L’etereo panino di maura

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Maura è una mia carissima amica (ed ex compagna di classe ai tempi del Liceo) che fa il medico dividendosi tra Treviso e Trento. La sua alimentazione (tra l’altro lei è dietologa-nutrizionista) per ragioni di tempo è molto spesso a base di panini, per cui lei ha elaborato alcune tipologie di panini che – comunque – non fanno male in quanto equilibrati dal punto di vista nutrizionale. Questo è uno di quelli. Il nome – lo capirete – deriva da come Maura mi ha trascritto la ricetta (la preparazione, infatti, è la sua originale trascrizione). Lei lo ha qualificato come panino «trevigiano-altoatesino», perché – a suo avviso – occorre del vero, autentico, generalmente costosissimo, ma inimitabile, radicchio trevigiano. Tuttavia sul radicchio …si può transigere, anche se ormai è abbastanza facile trovare quello trevigiano sui banchi del supermercato. Io l’ho realizzato e lo trovo magnifico specialmente se accompagnato da un buon bicchiere di bianco Friulano (il già Tocai Friulano)
4 da 1 voto
Preparazione 1 h
Tempo totale 1 h
Portata Pane, pizze e focacce
Cucina Italia
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

Istruzioni
 

  • Sciacquate il radicchio, nettatelo (lasciando comunque integri i gambi) e dividete i cespi a metà per il senso della lunghezza.
  • Infornatelo a 200° condendolo prima con un filo d’olio, sale, pepe nero macinato al momento, e coprendo con della carta stagnola.
  • Quando il radicchio è appassito, togliete la stagnola e lasciate asciugare in forno caldo ancora per 5 minuti.
  • Tagliate a metà le ciabatte, condite anch’esse con un filo d’olio, riempite con il radicchio e con abbondante speck tagliato a velo che possibilmente non abbia conosciuto il frigorifero (lo spessore è importante, perché, se sottili, le fette, anche se sovrapposte, mantengono comunque un'appetitosa, eterea consistenza).