La Lloyd’s Coffee house

Giuliano Gallini

Qualcuno di voi avrà conosciuto Oscar Marchisio. Sociologo, imprenditore, scrittore, è morto prematuramente alcuni anni fa. Con lui ho condiviso lunghi viaggi in Cina e Vietnam – nel secolo scorso! – dove cercavamo di esportare la cultura gastronomica italiana. Insieme abbiamo collaborato anche ad alcuni libri, tra cui “Cibo come Media”, che ho ritrovato per caso sistemando la libreria. Rileggendo il suo pezzo “George Lloyd o dell’invenzione della socialità del pubblico esercizio” ho potuto riassaporare l’inconfondibile stile di Marchisio, e l’acutezza delle sue analisi. Non so se il libro sia ancora reperibile, e allora vi riporto un passo su “socialità, cibo e capitalismo” che trovo particolarmente interessante.
“Esemplare nella sua dimensione storica e come evidente parabola del doppio ruolo del cibo come nutrimento del corpo e della mente … incontriamo nel 1687 Edward Lloyd, che ha appena inaugurato in Tower Street una caffetteria, la Lloyd’s Coffee House che in breve diventa il locale di maggior successo di Londra … e il punto d’incontro tra quelli che hanno a che fare con il mare e che amano scambiarsi un caffè e una valutazione sui problemi della navigazione… la maggioranza degli avventori sono assicuratori che iniziano a ricevere i clienti al Lloyd Caffè fino alla fine del settecento, quando questa attività si sposta al primo piano della Royal Exchange. Il Lloyd Caffè si trasforma così nella compagnia assicuratrice che tutti conoscono a dimostrazione del dispositivo specifico del cibo e della socialità nel decollo del cuore del capitalismo.”
Chi sia interessato ad approfondire il tema della socialità e del cibo mi scriva, forse riesco a trovare qualche copia del libro.

Cibo come media
Oscar Marchisio
Franco Angeli
Pg. 155 Euro 13,50

Giuliano Gallini

Direttore marketing strategico di CIRFOOD, vive a Padova e lavora tra Reggio Emilia e molte altre città italiane dove CIR ha le sue cucine. Ama leggere e crede profondamente nel valore della cultura. In cucina non può mancare un buon bicchiere di vino per tirarsi su quando sì sbaglia (cosa che, afferma, a lui succede spesso).

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