carciofo Tondo di Paestum

Carciofo Tondo di Paestum IGP

Francesca Bono

Il Carciofo di Paestum, detto anche Tondo di Paestum, per la caratteristica forma tondeggiante dei capolini, ha assunto nel tempo caratteristiche proprie, distinte dal tipo Romanesco cui appartiene, tali da avergli garantito il riconoscimento IGP dal 2005.

Coltivato nella Piana del Sele, deve a questa zona vocata le sue apprezzate caratteristiche, tra le quali la precocità che lo rende disponibile già da febbraio.

Origini

Le prime coltivazioni del Carciofo di Paestum IGP sembrano risalire al tempo dei Borboni. Come ci spiegano i suoi produttori, l’ufficio statistico dei Borboni già nel 1811 segnalava la presenza di carciofi nella zona di Evoli, l’attuale Eboli, e Capaccio. Agricoltori del Napoletano impiantarono la varietà proprio nelle zone adiacenti ai famosi Templi di Paestum.

La vera e propria diffusione del carciofo nella valle del Sele risale però agli anni ‘30 del secolo scorso, grazie alle vaste opere di bonifica e di profonda trasformazione agraria apportate dalla riforma fondiaria.

Caratteristiche e varietà

Il Carciofo di Paestum è del tipo Romanesco, da cui però è andato differenziandosi nel tempo, per assumere sue proprie caratteristiche, che gli hanno permesso nel 2005 di ottenere il riconoscimento IGP. L’aspetto rotondeggiante dei suoi capolini, l’elevata compattezza, l’assenza di spine nelle brattee sono le principali caratteristiche di questa varietà.

La produzione è concentrata nella Piana del Sele, nella provincia di Salerno, territorio che per le sue condizioni climatiche, conferisce al Carciofo di Paestum IGP un ulteriore elemento caratteristico, cioè la sua precocità di maturazione. Il clima fresco e piovoso dell’area vocata nel corso del lungo periodo di produzione (febbraio-maggio) conferisce al prodotto la sua tipica tenerezza e delicatezza.

Utilizzo in cucina

Ingrediente fondamentale della dieta Mediterranea, il Carciofo di Paestum IGP viene utilizzato nella preparazione di svariate ricette tipiche e di piatti locali come la pizza con i carciofini, la crema e il pasticcio ai carciofi, ma può essere cucinato anche al ripieno d’agnello o di cozze, altrimenti servito crudo in insalata con pecorino.

Scopri tutte le ricette con i carciofi presenti nel nostro ricettario!

Francesca Bono

Nata a Bologna dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo segue le rubriche Tra frigo e dispensaMercato e Trend. Il suo piatto preferito sono gli gnocchi di patate con sugo di pomodoro e funghi perché adoro gli gnocchi che mi ricordano tanto mia nonna. In cucina non può mancare: l'ordine perché se non è tutto a posto non posso cominciare a risporcare.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito o gli strumenti terzi da esso utilizzati, si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella Informativa cookie. Se vuoi sapere di più, o negare il consenso ad alcuni o a tutti i cookie, consulta la Cookie Policy. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi