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Primi asciutti, Primi

Garganelli al sugo di piccione

Ullix

    A un commensale poco attento potrebbero sembrare delle penne rigate, ma si tratta invece di una delle paste più tipiche della Romagna. I garganelli si condiscono tradizionalmente con un ricco ragù di carni varie, oppure, come minestra, si gustano anche in brodo, come sono nati in origine, ma ormai da tutti preferiti asciutti, conditi con un sostanzioso ragù.
    Un piatto che riprende la tradizione romagnola della pasta fresca, questa volta lavorata con un pettine particolare (in pratica una tavoletta di legno rigata e un bastoncino) e impreziosita da un impasto di uova, formaggio e noce moscata.

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    Ingredienti

    Istruzioni

    1. Setacciate la farina sulla spianatoia, mescolatela con il parmigiano grattugiato e un pizzico di noce moscata, quindi impastatela con le uova e lavorate l’impasto 20 minuti, fino ad ottenerlo liscio e compatto.
    2. Avvolgetelo in una pellicola per alimenti e fatelo riposare 30 minuti.
    3. Pulite e fiammeggiate i piccioni, poi tagliateli in piccoli pezzi.
    4. Tagliate a dadini il prosciutto e la pancetta.
    5. Tritate la cipolla e mettetela a rosolare con l’olio extravergine d’oliva in una casseruola, poi unite i piccioni e il trito di pancetta e prosciutto.
    6. Fate rosolare il tutto a fuoco dolce, mescolando, poi unite il vino e lasciatelo evaporare. Aggiungete ora i pomodori, salate, pepate e fate cuocere a fuoco dolce, con il coperchio, per circa 45 minuti.
    7. Tirate la sfoglia non troppo sottile, poi tagliatela in quadratini di 3 cm di lato, arrotolateli in modo trasversale sul bastoncino e quindi passatelo sull’apposito strumento chiamato “pettine”, e stendeteli ad asciugare su di un canovaccio.
    8. Fate cuocere i garganelli in abbondante acqua salata, scolateli bene e conditeli con il ragù di piccione ben caldo e il parmigiano grattugiato.
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