cibo sintetico

Sapremo emozionarci di fronte ad un piatto di tagliatelle sintetiche?

Giuliano Gallini

Giuliano Gallini

 

 

Che cosa mangiate quando mangiate un piatto di tagliatelle al ragù? Non penserete di mangiare solo pasta all’uovo e carne sapientemente cotta!

Mentre assaporate la bontà del piatto state mangiando anche tutto ciò che c’è dietro e prima. Nel tempo, nei secoli dei secoli. È l’immaginario della tagliatella al ragù che ciò vi state godendo, non la tagliatella in sé: il grano nei campi, le uova della brava gallina, ahimé qualche animale macellato, una signora, spesso con i fianchi larghi, che spiana la pasta con il mattarello, un pentolino sul fuoco per ore, un profumo che sa di casa, la festa della domenica…
Del resto, come ci ha raccontato anche Lisa Casali nell’intervista contro lo spreco alimentare, “ognuno di noi ha un rapporto unico con il cibo: c’è una componente emotiva, affettiva, consolatoria, di tradizioni familiari, e questo fa sì che non ci sia “nulla di più difficile che far cambiare alle persone le proprie scelte alimentari”.
Che cosa ne sarà, quindi, della nostra esperienza quando mangeremo cibo sintetico? Siete pronti ad assaggiare tagliatelle al ragù sintetiche?

Cibo sintetico: l’alimentazione del futuro saprà ancora emozionarci?

laboratorio cibo

Il cibo, che io chiamo sintetico per comodità, è ormai una realtà e ne abbiamo parlato anche raccontandovi del burger impossibile, creato in laboratorio da cellule staminali prelevate dal muscolo di un bovino. Secondo gli innovatori-creatori risolverà ogni genere di problemi: dalla fame nel mondo, allo sfruttamento degli animali, all’inquinamento, al costo del cibo di qualità, ai problemi di salute legati a ciò che mettiamo nel piatto.

Si tratta in pratica di combinare acqua, alghe, cellule staminali e con una diavoleria biologica ottenere un branzino ai ferri che non è un pesce ma ne ha lo stesso identico aspetto e sapore.
Non è fantascienza: tutto ciò è già stato realizzato e ora si tratta solo di valutarne le convenienze economiche, anche perché finora questi esperimenti sono stati spesso e ampiamente finanziati da miliardari come Bill Gates o Sergey Brin, tra i fondatori di Google.

Si faranno anche le tagliatelle sintetiche, senz’altro. E sarà un progresso, anche se dietro quelle tagliatelle al ragù sintetiche non ci saranno più uova e pentolini per ore sul fuoco, ma un protocollo scientifico e un laboratorio.
Mi chiedo se mangiarsi un protocollo scientifico e un laboratorio sarà buono come mangiarsi una arzdora con i fianchi larghi e il suo mattarello, voi che dite?

Tranquilli: ricordo (ahimé) che 40 anni fa si diceva che nel 2000 l’umanità si sarebbe nutrita con cibo in pillola. Di pillole ne ingeriamo tante, ma non ancora di cibo…  

Giuliano Gallini

Direttore marketing strategico di CIR food, vive a Padova e lavora tra Reggio Emilia e molte altre città italiane dove CIR ha le sue cucine. Ama leggere e crede profondamente nel valore della cultura. In cucina non può mancare un buon bicchiere di vino per tirarsi su quando sì sbaglia (cosa che, afferma, a lui succede spesso).

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