Le 10 cose più fastidiose dell’essere Vegetariani (o Vegani)

Ivana De Innocentis

Diciamoci la verità, essere vegani o vegetariani non è facile. Non mi stancherò mai di dirlo a tutti quelli che affermano “ci sto pensando su”: la società spesso non ci accetta, non comprende o non vuole sapere le motivazioni alla base delle nostre scelte alimentari e a volte ci deride, o peggio, ci attacca.

Una cosa è certa: la nostra vita è sempre ricca di sorprese, più o meno spiacevoli, di reazioni inaspettate e situazioni che oscillano tra il tragico e il comico. Insomma: i vegetariani e i vegani certamente non si annoiano mai! Come mio solito cerco di prendere con filosofia le difficoltà in cui mi imbatto ma non mi è certamente difficile pensare alle dieci cose più fastidiose dell’essere vegetariani e vegani.

Essere Vegetariani o Vegani: le 10 cose più fastidiose

1. La Cotoletta di Soia Surgelata nei Ristoranti

Quello che sto per raccontarvi è quasi surreale ma mi è capitato più volte negli ultimi anni, tanto in trattorie casarecce quanto in ristoranti di qualità, e addirittura a un matrimonio. La scena è la seguente: tranquilla per aver avvisato il personale del ristorante del mio “problema alimentare” mi ritrovo però, quasi sempre, all’oscuro di quella che sarà la mia alternativa vegetariana.

cotoletta di soia

Inutile dirvi che a mettere in crisi i ristoranti sono soprattutto i secondi piatti. Ebbene, non dimenticherò mai le facce felici dei camerieri nell’annunciare “…e per te abbiamo una bella cotoletta di soia!”, che risulta magari essere l’alternativa di un piatto gourmet di carne, ovviamente grande il doppio.

Cosa fa il vegeteriano medio in questa situazione? Sorriso a denti stretti e un grande sospiro. Cosa vorrebbe fare? Urlare dietro al cameriere una decina di imprecazioni, intervallate da un “non voglio la cotoletta, non ho 12 anni” e da un “i miei complimenti allo chef, che dimostra di non saper cucinare un secondo vegetariano”.


2. Tutti all’improvviso sono Esperti Nutrizionisti

vegetariani

Sia ben chiaro, non tutti i vegetariani e i vegani hanno buone conoscenze in questo campo o si rivolgono a un nutrizionista per la loro dieta alimentare, ma la maggioranza ha delle ottime conoscenze in materia, sa almeno a grandi linee quali sono gli alimenti maggiormente consigliati per assumere calcio, ferro e vitamine e sa come abbinare gli alimenti per aumentare l’assunzione di sostanze nutritive. L’improvvisato esperto nutrizionista che vuole divulgare le sue perle di saggezza, spesso errate, ai vegetariani e vegani di turno è sempre dietro l’angolo. Arrendiamoci. 


3. Le tristi Storie Alimentari del passato

Se le conversazioni con i giovani vertono più su questioni pratiche, quelle con le persone di una certa età scivolano in drammatici ricordi del dopo guerra in cui “c’era poco da fare gli schizzinosi sull’alimentazione”. In quel momento vorresti prenderti un’ora di tempo per spiegargli che è vero, è una scelta probabilmente dettata dalle opportunità odierne, e tuttora impensabile in alcune parti del mondo con alcune condizioni ambientali e climatiche, ma non per questo sbagliata se abbiamo la possibilità di farlo.

piatto vegetariano

Vorresti anche raccontargli che spesso, quella che si mangia ora, non è carne ma un intruglio conservanti e prodotti chimici, aggiunti a scarti di carni di animali sofferenti costretti a vivere in un allevamento intensivo. Che magari tu, nel tuo piccolo, non vuoi cambiare il mondo ma fare una scelta dettata dall’amore e dalla speranza. Ma quell’ora di tempo non ce l’abbiamo mai e allora non ci resta che fare sì con la testa e ascoltare le tristi storie del passato.


4. Se il ragazzo/la ragazza che ti piace non è vegetariano/vegano

essere vegetariani
Fingere che la cosa non ci dia fastidio è sempre la soluzione migliore. Ma mentre osserviamo felici il ragazzo/a di turno impegnarsi nella ricerca di ristoranti vegetariani, mentre proviamo a spiegargli che anche un ristorante “normale” va bene, sotto sotto il dubbio se alla lunga sarà un problema si insidia. Soprattutto al primo appuntamento in cui mentre assapori la tua insalatina osservi una bella bistecca al sangue nel suo piatto e sospiri. Ancora peggio se ti invita a cena. 

