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Food ReLOVution: ecco perché dobbiamo Scegliere ciò che Mangiamo

Ivana De Innocentis

E se iniziassimo a progettare una vera e propria Rivoluzione del Cibo? Se diminuissimo il consumo di carne e privilegiassimo una dieta perlopiù basata su alimenti vegetali, cosa succederebbe? A queste domande risponde il docu-film “Food ReLOVution” di Thomas Torelli, non ancora uscito al cinema ma già da tempo un grande successo mediatico, anche grazie al passaparola sul web.

Food Relovution: tutto ciò che mangiamo ha una conseguenza

Il film è nato con il tanto semplice quanto nobile obiettivo di informare il pubblico su quello che mangiamo, al di là dei dogmi e dalla convenzioni imposte dalla società. Il documentario, in particolare, esamina con accuratezza le conseguenze della cultura della carne, fornendo risposte chiare e universali: ci ricorda infatti che si tratta di problemi che riguardano e condizionano oramai l’intero pianeta e che devono quindi toccare e riguardare ciascuno di noi. Oggi anche solo fare la spesa in maniera consapevole, sapere cosa si compra e cosa si mangia, è il primo importantissimo passo verso un mondo migliore.

Come afferma il regista Thomas Torelli “Scegliere ciò che mangiamo con consapevolezza è un atto rivoluzionario che può cambiare il mondo”.
È ora di aprire gli occhi, di porsi delle domande e di informarsi, di smettere di dare per scontato quello che arriva nei nostri piatti, ma soprattutto di ricordarsi che le scelte alimentari di ognuno di noi possono concretamente fare la differenza. Abbiamo infatti il potere di cambiare le cose se lo vogliamo davvero, a cominciare da noi stessi.

food relovution

Perché dovremmo farlo?

Alla domanda “per chi dovremmo farlo?” Food ReLOVution risponde così: fatelo per voi stessi, per la vostra salute, per vivere più a lungo, prevenendo malattie cardiache, ipertensione, obesità, tumore maligni e diabete.
Fatelo per l’umanità: il 70% della produzione mondiale di mais e soia è destinata a essere mangime per gli animali, diversamente risolverebbe il problema della fame nel mondo. Fatelo per la Terra, perché non abbiamo più risorse sufficienti per un tale smodato consumo mondiale di carne. E infine, fatelo per gli animali: ogni secondo negli USA vengono uccisi 300 animali, un dato davvero allarmante.

Ad essere presi di mira sono soprattutto il mercato della carne e dei prodotti di origine animale etutti gli allevamenti intensivi, con una accurata analisi del loro impatto negli ultimi 40 anni su economia, ambiente, salute. Nel film non vengono espressi giudizi e non viene demonizzato chi si nutre di carne: vuole solo essere uno strumento di informazione e di consapevolezza.
Food ReLOVution è infatti “basato su dati scientifici reali e comprovati, su opinioni di rilevanti personaggi rappresentanti del mondo della medicina, dell’ambiente, dell’economia e su rilevazioni dirette”.

alimentazione consapevole

Se tutto questo vi ha incuriosito e vorreste saperne di più e se, come me, vedete in questo docu-film una risorsa importante e stimolante di approfondimento su queste tematiche e di conoscenza, vi invito a dare un’occhiata alla campagna su IndieGoGo. Il crowdfunding in poche settimane ha raggiunto l’obiettivo di raccogliere 34mila euro, da oltre 500 persone da tutto il mondo, un risultato notevole.
Tuttavia le donazioni sono ancora aperte, per “rendere Food ReLOVution” un film migliore permettendo allo staff di investire su sensibilizzazione, distribuzione e marketing del film, così da divulgare il film il più possibile in Italia e all’estero e iniziare veramente la Food ReLOVution.

Non ci resta che fare una scelta d’amore: iniziamo a scegliere consapevolmente quello che mangiamo e condividiamo un messaggio per un mondo migliore, cosa ne dite?

Ivana De Innocentis

E'Nata,vive e lavora a Roma. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Food 2.0Il suo piatto preferito sono le fettuccine ai funghi porcini o un classico abbinamento pizza & birra. Alla domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "spezie, verdure e creatività".

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