiamo bene che l’apparenza spesso non è tutto, e questo è l’esempio perfetto della ormai famosa citazione: “l’abito non fa il monaco”. In primis per la simpatia con la quale il signor Pino mette a proprio agio i clienti, secondo poi perché la granita qui è veramente ottima. I gusti sono svariati e l’utilizzo di ottima frutta di stagione evidenzia ancor di più il sapore genuino delle granite.

caffetteria del corso granita

Fonte immagine: facebook.com/karaforanphotography/photos

Al gelatone di Peppe Cuti

La gelateria si trova in Via Giuseppe Puglisi Bertolini 23 (Piazza Sturzo). Il Maestro Cuti sin da bambino ha nutrito una grande passione per la gelateria e nel tempo è riuscito nel suo intento, portare in alto il suo nome. Infatti, è conosciuto in tutta Italia e anche oltre, è stato insignito di molti riconoscimenti grazie al continuo impegno e alla ricerca della qualità.

La location è grande e accogliente, predomina il colore bianco, con delle palette da gelato che risaltano dalle pareti tramite dei giochi di luce. Il bancone dove vengono servite le granite rievoca un vero e proprio blocco di ghiaccio, bianco e spigoloso. Qui sono banditi i prodotti semilavorati e c’è una continua ricerca di materie prime di alta qualità: le granite, ai vari gusti, sono cremose e dolci. Non sono da meno i gelati che riscuotono grande successo anche grazie all’originalità dell’offerta che si trova “Al gelatone”, per citarne alcuni: gusto liquore tutone, sedano rinfrescante, finocchio, vino, melograno.

granita al pistacchio

Il maestro Cuti utilizza ricette antiche tramandate nel tempo, con ingredienti lavorati da macchinari moderni. Ai 4 posti dove mangiare una buona granita siciliana a Palermo, va ad aggiungersi un locale poco distante dalla città, precisamente a Bagheria, bellissima città ricca di architetture religiose e ville poderose.

Don Gino

Pasticceria dal 1949, oggi gestita da Salvatore Codogno coadiuvato dalle figlie Adriana, Marilena, Laura e Caterina. Inizialmente era un piccolo chiosco ma negli anni grazie allo studio e alla voglia di migliorarsi, si è trasformata in una pasticceria egelateria che ha riscosso molto successo, tanto che spesso è stata nominata nelle guide del Gambero Rosso nella sezione Pasticcerie&Pasticceri e Bar d’Italia.

L’antica pasticceria Don Gino si trova in via Dante 66/68 a Bagheria, poco più di 400 mq dedicati alla vendita. Location completamente rinnovata, luci a led sul soffitto, design moderno. Qui le vetrine ricche di dolci, torte e soprattutto gelati e granite siciliane, con svariati gusti tra i quali scegliere. Le granite vengono servite in bicchieri di vetro stracolmi e accompagnate da classiche brioches.

Grattatela di lu Ziu Vice’

grattatella-palermo

Proprio di fronte al Teatro Massimo troviamo il chioschetto ambulante dello Zio Vincenzo, un carrettino con ruote facilmente trasportabile, addobbato in classico stile siciliano con colori accesi: rosso, arancio, giallo ed il simbolo della Sicilia, la trinacria, in bella vista. Lo zio Vincenzo porta la coppola ed è sempre molto allegro. Qui la granita viene servita secondo l’antico metodo della grattatella, un grosso blocco di ghiaccio che una volta grattato viene versato nel bicchiere e innaffiato da sciroppo di frutta. Vengono serviti più di 15 gusti diversi. Gustare la grattatella ammirando il teatro Massimo è un momento che ricorderete per sempre.

Il nostro viaggio alla scoperta delle tradizioni culinarie è sempre in continuo aggiornamento. In attesa di gustare una granita a Palermo,  vi suggeriamo di leggere due articoli per combattere l’estate torrida: come fare la sangria e il sorbetto.

 

Angela è nata a Ribera (Ag) ma vive a Palermo. Studentessa di chimica e tecnologie farmaceutiche, innamorata dei fornelli, adora mangiare. Preferisce i risotti perché come dice Oldani:" il riso è un foglio bianco sul quale scrivere quello che vogliamo", In Cucina non può mancare l'Arancia come ingrediente, perché rappresenta la mia città.

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