storia del vegetarianismo

Come nasce l’avversione per la carne?

Deborah Ascolese

Negli ultimi anni, sempre più persone decidono di sposare la causa vegetariana. Ma cosa sappiamo davvero di questa cultura alimentare?

In questo articolo voglio guidarvi alla scoperta delle origini del vegetarianismo, indagando sulla storia di questo regime alimentare e sulle differenze che sussistono all’interno dell’alimentazione vegetariana stessa.

Origini del Vegetarianismo: antiche religioni e miti classici

Le origini del Vegetarianismo vanno ricercate nella nascita dei primi movimenti religiosi, intorno al VI secolo a. C.

Mentre nel territorio asiatico, le principali discipline filosofiche-religione nelle quali si iniziarono ad affermare le basi di una cultura alimentare priva di carne furono l’Induismo, Zoroastrismo, Giansenismo, Buddismo e Taosimo, in Occidente è principalmente la cultura greca ad abbracciare la scelta vegetariana.

Centrale nella corrente religiosa e mistica dell’orfismo, in virtù della vicinanza di questa religione al mondo naturale e animale, il vegetarianismo è anche presente nel mito greco dell’età dell’oro. Secondo tale mito, infatti, gli uomini delle origini sarebbero vissuti in assoluta pace e in pieno benessere, nutrendosi solo di vegetali.

dieta buddhista vegetariana

Il Vegetarianismo nell’età moderna

In età moderna, la patria del vegetarianismo fu sicuramente l’Inghilterra. È in questo paese, infatti, che alla causa vegetariana vennero aggiunte importanti motivazioni legate al contesto socio-politico.

In particolare la scelta di un’alimentazione priva di carne, andò a configurarsi come una forma di protesta nei confronti del colonialismo europeo, colpevole di sfruttare uomini e animali per saziare il proprio bisogno di sprechi e lussi.

E l’Inghilterra fu anche il paese nel quale, verso la metà dell’Ottocento, vennero creati la prima Vegetarian Society e il primo movimento vegetariano, la cui espansione nel corso dei secoli successivi portò alla fondazione dell’ International Vegetarian Union, nel 1908.

Piccolo dizionario sulle tipologie di vegetarianismo

  • Latto-ovo-vegetarianismo
    È il tipo di alimentazione vegetariana più diffusa in Occidente. Spesso, quando si parla di dieta vegetariana, ci si riferisce a questo regime, nel quale vengono esclusi alimenti come carne, pesce, molluschi e crostacei, in quanto derivati dall’uccisione diretta di animali sia terrestri sia marini. In questa dieta, sono ammessi alimenti vegetali di ogni sorta, prodotti di derivazione animale come latte, uova e miele, e altri alimenti quali alghe, funghi e batteri.
  • Latto-vegetarianismo
    Di matrice asiatico-indiana, comprende anche le diete sattva, yogiche e, in generale, legate alla tradizione induista. Questo modello di alimentazione è simile al precedente, ma esclude l’assunzione di uova.
  • Ovo-vegetarianismo.
    Anche questa tipologia di dieta si basa sul latto-ovo-vegetarianismo, ma vengono esclusi il latte e i suoi derivati.
  • Vegetalismo o veganismo dietetico
    In questo modello dietetico vengono esclusi tutti gli alimenti di origine animale, ma sono accettati i cibi di origine vegetale come alghe, funghi e batteri.
  • Crudismo vegano.
    È un regime alimentare che ammette alimenti come frutta, verdura, noce, semi, cereali e legumi germogliati. Inoltre, i cibi assunti non devono essere stati sottoposti a trattamenti termici oltre i 40 °C. E’ possibile un’eccezione per gli alimenti essiccati.
  • Fruttarismo:
    È uno stile alimentare che parte dal presupposto che la frutta sia il cibo d’elezione per l’uomo. Pertanto, secondo questa dieta, sono ammessi alimenti quali: frutta, frutta secca, semi, e ortaggi a frutto come zucchine, cetrioli, pomodori, peperoni.fruttarismo

Conoscere le Origini del vegetarianismo e  in generale le altre culture alimentari diviene è un buon modo per imparare ad accettare e tollerare le scelte di vita altrui. E voi, cosa ne pensate?

Deborah Ascolese

Nata a Napoli vive e lavora a Bologna. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Curiosità. Il suo piatto preferito sono gli spaghetti al pomodoro fresco perché le cose semplici sono spesso le migliori. A domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "qualcuno che cucini per me".

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