5. I meme anti-vegetariani e vegani

Provate a digitare “vegetariano” o “vegano” in Google immagini o a contare in quanti meme anti-vegano vi imbattete sui social network. Sono una quantità impressionante. Se da un lato questo ci aiuta a costruirci una corazza anti-prese in giro e a sviluppare ulteriormente il nostro senso dell’ironia, magari intervenendo con commenti brillanti e auto-ironici, dall’altro sono una vera scocciatura.  

vegan meme
6. I palestrati che ti vorrebbero scaraventare per terra

La categoria più temuta dai vegetariani e dai vegani è “il palestrato”: quello che si nutre, con orari e regole maniacali, perlopiù di uova e di pollo. Non importa se portate con voi uno staff di nutrizionisti e l’elenco dei campioni olimpionici e dei culturisti vegani nel mondo: il palestrato impiegherà tutte le sue energie (e non sono poche) per dimostrare tutto il contrario di quello che direte.

7. I prezzi altissimi dei prodotti alternativi alla carne

Ma non è che perché non mangiamo la carne o prodotti animali dobbiamo per forza volere la farina di kamut biologica, le noci pecan del madagascar, le scagliette di cioccolato gluten free e il sale marino integrale delle saline di Trapani. Non siamo tutti ricchi, non abbiamo tutti intolleranze alimentari, non vogliamo tutti salvare il pianeta, non siamo sempre tutti iper-salutisti, non vogliamo spendere 100 euro per tre confezioni di tofu alla piastra e, soprattutto, vorremmo poter scegliere! Durante le feste poi è una tragedia: lo sanno bene i Vegan Chronacles, nel video in cui si trovano alle prese con le colombe pasquali. 

8. Il tanto temuto Buffet

Se al ristorante posso telefonare per accertarmi che ci siano alternative vegetariane (per me) e vegane (per i miei amici) tutte le occasioni che prevedono un buffet, aperitivi, matrimoni, compleanni ecc, sono sempre una grande incognita. In genere va così: i camerieri di turno, spesso infastiditi dalle mie domande, nel 90% dei casi non hanno ben chiaro quello che voglio e posso mangiare e regolarmente mi abbandonano per andare “un attimo a chiedere in cucina” mentre attendo affamata con il piattino vuoto in mano e una ressa di gente che mi guarda male.  

buffet

9. Concerto Rock = Birra e Hamburger

Sono sempre stata una grande appassionata di concerti rock, ma da quando sono diventata vegetariana non hanno più lo stesso sapore… nel vero senso della parola. Vi sfido a trovare qualcosa di vegetariano o vegan agli stand dei concerti, piccoli o grandi che siano. E così, mentre gli altri fanno la fila felici per il loro appetitoso e gigante hamburger o hot dog, io tiro fuori dalla borsa i miei panini preparati in casa. E mi consolo con la birra.


10. I tanto temuti Viaggi nelle Regioni e nelle “località della Carne”

arrosticini

Prima o poi prenderò una cartina dell’Italia e armata di pennarello rosso traccerò una bella X su tutte quelle località, magari bellissime, in cui i vegetariani e i vegan non sono ben accolti (per dirla con termini eleganti). I camerieri ti guardano male, le alternative vegetariane e vegan sono imbarazzanti, l’elogio alla carne è quotidiano e perfino gli amici locali si sforzano di accettarti ma ti sparano una filippica alimentare, finché ne hanno la forza.

La X prima o poi la traccerò ma non smetterò mai di viaggiare, di spiegare le mie motivazioni e il mio punto di vista. Sperando che tutte queste fastidiose situazioni diminuiscano col tempo. Diversamente… proverò a prenderla con filosofia e a riderci su!


E per voi quanto è dura essere vegetariani o vegani? Quali situazioni fastidiose sono capitate?

Ivana De Innocentis

E'Nata,vive e lavora a Roma. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Food 2.0Il suo piatto preferito sono le fettuccine ai funghi porcini o un classico abbinamento pizza & birra. Alla domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "spezie, verdure e creatività".

6 responses to “Le 10 cose più fastidiose dell’essere Vegetariani (o Vegani)”

  1. Davide says:

    Gli otto problemi nel portare una palla al piede

    1)Andare in bicicletta
    Per noi portatori di palla al piede (pap), andare in bici è quasi impossibile per via di quel peso (volontario) che ci sbilancia e tende ad andare in mezzo alle ruote!
    2) Prendere i mezzi pubblici
    La gente ti guarda male quando occupi il posto accanto al tuo appoggiando la tua pap. Spesso per fortuna hai il tempo di spiegare la tue ragioni, ma alla fine questi vecchi che vogliono il posto libero attaccano con sti pipponi di quando correvano liberi senza scarpe nè pap!
    3)I ristoranti
    Ai ristoranti non hanno mai un poggia pap. A volte i tavoli sono dotati di un gancio per mettere la borsa, ma mai un supporto per appoggiare la tua pap. Per non parlare di quando sei in mezzo al buffet e la gente ci sbatte contro!

    4)La maratona
    Per non portatori di pap, la corsa è veramente un’utopia. Quelli con la sedia a rotelle hanno le loro gare apposite, invece a noi portatori VOLONTARI di pap non ci pensa mai nessuno.

