App per cibo a domicilio

Cibo a Domicilio: le App per mangiare (finalmente) come si deve!

Maria Chiara Greco

Sushi, sandwich, rosticceria, stuzzichini e lei, la regina del cibo consegnato a domicilio, la pizza… quando in casa il frigo ha l’eco, quando siamo talmente stanchi da non riuscire neppure a girare la manopola di un microonde, ordinare del cibo ha del miracoloso, anche se le nostre possibilità si limitano alle pizzerie dei dintorni. Se, invece, viviamo in una grande città, abbiamo sicuramente più scelta, inclusa quella di servirci di comode applicazioni che ci facilitano nel compito di scegliere cosa ordinare, per lo più tra pizza, insalate e specialità asiatiche. Nella Silicon Valley, però, la musica cambia e ciò che arriva direttamente nelle case dei fortunati abitanti di San Francisco, Palo Alto e Chicago sono piatti da gourmet, salutari, consegnati in appena quindici minuti, a prezzi accessibili e cucinati dallo chef di Google, Nate Keller. Un sogno? Un’ app da sogno, che si chiama Sprig.

 

Cibo a domicilio? Lo cucina l’ex chef di Google

Spring App

Si è fatto le ossa cucinando in Google, quando ancora era una piccola realtà, e finendo per dirigere una cucina con 675 impiegati, in grado di servire 40.000 pasti al giorno. Nate Keller è uno chef abituato a nutrire al meglio i cervelloni della Silicon Valley. Per questo è risultato lo chef ideale per Sprig. L’idea di fondare un’ app per ordinare cibo a domicilio, infatti, è nata da un problema di tanti: il fatto di dover mangiare velocemente ma sano. Nei momenti più intensi e frenetici della nostra vita (lavorativa e non), non si ha sempre tempo di dedicarsi alla buona cucina e ci si riduce, sempre più spesso, a mangiare fuori e il più velocemente possibile. I fast food ci fanno risparmiare tempo, ma non rappresentano di certo il pasto più salutare, soprattutto se dopo bisogna tenere il cervello attivo.

Gagan Biyani, uno dei fondatori di Sprig, viveva proprio questo dilemma così decise di risolvere come nello stile della Silicon Valley: con una app! Così è nata Sprig, che consente di ordinare cibo sano e gustoso in pochissimi passaggi: scegliere tra le tre opzioni disponibili (di cui una vegetariana); immettere l’indirizzo, pagare e aspettare la consegna dei pasti ancora caldi. In questo modo, si può mangiare sano, con la comodità di una veloce consegna a domicilio e spendendo poco più di quanto si spenderebbe in un fast food.

 

Le app per ordinare cibo a domicilio made in Italy

Cibo a domicilio

Per ordinare cibo online, noi italiani abbiamo a disposizione diverse app e siti internet. Vi basterà fare una ricerca online per vedere quale servizio copre la vostra zona. PizzaBo, Just Eat, Cosaordino.it, Sgnammo (giusto per citarne alcuni) sono tutti siti internet o app che restituiscono una lista dei locali che effettuano consegne a domicilio nella città in cui abitate. Il vantaggio? Oltre la pizza c’è di più e, alternando tra kebab, ristoranti orientali vari ed eventuali e rosticcerie, potete lasciare nel cassetto il volantino sdrucito che avete trovato nella cassetta della posta. Lo svantaggio? I tempi di consegna dipendono dal locale e in generale sono più lunghi di quelli garantiti da Sprig… Ma, in fin dei conti, quelle sere in cui non si ha proprio voglia di cucinare, il cibo lo si aspetta volentieri, vero?

E a voi è mai capitato di ordinare cibo a domicilio online?

Maria Chiara Greco

Nata a Gallipoli, vive e lavora in provincia di Bologna. Per Il Giornale del Cibo segue la rubrica Food 2.0. Il suo piatto preferito sono i cannelloni della mamma. In cucina non possono mancare: tablet e spezie per trovare sapori sempre nuovi!

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