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Raccogliere funghi? Entra nel tunnel, con Fungo Social

Redazione

Se raccogliere funghi comincia ad essere per voi molto più di uno sporadico passatempo, e non appena sentite odore di pioggia cominciate a pensare a scuse convincenti per sgombrare il weekend dagli impegni coniugali, è ora di prendere coscienza. E di trovare una soluzione al problema.

Entrare nel tunnel della raccolta di funghi si può, e noi ve ne daremo gli strumenti: Fungo Social, il social network per fungaioli.
State sgranando gli occhi chiedendovi di cosa si tratta? Lo abbiamo fatto anche noi, anzi, lo abbiamo chiesto al fondatore, Fabio Salamone.

-Fabio, quando e come nasce l’idea improbabile e geniale di unacommunity per fungaioli?

Fabio S.: L’idea della community per fungaioli è nata l’anno scorso, nel 2013, dalla convergenza di due precedenti esperienze: un forum e la condivisione di foto su un sito. Per circa tre anni infatti Fungo Center, altro sito da me gestito e dedicato alla conoscenza di funghi, ha ospitato un forum che voleva distinguersi dagli altri del settore dando risalto alla passione della raccolta dei funghi, piuttosto che alla loro conoscenza scientifica. Come in ogni forum però, gli argomenti erano pubblici, e la nota competizione tra fungaioli ne ha reso difficile la gestione.

L’idea di uno strumento sociale mi piaceva, come quella di un luogo virtuale in cui i fungaioli potessero dare sfogo alla passione di condividere gli scatti fotografici delle proprie raccolte. Così ho pensato di creare Fungo Social, un luogo virtuale in cui ciascun utente ha la possibilità di creare delle cerchie di amicizie più ristrette con le quali condividere il proprio sapere in ambito di funghi.

-Hai parlato, giustamente, di competizione fra fungaioli. Questo social network  potrebbe essere, finalmente, un modo per abbattere la competizione e favorire la cooperazione tra chi ha fatto del raccogliere funghi un amore incondizionato?

Fabio S.: Beh, tra i fungaioli professionisti, per i quali i funghi sono più che un semplice hobby, ovviamente la competizione è alta e i luoghi più produttivi sono un segreto che custodiscono gelosamente. Per i fungaioli della domenica è comprensibilmente difficile capirne le ragioni, ma è importante considerare che i funghi sono pochi, crescono solo qualche settimana l’anno e una divulgazione incontrollata dei luoghi migliori renderebbe gli stessi poco produttivi nel giro di qualche anno.
Uno strumento come Fungo Social riesce senz’altro ad offrire a tutti la possibilità di crearsi una cerchia di amicizie – professioniste o amatoriali – con le quali condividere informazioni nel rispetto delle proprie idee ed opinioni.

-Quali consigli possiamo dare a chi si accinge per la prima volta ad andare alla ricerca di funghi?

Fabio S.: Per le prime volte andate a funghi con un amico che ne sappia davvero tanto e limitatevi a godere della passeggiata, a chiedere quante più informazioni possibili sulle specie e sull’habitat e godetevi le sensazioni impareggiabili di una passeggiata fra i boschi.

Equipaggiatevi per bene: scarpe da trekking, pantaloni lunghi, cesta di vimini e coltellino sono il minimo che dovete indossare e portare con voi. Se siete più tecnologici non può mancare il GPS da trekking, per assicurarvi di non perdere mai l’orientamento, e una macchina fotografica digitale, per immortalare le specie più curiose ed al ritorno postarle online su Fungo Social.

Avvelenamento e intossicazioni. Si registrano casi frequenti? Che consigli possiamo dare per evitarli?

Fabio S.: Purtroppo si verificano ogni anno circa 40.000 casi di intossicazione e almeno una decina di questi sono mortali. Quasi esclusivamente si tratta di cercatori improvvisati che per la troppa leggerezza consumano funghi di cui conoscono troppo poco.

Il consiglio è molto semplice, ma allo stesso tempo efficace: recarsi presso gli Ispettorati Micologici delle Aziende ASL per far esaminare i funghi raccolti. Il servizio è completamente gratuito ed è eseguito dagli ispettori micologi che rilasciano uncertificato ufficiale ove si attesta commestibilità e si forniscono le indicazioni per il corretto consumo.

-Le abbondanti piogge estive hanno portato ad un boom di funghi fuori stagione in alcune regioni italiane, che lasciava prevedere un raccolto autunnale superiore a quello delle precedenti annate. Sono previsioni che vengono confermate dalle raccolte in corso?

Fabio S.: Si, c’è stato un boom di funghi nel nord Italia, testimoniato dalla miriade di foto che ci sono arrivate in redazione. Sono siciliano e purtroppo nel sud Italia non abbiamo ancora avuto la stessa fortuna, ma considerate le sporadiche piogge degli ultimi giorni siamo fiduciosi che anche qui possa cominciare presto la stagione.

La Redazione del Giornale del Cibo è composta da donne e uomini amanti del mondo del cibo e dell'alimentazione che credono fortemente nel valore della cultura.

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