    5) I Colori
    Quei portascarpe di gomma hanno la possibilità di scegliere un sacco di modelli e colori! E invece quando entro in un negozio e cerco delle nuove catene per la mia pap hanno solo il grigio scuro e il grigio alluminio. complimenti al venditore e alla sua mancanza di fantasia!

    6) La coda
    Ogni volta che sei in coda, i portatori di scarpe in gomma (sig) ti fissano strano e ti chiedono perchè hai una pap. E ogni santa volta cerchi di spiegare loro che tu sei un essere superiore, che alleni il tuo fisico e la tua mente sopportando il peso della tua pap, e che se tutti portassimo la pap saremmo più lenti e ci godremmo meglio la vita.

    7)L’aeroporto
    Ommioddio quegli incompetenti che ogni volta sbarrano gli occhi davanti ad una pap! Come se non ne avessero mai vista una! Ogni santa volta devo spiegare il perchè ce l’ho e il fatto che non faccio male a nessuno a portarla.

    8)Spiegare mille volte
    Eh si…la vita di un portatore di pap non è certamente una vita di poche parole. Un sacco di gente è lì fuori e ti ignora totalmente. Che ci vuoi fare? L’unica cosa è armarti di pazienza e cominciare a spiegare ad ognuno i tuoi problemi come portatore di pap, il perchè lo fai, i vantaggi che hai nel farlo. Poi devi scriverlo sul blog, farci le canzoni, allacciare tra loro le scarpe dei portatori di sig. Insomma…è una vita dura. Ma andiamo avanti

    Ma per fortuna ci sono i nostri cugini qcspaslmevigal, ovvero “quelli che si pigliano a schiaffi la mattina e vanno in giro a lamentarsi”. Con loro condividiamo il fardello dei nostri volontarissimi sacrafici che il resto del mondo non vuole emulare. Ma un giorno vinceremo e tutti andremo in giro con le palle al piede e ci prenderemo a schiaffi da soli mostrandoci a vicenda la faccia piena di lividi e passeremo la giornata a lamentarci e contemporaneamente sorridere felici.

    • Redazione says:

      Ciao Davide, grazie del contributo ma, soprattutto, complimenti per la fantasia! 😀

  2. luigi says:

    Nom vi viene mai il dubbio che il “problema” non siano gli altri… Ma voi?

  3. Rayma says:

    Interessante e divertente l’articolo. Credo ci siano sempre troppe incomprensioni e maldicenze sul vegetarianismo. Purtroppo si parla spesso senza sapere a fondo l’argomento di discussione. Ognuno dovrebbe essere libero di fare le proprie scelte anche in campo alimentare, senza pregiudizi, commenti poco piacevoli, o “perle di saggezza” dette dai cosiddetti “sapientoni”.

  4. Ambra says:

    Mi trovo d’accordo su molte cose! Le occasioni che mi danno più fastidio sono quando vieni invitato a cena da qualcuno che sa benissimo che sei vegano/vegetariano, facendoti trovare un piatto ben misero (scatoletta di legumi, magari che ti devi riscaldare te da solo) rispetto alla portata di carne preparata per gli altri commensali… Come se tu che sei vegano non meritassi il tempo dedicato ad una portata elaborata, perché “è solo una moda”. L’ignoranza e la pigrizia sono altre due cose che mi danno molto fastidio, come quelli che affermano: “Sì, ma anche se tu non mangi carne/pesce tutti gli altri continueranno a farlo, quindi tanto vale che la mangi anche tu”. Se non facciamo mai niente per migliorare questo mondo, inquinandolo di meno e sprecando terreni per gli allevamenti, credete forse che si migliorerà da solo?
    P.s. nota bene: i vegetariani/vegani sono in aumento.

  5. Serena says:

    Già quanto è dura essere vegetariano o vegano.andare al ristorante non è più tanto bello.figurati ai concerti dove hanno solo quei bell’hamburger e hot dog che prima vi piacevano tanto!E dover aspettare un cameriere che è andato un attimo dal cuoco ad informarsi….solo per il tuo benessere!queste sono le conseguenze che dovete sopportare per aver scelto voi da soli senza essere costretti da nessuno di diventare vegetariani o vegani.e avete anche il coraggio di lamentarvi!questa è anche la vita che sono COSTRETTA a fare io da quando 6 anni fa mi hanno dato la bellissima notizia di essere CELIACA!è pure intollerante al lattosio. E sapete una cosa …la mia è una malattia vera, che non ho certo voluto ,E che a differenza vostra causa seri problemi alla mia salute….e che sempre diversamente da voi sono COSTRETTA a seguire per tutta la vita.io non posso svegliarmi una mattina e decidere di non seguire più la mia dieta…..voi si.e sono certa che prima o poi vi succederà. (Ad alcune mie amiche è successo).e vi lamentate voi?Ciao care.

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