Vitamina C per occhi

Vitamine per gli occhi: quali alimenti ne contengono di più?

Elena Rizzo Nervo

Si sa, anche l’occhio vuole la sua parte. Questo può valere nella presentazione di un piatto come nella scelta di un partner. Quello che, forse, non tutti sanno è che il famoso detto può tornare utile anche quando parliamo di vitamine per gli occhi, in particolare la Vitamina C, buona alleata per la salute della vista.

Abbiamo, allora, chiesto alla dott.ssa Sarah Giuffrè, biologa nutrizionista che si occupa di alimentazione lavorando tra Ferrara e Milano, di aiutarci a scoprire come possiamo migliorare la salute dei nostri occhi attraverso le proprietà della Vitamina C.

Vitamine per gli occhi

La prevenzione inizia nel piatto

Esistono cibi che ci aiutano a prevenire malattie e a evitare i centimetri di troppo. Allo stesso, modo, alcuni alimenti favoriscono e aiutano il nostro corpo, i nostri sensi e il loro buon funzionamento. Come abbiamo visto recentemente, il cibo può aiutare la memoria, ma la dott.ssa Giuffrè ci spiega che esistono anche alimenti che favoriscono la vista: “il loro comune denominatore è la presenza di Vitamina C, una delle vitamine più utili per gli occhi”.

Vediamo meglio quanto la nutrizione sia importante per la vista.

Fonti di Vitamina C

Vitamine

 

“Le vitamine utili per gli occhi sono la A, la D e la C”, spiega la nutrizionista. “In particolare, la Vitamina C favorisce la salute degli occhi grazie alle sue proprietà antiossidanti, con le quali contrasta i radicali liberi proteggendoci da alcune patologie degenerative oculari, come per esempio il glaucoma, la degenerazione maculare senile o la cataratta, che possono svilupparsi con l’avanzare dell’età”.
Vediamo quali sono le principali fonti di Vitamina C:

  • agrumi (per l’arancia è da preferire il tipo Tarocco)
  • pomodori
  • kiwi
  • ananas
  • frutti di bosco
  • broccoli
  • piselli
  • fagiolini
  • cavolfiori
  • cime di rapa
  • vegetali a foglia larga (ad esempio, spinaci)
  • prezzemolo
  • peperoni
  • rosa canina
  • frutti della Amla (emblica officinalis), meglio conosciuto come ribes indiano.

Abbiamo visto come frutta e verdura di colore giallo e arancione, in particolare le carote, favoriscano l’abbronzatura e gli occhi, grazie al beta-carotene, fonte di nutrimento per la retina.

Per quanto concerne la Vitamina C la dott.ssa Giuffrè specifica che “si tratta di una vitamina che, per essere utilizzata dall’organismo, ha bisogno del rame (che contribuisce a tenere unito collagene ed elastina), contenuto in molluschi, carne, pesce e uova”.

Carenze di vitamina C

Dolore gengive

La dott.ssa ci spiega che esistono dei segnali che possono aiutare a capire quando siamo in presenza di carenze di Vitamina C. Nello specifico:

  • gengive sanguinanti, gonfie e doloranti
  • alitosi
  • dolore e gonfiore del ginocchio
  • fragilità muscolare
  • irrequietezza psicomotoria.

In presenza di queste situazioni in maniera prolungata è buona regola consultare un medico per trovare la soluzione migliore e non trascurare l’alimentazione, facendo attenzione anche a temperature e metodi di cottura. Vediamo perché.

Come preservare le proprietà della Vitamina C?

Cottura a bassa temperatura

Se la dieta estiva è facile da seguire perché si basa su frutta, verdura e insalate poco elaborate da preparare, per preservare la presenza di vitamine per favorire la salute degli occhi, la conservazione dei cibi e la loro cottura hanno un ruolo importantissimo perché, come ci spiega la nutrizionista, “la Vitamina C, in particolare, è una vitamina estremamente delicata e viene distrutta facilmente dalla cottura, dall’esposizione all’aria e alla luce”.
Quanto più freschi e meno cotti saranno gli alimenti, maggiore sarà la quantità di Vitamina C contenuta. “La sua presenza – conclude Giuffrè – si riduce soprattutto nella frutta tagliata o se c’è un’interruzione anche breve della catena del freddo, soprattutto nel melone”.

Anche nella cottura occorre fare molta attenzione: il massimo valore di vitamine e nutrienti si conserva con la cottura a bassa temperatura o negli alimenti consumati crudi. “In particolare – ci spiega la nutrizionista – la bollitura porta a perdere più del 50% della Vitamina C presente, ad esempio, negli spinaci e nei broccoli crudi”.

Approfondiamo questo aspetto con l’aiuto di una tabella fornita dalla dott.ssa Sarah Giuffrè dove vengono indicati i milligrammi di Vitamina C per 100 grammi di alimento, mostrando le differenze a seconda che si tratti di alimenti freschi, surgelati o conservati:

Piselli Broccoli Fagiolini Spinaci
Appena colti 30,9 93,1 15,1 31,6
Conservati refrigerati per 7 giorni 27,4 88,4 6,9 6,5
Conservati a temperatura ambiente per 7 giorni 12,1 40,4 6,9 0
Appena surgelati 19,6 76,7 15,1 24,5
Conservati surgelati per 12 mesi 17,2 73,7 17,6 16,2

Con questo approfondimento abbiamo imparato quali alimenti favoriscono la vista.  In base alla vostra esperienza, la presenza di vitamine negli alimenti è importante per gli occhi?

Elena Rizzo Nervo

Elena è nata a Bologna, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di attualità, nutrizione e tendenze alimentari. Il suo piatto preferito é il Gateau di Patate, "perché unisce gusto e semplicità e conquista tutti". Per lei in cucina non può mancare una bottiglia di vino, "perché se c'è il vino c'è anche la buona compagnia".

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