Vini naturali in Liguria: viaggio tra 5 cantine eroiche

Ilaria De Lillo

Le montagne a picco sul mare, i piccoli borghi marinai e le cattedrali nell’entroterra rendono la Liguria una regione particolarmente suggestiva. Per la ricchezza di monti e colline, in questo scenario splendido sono pochi i terreni favorevoli per la viticoltura, diversamente dalla ricchezza umbra. Ma proprio per la durezza dei luoghi, la produzione in quantità ridotte e in quasi assenza di umidità, favorisce il proliferare di ottimi vini naturali in Liguria. E i produttori liguri sono dei veri “eroi del vino”, capaci di forgiare bottiglie di qualità anche in condizioni geografiche ostiche, con vigneti verticali piantati negli scoscesi pendii a picco sul mare.

E se il panorama di questi vigneti affacciati sulla Riviera Ligure è mozzafiato, anche i suoi vini naturali dall’odore delicato e persistente non vi deluderanno.

Vini naturali: viaggio in Liguria tra 5 cantine eroiche

Azienda Agricola Santa Caterina

Azienda Agricola Santa Caterina

Sulla collina argillosa di Santa Caterina, proprio al centro della valle dove scorre il Magra nella Liguria Levante, l’Azienda Agricola Santa Caterina dedica le sue vigne prevalentemente a Vermentino Colli di Luni, vino DOC ligure, Albarola e Sangiovese. E sul Vermentino Colli di Luni del 2011 Andrea Kihlgren non si è sbagliato di una virgola: ha ascoltato le esigenze del terreno e dell’uva, si è mosso sul vigneto in perfetta sintonia con i cambiamenti climatici, ha ricucito artigianalmente le “ferite” delle piante per dare alla luce un vino autentico, un bianco puro, sobrio, profumato.

Rocche del Gatto

Nella zona di Savona, a sperimentare combinazioni nuove sempre in ascolto del terreno c’è Fausto De Andreis con la sua cantina Rocche del Gatto. Il vino naturale di De Andreis è frutto non solo di tanta sperimentazione, ma anche felicissime intuizioni, come il Vermentino DOC del 2014, vino di carattere e senza paragoni per la varietà di profumi di erbe aromatiche e fiori di campo, sapore fresco e persistente, che Fausto ama definire “il solista”. Eccellente anche il Pigato DOC del 2010, etichettato dal suo maestro come “l’orchestra”. Vino secco, profumo ampio fruttato carichissimo di pesca e miele; sapido e di buon corpo, ideale da accompagnare a un trancio di focaccia ligure.

Rocche del Gatto

Azienda Agricola Pisano Danila

Questa azienda tra i comuni di Soldano e Perinaldo, nasce come recupero degli antichi vigneti di famiglia e restauro della tradizione ligure per valorizzare i sapori del territorio. E così Danila Pisano si dedica anima e corpo alla produzione del Rossese di Dolceacqua, vitigno autoctono dell’estremo Ponente ligure, con metodo personalmente eroico: allevato ad alberello in filari distribuiti su terrazze, sorrette dai tipici muretti in pietra per favorire l’aerazione tra una pianta e l’altra. E un suo calice di Rossese di Dolceacqua DOC colpisce per la delicatezza dei profumi: rosso rubino, odore intenso ma morbido, con sentori di rosa, viola, ribes e di grande sapidità e freschezza.

Tenuta Selvadolce

Massimiliano Biancardi esercita il mestiere di eroico produttore di vino naturale come un vero artista. Dalla sua cantina che sorge tra le zone più panoramiche delle alture di Bordighera, con i vitigni incorniciati tra muri a secco e buganvillee, abbiamo selezionato il Rucantù Pigato, un vino che lascia percepire dal sapore la mineralità della roccia sul mare con la terra che arde sotto il sole. E’ delicatamente caldo, sapido, con un fondo amarognolo che richiama al nocciolo della pesca. E’ molto fresco e si sposa bene con piatti estivi di pesce.

Stefano Legnani Vini

Stefano Legnani Vini

Un altro eroe dei vini naturali liguri è Stefano Legnani: un solo ettaro vitato a Sarzana, frazione Badia, piccola produzione e vigneti giovanissimi. Eppure il suo Loup Garou del 2013, Vermentino DOC, esprime a pieno la vocazione viticola della Lunigiana. E’ un bianco fermo secco, di notevole struttura, ottimo equilibrio. Ha profumi di rosmarino e timo uniti alla frutta estiva. E’ un vino fresco da abbinare a una grigliata di pesce in riva al mare.

Conoscevate già i vini naturali liguri? Qual è la vostra cantina preferita?

Ilaria De Lillo

Nata a Foggia, vive a lavora a Bologna. Per il Giornale del Cibo scrive di approfondimenti, eventi e scuola di cucina. Il suo piatto preferito sono le polpette al marsala di nonna Francesca, perché “più che un piatto sono un correlativo oggettivo di montaliana memoria: il profumo di casa, le chiacchiere con papà, la dolcezza di mamma che prepara da mangiare, le risate con mia sorella e i cugini. Insomma, un tripudio di ricordi ed emozioni a tavola”. Per lei in cucina non possono mancare gli ospiti, “altrimenti per chi cucino?”

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