Cocktail che si respira

Travolti dai fumi dell’alcol: a Londra, i cocktail si respirano!

Deborah Ascolese

Sabato sera. Sei nel locale più trendy (e dunque più affollato) della città. Ti fai largo, sgomitando, tra la folla in cerca del “sentiero” più veloce per raggiungere il bancone. Finalmente ci arrivi e, dopo un’ora e mezza di attesa, agguanti il tuo cocktail preferito: uno squisito Cosmopolitan che trabocca da quel bicchiere, tanto elegante, quanto instabile.
Ecco che avvicini le labbra al bordo della coppa di vetro, piano piano, attento a non versare nemmeno una goccia del suo contenuto, quando…. splash! Uno spintone e addio sogni di gloria: un altro cocktail versato!

#BreatheResponsibly

Una foto pubblicata da Alcoholic Architecture (@alcoholicarchitecture) in data:

  E si ci fosse il modo per evitare tutto questo? Per gustarsi il proprio cocktail senza rischiare di versarselo addosso? Immagina: niente più bicchieri, niente più ghiaccio (che nella migliore delle ipotesi riempie ¾ del drink), niente più cannucce! Beh, Alcoholic Architecture, il nuovo bar londinese, ha reso possibile tutto questo. In che modo? Con i cocktail che si respirano! E ora ti spiego di cosa si tratta.

Alcoholic Architecture: il bar dove i cocktail si respirano

Ha aperto a Londra, il 30 luglio di quest’anno, all’interno di un antico Monastero a Borough Market. Ma, a rendere speciale questo bar, non è tanto la sua insolita location, quanto il bizzarro modo in cui gli alcolici vengono serviti: tramite il respiroSembra assurdo, ma Sam Bompas, autore di questa particolare idea, ci è riuscito! In che modo? Saturando l’aria di una delle sale dell’Alcoholic Architecture con un mix alcolico!

 

The alcoholic cloud is rolling in… #breatheresponsibly @bompasandparr

 

Un video pubblicato da Alcoholic Architecture (@alcoholicarchitecture) in data:

Al costo di 10-12 sterline (il prezzo varia a seconda dell’orario), una vera e propria nuvola alcolica avvolgerà i suoi visitatori/bevitori con il 140° di umidità e una visibilità quasi nulla. In questo modo i “nubi dell’alcol” penetreranno direttamente nei polmoni e tra le membrane mucose del corpo, come gli occhi ad esempio. Insomma, lo sballo è assicurato!

Divertente, innovativo e sicuro per il fegato

Ma non finisce qui: la buona notizia è che questa tipologia di assunzione alcolica non danneggia il fegatoGrazie al potere degli umidificatori, infatti, l’alcol entra in circolazione nel corpo senza passare dal fegato. Questo, inoltre, permette di ridurre l’assunzione della sostanza del 40%, pur sempre garantendo lo stesso effetto inebriante!

Non solo nuvole alcoliche

E per i meno avventurosi, il locale offre anche una zona bar “tradizionale” con cocktail in bicchiere. E voi, siete curiosi di farvi avvolgere dalla nube alcolica dell’Alcoholic Architecture? Allora affrettatevi! Il bar resterà aperto per soli sei mesi di prova!

Deborah Ascolese

Nata a Napoli vive e lavora a Bologna. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Curiosità. Il suo piatto preferito sono gli spaghetti al pomodoro fresco perché le cose semplici sono spesso le migliori. A domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "qualcuno che cucini per me".

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito o gli strumenti terzi da esso utilizzati, si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella Informativa cookie. Se vuoi sapere di più, o negare il consenso ad alcuni o a tutti i cookie, consulta la Cookie Policy. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi