I cartoni per la pizza sono pericolosi per la salute?

Francesca Rogolino
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    La pizza è sicuramente uno dei piatti più apprezzati e consumati, tanto che l’arte del prepararla è diventata patrimonio dell’Unesco. Viene servita in diverse varianti e con svariati condimenti, e in tanti amano consumarla a casa: per trasportarla, viene viene riposta in appositi imballaggi, che permettono al prodotto di restare integro e il più possibile caldo. Ma i cartoni della pizza possono essere nocivi per la nostra salute? C’è la possibilità che il materiale di cui sono fatti trasferisca sostanze non sicure all’alimento che poi andremo a consumare? Approfondiamo insieme l’argomento, facendo prima un passo indietro per parlare degli imballaggi alimentari in carta.

    pizza nel cartone da asporto

    shutterstock.com

    Carta da imballaggio per alimenti: com’è fatta?

    I materiali e gli imballaggi di carta (o cellulosici) destinati al settore del packaging alimentare sono numerosi ed eterogenei. La materia prima impiegata, per la loro produzione deriva dal mondo vegetale: si tratta di fibre di cellulosa, la cui principale fonte, in questo settore, è il legno di conifere. Oltre alle materie prime fibrose, che rappresentano quasi l’80% di quelle impiegate, ve ne sono altre non fibrose, che servono per conferire alla carta le sue qualità tecnologiche, come: grammatura, permeabilità, spessore.

    Gli imballaggi di carta vengono regolamentati, come molti altri imballaggi che sono destinati ad entrare in contatto con i cibi, dal Regolamento CEE 1935/2004. Nel settore alimentare, anche se la cellulosa può essere usata più volte, l’utilizzo di imballaggi cellulosici di secondo impiego, ovvero “riciclati”, è consentito solo per i prodotti secchi (pasta, zucchero, sale, riso), mentre è vietato per altri, tra cui la pizza.

    Quale imballaggio è usato per i cartoni della pizza?

    I contenitori per la pizza d’asporto sono principalmente realizzati in cartone ondulato, costituito da due fogli di carta piana, chiamate copertine, che racchiudono un foglio di carta ondulato, legati tra loro dalla presenza di collanti naturali. Per la conformazione che assumono i fogli ondulati e quelli tesi uniti insieme, la struttura di questo materiale si presenta rigida e resistente, se comparata alla sua leggerezza.

    pizza da asporto

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    I cartoni della pizza sono nocivi? Cosa dicono gli studi 

    Da più di 10 anni si indaga su eventuali implicazioni negative che gli imballaggi per la pizza d’asporto potrebbero avere sulla salute del consumatore.

    Così come avviene per gli imballaggi di plastica, anche per gli imballaggi di carta, vi è la possibilità che avvenga il processo di migrazione, cioè quel processo che determina il trasferimento di sostanze chimiche dall’imballaggio all’alimento. Alcuni studi hanno messo in evidenza come, per azione delle elevate temperature a cui vengono sottoposti i cartoni a contatto con l’alimento appena sfornato, vi sia la possibilità di migrazione di alcune sostanze ritenute pericolose. Bisogna precisare, comunque, che questo processo non è da considerare pericoloso nell’immediato, ma sulla lunga distanza, a seguito di un accumulo di residui prolungato nel tempo.

    ragazzi che mangiano la pizza dal cartone

    Africa Studio/shutterstock.com

    Ftalati, Bisfenolo A, PFAS

    Nel 2006, una ricerca condotta dal professor Fernando Tateo e dal suo team ha rintracciato in ben 8 cartoni della pizza la presenza di ftalati, sostanze non autorizzate per la produzione della cellulosa.

    Da un’inchiesta condotta dal Salvagente, è stata segnalata la presenza di Bifosfenolo A (BPA), sostanza usata prevalentemente in associazione con altre, per produrre contenitori in plastica e resine. I primi studi condotti sul BPA, risalgono agli anni duemila, quando emerse la sua capacità di interferire sul sistema endocrino. L’Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), al riguardo, ho sviluppato un ulteriore piano di valutazione del rischio, ponendo l’attenzione sulle conseguenze che l’assunzione di questa sostanza tramite la dieta giornaliera potrebbe avere sulla salute dell’uomo. È stata inoltre valutata la possibile esposizione al BPA da fonti non alimentari.

    Studi e indagini condotti in particolare dall’Autorità statunitense per la protezione dell’ambiente (EPA) hanno evidenziato che i cartoni per la pizza contengono sostanze chiamate perfluoroalchiliche (PFAS), utilizzate per conferire alla confezione resistenza alle sostanze grasse e umidità, ma una volta che queste migrano nel prodotto per azione del calore, sono da ritenere pericolose.

    La presenza di BPA e di altri composti nei cartoni per la pizza è dovuta probabilmente alla presenza di carta riciclata utilizzata durante la loro fabbricazione, anche se l’Italia, come abbiamo già ricordato, con il D.M 21 marzo 1973 (oggi integrato con ulteriori aggiornamenti) obbliga i produttori a utilizzare esclusivamente cellulosa vergine per gli imballaggi di cartone destinati a venire a contatto con alimenti umidi, in molti altri stati europei non c’è una legge così restrittiva e purtroppo questi prodotti si trovano in commercio anche nel nostro Paese, per motivi strettamente economici.

    Come riconoscere i cartoni per la pizza “sicuri”?

    Dagli studi e dalle indagini condotte abbiamo visto che l’abitudine a consumare la pizza da asporto può nascondere delle insidie per la nostra salute. Per continuare a gustarla senza temere conseguenze negative,  possono essere messi in atto alcuni accorgimenti. Ecco quali:

    • assicuratevi che i cartoni siano prodotti in Italia, perché nel nostro Paese c’è l’obbligo di utilizzare cartoni con cellulosa vergine;
    • controllate che sull’imballaggio siano presenti il simbolo con coltello e forchetta, che indica l’idoneità della confezione a entrare in contatto con gli alimenti;
    • evitate di consumare la pizza direttamente dal cartone utilizzato per il trasporto;
    • fate attenzione alla presenza di eventuali scritte all’interno del cartone: in Italia è consentita solo una scritta esterna, non direttamente a contatto con il prodotto;
    • il cartone costituito da cellulosa vergine ci metterà molto più tempo ad assorbire tutti gli oli o l’umidità rilasciata dalla pizza. Se vi accorgete che il cartone risulta subito bagnato, probabilmente è stata usata carta da riciclo.

     

    Sapevate quali sono le caratteristiche che i materiali cartacei per alimenti devono avere e a cosa prestare attenzione per sapere se il cartone della pizza provenga da cellulosa non rigenerata?

    Francesca Rogolino

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