Qvevri per vino

Il ritorno del Vino in Anfora: perché preferirlo?

Francesca Bono

Nel settore del vino si sta assitendo ad una nuova tendenza, da una decina d’anni molti produttori hanno deciso di tornare all’utilizzo di un metodo di vinificazione ancestrale. Vogliamo parlarvi della produzione di vino in anfora, una tradizione antica del Mediterraneo, che pare essere una validissima alternativa al barrique.

 

Storia del vino dalla terracotta al legno

L’anfora di terracotta è il contenitore più antico utilizzato per la produzione, la conservazione e il trasporto del vino nel bacino del Mediterraneo. Nel 1996 è stato trovato in Iran il contenitore di vino più antico, databile addirittura al 5100 a.C..
L’uso del legno per la costruzione delle botti prevede maggiore abilità nella forgiatura, anche dei metalli, ed è quindi successivo e fu sviluppato soprattutto nei Paesi del Nord Europa, dove maggiore era la disponibilità di legname.

 

Anfore per vino 

I Qvevri georgiani: patrimonio UNESCO

In Georgia i produttori hanno conservato nei secoli i metodi e le tecniche di produzione dei vini nei contenitori in anfora, Qvevri. Per mantenere viva questa tradizione ed evitare che l’artigianato ad essa collegato rischi di scomparire, l’UNESCO ha inserito la produzione dei vini georgiani in Qvevri nella lista dei patrimoni culturali intangibili dell’umanità.

 

 

 

I Qvevri vengono interrati fino alla primavera successiva per consentire prima la fermentazione e poi l’affinamento dei vini, sia bianchi sia rossi. A seconda delle tradizioni locali le tecniche possono variare. Tipica dell’area di Khakheti, nella Georgia orientale, la pratica di fermentazione e affinamento con macerazione sulle bucce.

Una tradizione secolare per garantire un trattamento assolutamente naturale, che esalti le caratteristiche varietali.

Una tradizione antica riconquista l’Europa

Alle anfore viene attribuita la caratteristica di mantenere i vini più giovani nel colore e nell’aroma, consentendo una giusta evoluzione, soprattutto nei tratti gustativi. Per questo in Europa molti produttori sono tornati ad utilizzare la terracotta.
In Italia il primo a sperimentare le tecniche di vinificazione imparate in Georgia è stato il friulano Josko Gravner, che nel 2000 ha sostituito tutti i contenitori della sua cantina con dei Qvevri georgiani.

 Vino in anfora

 

Il vino in anfora è un ritorno alle origini, un metodo ancestrale per produrre il vino in maniera naturale e per garantire ottime caratteristiche varietali. Conoscevate già quest’antica alternativa? Avete mai provato un buon rosso vinificato in anfora?

 

Francesca Bono

Nata a Bologna dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo segue le rubriche Tra frigo e dispensaMercato e Trend. Il suo piatto preferito sono gli gnocchi di patate con sugo di pomodoro e funghi perché adoro gli gnocchi che mi ricordano tanto mia nonna. In cucina non può mancare: l'ordine perché se non è tutto a posto non posso cominciare a risporcare.

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