Sfinci salati

peppe57
Il nome deriva dal latino spongia cioè spugna. Sono, infatti, frittelle morbide, gustose ed asimmetriche, che in bocca hanno la consistenza di vere e proprie spugne. Sono il caratteristico cibo da strada catanese, la cui particolarità sta nel fatto che dall'impasto originario si può ricavare sia il dolce, sia il salato. Ricordo ancora che fino a quando frequentavo l'università c'erano ancora le bancarelle agli angoli delle vie della città che vendevano le sfinci canciova (le acciughe) o quelle c'a ricotta e a sasizza (ricotta e salsiccia), che ora sono state sostituite da banchi che vendono hamburger e patatine, hot dogs. Ecco il motivo per cui le inserisco tra i cibi della zattera. C'è chi le frigge nell'olio di semi d'arachide. Io, quelle rarissime volte che le preparo, preferisco utilizzare sempre e comunque l'olio d'oliva. Le dosi che seguono servono a preparare circa 24 frittelle. Se ne considerate 4 a testa sono per 6 persone.
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Preparazione 2 h
Tempo totale 2 h
Portata Pane, pizze e focacce
Cucina Italia
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

Istruzioni
 

  • Scaldate l'acqua con il sale, scioglietevi lo strutto e incorporate la farina lavorando energicamente in modo da evitare la formazione di eventuali grumi.
  • Aggiungetevi le uova una alla volte e lavorate l'impasto fino ad ottenere un composto uniforme e ben amalgamato.
  • Lasciatelo riposare per circa 15 minuti, avendo però cura che non lieviti. Trascorso il tempo indicato, mettete a scaldare abbondante olio d'oliva (o di semi, se preferite) in una padella dal bordo alto.
  • Con un cucchiaio ricavate una noce di impasto, farcitela con i pezzi di acciuga o con la ricotta ed un tocchetto di salsiccia e tuffatela nell'olio bollente, giratela continuamente in modo che si dori uniformemente e poi lasciatela scolare su un foglio di carta assorbente.
  • Procedete in questo modo fino all'esaurimento dell'impasto.