Silvia Trigilio

Silvia Trigilio

Nata ad Augusta, in provincia di Siracusa, vive a Bologna, dove lavora per l'agenzia di comunicazione Noetica. È direttore responsabile de Il Giornale del Cibo, per cui si occupa di Food Innovation. Il suo piatto preferito è l'insalata di polpo, a patto che sia fresco e cotto bene, perché "è un piatto semplice che riesce a portarmi a casa senza prendere l'aereo". Per lei in cucina non possono mancare il limone, l'origano, l'olio buono e una bottiglia di vino bianco.
Padiglione Italia

Expo 2015: energie in mostra al Padiglione Italia

Unica, variegata, conosciuta in tutto il mondo: con la sua eterogeneità di pietanze e ricette regionali, la tradizione culinaria italiana è riconosciuta come una delle migliori e delle più ricche al mondo. Ad Expo 2015, le è stato riservato uno spazio espositivo che le renderà giustizia: il suggestivo Padiglione Italia, una sorta di foresta urbana

Giuliano Gallini

Un nuovo Giornale del Cibo: intervista a Giuliano Gallini

É una questione di buon gusto: nel mangiare, nella scelta dei prodotti e dei sapori. Ma anche buon gusto nel trattare le tematiche relative al cibo e all’alimentazione, dando loro una valenza etica, sociale ed emotiva. E’ così che da sette anni, Il Giornale del cibo si impegna ad ascoltare e a dare ai suoi

Cluster bio Mediterraneo

Expo 2015: la Sicilia guida il Cluster Bio Mediterraneo

Tutto ruota attorno a pane, olio e vino, ovvero grano, olive e uva: ogni paese mediterraneo può confermarlo. L’agricoltura mediterranea, nei suoi millenni di storia, ha dato i suoi frutti e li ha combinati così bene, da aprire le porte ad uno stile alimentare che tutto il mondo ci invidia. Che la dieta mediterranea abbia

regali di Natale per chi ama cucinare

Cucina con i fiocchi: regali di Natale per chi ama cucinare

Come ogni anno, un dilemma invadente attanaglia la nostra fantasia, disturba le nostre notti, inquieta la nostra quotidianità. Abbiamo depennato solo parzialmente la lista dei regali di Natale. La lampadina delle idee, invece, anno dopo anno, si è fulminata, lasciandoci inebetiti davanti alle vetrine dei negozi, vittime di una domanda pressante: e quest’anno che gli/le