Matera capitale della cultura? Basilicata opera d’arte italiana e capitale del buon vino! La Lucania è una zona meravigliosa che regala vitigni adagiati su morbidi pendii di dolci e lievi colline, avvolti nel mistero del paesaggio naturale, misti a vitigni su rocce in zone quasi desertiche. E prima di degustare il vino lucano, vale la pena fermarsi a respirare nel bicchiere profumi e sapori, storia e passioni dei viticoltori che valorizzano a pieno questo capolavoro tutto italiano, paesaggistico ed enogastronomico. Zaino in spalla e scarponi comodi per un viaggio suggestivo on the road: in questa splendida regione prende il via il nostro percorso alla scoperta dei migliori vini naturali e biologici lucani. Quando passerete da Meschito, in provincia di Potenza, sentirete dire Mema u e dua, se isht isht rri per mua, Mamma io la voglio com’è e, è per me: qual è l’oggetto del desiderio? Una bottiglia di Aglianico del Vulture ovviamente.

Vini lucani: viaggio alla scoperta di prelibatezze naturali e biologiche

vino basilicata

Grifalco

Rosso rubino in purezza, il vero Aglianico del Vulture DOC che fa sognare. In zona Ginestra, l’azienda Grifalco vi regala una vista panoramica esclusiva, e a conclusione della vostra escursione sul Monte Vulture vi fa brindare con un calice del suo Daginestra 2011. E’ un vino ideale per chi è paziente, arricchisce il suo tempo di altro tempo e attese pur di carpire tutti i profumi contenuti nel bicchiere. Per poi degustare un Aglianico dal sapore asciutto, persistente ed elegante davanti a un buon bollito dei pastori.

Azienda Agricola Musto Carmelitano

Quando hanno avviato nel 2006 l’azienda a Maschito (PZ), Elisabetta e Luigi avevano un obiettivo ben preciso: regalare ai veri buon gustai dell’eccellenza enologica, un Aglianico del Vulture DOC irripetibile. La loro Etichetta Bianca Magnum lo è. Nasce da un piccolo vigneto, produzione limitata e raccolta fatta a mano. E’ ricchissimo di aromi, esercitate narici e ricordi per riprendere la complessità delle note fruttate unite a lampone, gelso, lavanda, liquirizia, spezie e a tratti cioccolato.  Grande struttura e persistenza.

Michele Laluce

vino rosso lucano

Attraversando la splendida zona del Vulture tra Ginestra a Venosa, dove ammirare la necropoli neolitica, i siti archeologici romani e le cattedrali cinquecentesche, la vegetazione chiama a fermarsi da Michele Laluce, viticoltore silenziosamente sapiente e devoto alle sue vigne. Tra le sue bottiglie di vino biologico vi consigliamo l’Aglianico Le Drude: profumi di sottobosco, erbe aromatiche e spezie dolci. Vino corposo ma di grande freschezza e sapidità, vino franco e autentico.

Pisani

Oltre al pregio dei suoi vini, l’azienda agricola di Raffaele Pisani e figli si trova in una zona panoramica della Basilicata superba: la Val d’Agri, a 600 metri sul livello del mare e circondata da montagne innevate durante la stagione fredda. Selvaggio Rosso è il suo fiore all’occhiello: rosso rubino e brillante, profumi di frutta estiva matura come ciliegie, more e susine. E’ un vino corposo e persistente, ideale con ricette lucane anche a base di pesce e i classici della cucina mediterranea.

Azienda vitivinicola Vigne Mastrodomenico Barile

vino lucano

A Barile, in provincia di Potenza, c’è un’azienda che ha due primati: Aglianico del Vulture unicamente suadente e un passito rarissimo, Shekar, prodotto in quantità limitate e all’interno di Farm to Fork, progetto per la tracciabilità dei prodotti agroalimentari. Il 100% Aglianico del Vulture, Mos, è un rosso rubino con vinoso, fruttato e denso di note speziate. Gradevole ed elegante, un vino che a tavola fa cantare, e con le costolette alla lucana è al top.

Anche voi siete degli amanti dell’Aglianico del Vulture? Quali vini naturali e biologici lucani preferite?

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A proposito dell'autore

Ilaria De Lillo

Nata a Foggia, vive a lavora a Bologna. Per il Giornale del Cibo scrive di approfondimenti, eventi e scuola di cucina. Il suo piatto preferito sono le polpette al marsala di nonna Francesca, perché “più che un piatto sono un correlativo oggettivo di montaliana memoria: il profumo di casa, le chiacchiere con papà, la dolcezza di mamma che prepara da mangiare, le risate con mia sorella e i cugini. Insomma, un tripudio di ricordi ed emozioni a tavola”. Per lei in cucina non possono mancare gli ospiti, “altrimenti per chi cucino?”

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