Eccellenze alimentari

Docg, Doc , Dop, Igt, Igp: il territorio italiano é pieno di eccellenze alimentari, spesso ufficialmente riconosciute come tali, talvolta note solo agli amanti della cultura gastronomica e della buona cucina. Per questo abbiamo deciso di dedicare una sezione ai prodotti che caratterizzano le nostre regioni e i nostri borghi, ma anche agli alimenti e alle preparazioni di alta qualità che occupano un posto privilegiato nella cultura gastronomica e nelle tradizioni di altri Paesi. Vini, birre prodotte artigianalmente, carni, formaggi, paste ripiene e dolci sono solo alcune delle tipologie dei prodotti di cui vi racconteremo ogni cosa: le origini, il territorio di provenienza, le tradizionali tecniche di produzione e lavorazione, gli usi e le curiosità a cui sono legati.

Casizolu Del Montiferru

di Vostromo. Il Casizolu del Montiferru è un formaggio tipico sardo a pasta filata dalla caratteristica forma a pera piuttosto panciuta. Rientra tra i prodtti a rischio d’estinzione ed è tutelato da diverse istituzioni. E’ fatto esclusivamente con latte di vacche bruno-sarde e sardo-modicane. Bestie di razza rustica, allevate per tutto l’anno al pascolo brado

negroni

Negroni

di Debora_Cn. E’ uno dei più famosi aperitivi italiani, “inventato” a Firenze intorno al 1920. Pare che un certo Camillo Negroni quando andava al bar chiedeva sempre un aperitivo con Campari e vermut rosso (l’Americano) con aggiunta di gin. Era il suo preferito e così fu chiamato “l’Americano alla maniera del Conte Negroni”, nome semplificato

Riso Carnaroli

di Martino Ragusa. La risicoltrice Lisa Greppi e il fratello Luca sono di quelli che “ci credono”, bravi negli affari ma decisi a trarre dal loro lavoro soprattutto soddisfazioni. Lisa in particolare non ha peli sulla lingua e avverte che è molto importante per il consumatore controllare la filiera di produzione. Lei è stata molto

Riso Baldo

di Martino Ragusa. Con chicchi grandi, cristallini e con scarso sentore di amido, il riso Baldo è uno dei migliori risi per risotto. Basta avere l’accortezza di rosolarlo prima di bagnarlo con il brodo e si otterrà un risotto mantecato alla perfezione, anche senza l’aggiunta finale di burro. Il primato di questa varietà è sostenuto

Riso Rosa Marchetti

di Martino Ragusa. Un riso raro che è possibile trovare nella zona di Vercelli, nella riseria di Adele Re è il Rosa Marchetti, una varietà precoce che veniva usata per preparare le risaie alla vera coltivazione. È mantenuto in vita da pochissimi contadini, quasi un prodotto di archeologia alimentare, anche se molti estimatori continuano a

Riso Sant’ Andrea

di Martino Ragusa. È difficile consigliarvi quale sia il periodo migliore per godervi lo spettacolo delle immense risaie a perdita d’occhio attorno a Vercelli. D’estate sono di colore verde acceso con tonalità continuamente cangianti per l’oscillare delle pannocchie ancora acerbe. Sembra di correre dentro a un dipinto impressionista che non finisce più, sempre uguale eppure

Vialone Nano Veronese

di Martino Ragusa. A Passolongo di Isola della Scala troverete la “Pila Vecia”, una riseria funzionante dal 1656 dove potrete trovare il Riso Vialone Nano Veronese. La riseria appartiene alla famiglia Ferron conosciutissima nel mondo del riso per la qualità dei prodotti e l’attivismo dei fratelli Maurizio e Gabriele. Quest’ultimo in particolare è uno chef

Vialone Semifino Nano Mantovano

di Martino Ragusa. Durante un mio “giro per pile” sono rimasto veramente ammirato dalla piccola riseria Cornacchia Davide, il titolare, mi ha mostrato tutte le fasi della lavorazione del riso vialone semifino nano e ho notato un’attenzione alla qualità veramente lodevole. Mi ha anche sorpreso il prezzo, contenuto e notevolmente inferiore a quello delle grandi

Pasta Di Benedetto Cavalieri

di Martino Ragusa. Più una pasta deve cuocere e migliore è la sua qualità. Perciò chi ama cucinare sceglie paste con tempi di cottura lunghi. Gli spaghetti prodotti da Benedetto Cavalieri nel suo pastificio di Maglie portano in etichetta la dicitura “Cottura 16 minuti”. Sono davvero molti, se pensate che gli spaghetti di buone etichette

Pasta Di Giovanni Fabbri

di Martino Ragusa. I toscani non amano la pasta e non hanno formati tradizionali regionali. Ma ci sono le eccezioni. Una è data dai pici senesi, che sono lunghissimi spaghetti fatti a mano. Si mangiano ancora freschi e conditi con pane raffermo sbriciolato e tostato o con l’aglione, un sugo fatto con pomodoro, rigatino (la

Fiore Sardo Dei Pastori

di Annapz (con la collaborazione di Vostromo). Il nome Fiore Sardo deriva probabilmente dal caglio vegetale, ottenuto dal fiore di cardo, usato anticamente in Sardegna per produrre il formaggio. Alcuni autori sostengono però che provenga dalle forme di legno, utilizzate in passato, che portavano inciso sul fondo un fiore d’asfodelo o una rosa peonia. Le

Santoreggia

di Orsagiuliva. Permettetemi di fare un preambolo… lo so che sono una logorroica, ma perdonatemi, per amore della mia sfrenata passione per tutto quello che è… assaggiabile! Ho capito di provare una gioia incontenibile nel pasticciare con le mani, assaggiare qualsivoglia cosa, odorare l’odorabile nella mia agitatissima infanzia (poveri papà e mammà…); ma soltanto da

Motsetta

di Alexander Màscàl. La Motsetta è la carne di muscolo di vacca, pecora, o capra, insaccata, ma ne esistono delle varietà più rare, di camoscio e di stambecco. Questo tipo di lavorazione “a lunga conservazione” è molto antico e in uso in varie culture e Regioni, in quanto un tempo era dovuto all’esigenza di conservare

Boudin

di Alexander Màscàl. Pare un nome di dolce e invece i Boudin (budini), o sanguinacci sono degli insaccati confezionati con sangue di maiale (esistono anche variazioni confezionate con barbabietole rosse), patate lesse, lardo, e aromi. Si cucinano leggermente scaldati in pentola e serviti con le patate rosse di montagna, bollite.

Teteun

di Alexander Màscàl. Il Teteun è un’altro dei tipici prodotti locali valdostani, e viene prodotto esclusivamente nel comune di Gignod anch’esso ubicato nella “Coumba Freida”. Si ottiene dalla mammella delle vacche. La mammella viene messa in salamoia, pressata e bollita. Si serve condito con una speciale salsa di prezzemolo, aglio e olio.

Jambon De Bosse

di Alexander Màscàl. Tipico prosciutto crudo valdostano, insaporito con erbe di montagna, più dolce dei normali prosciutti, viene prodotto solo nel comune di Saint-Rhémy-en-Bosses, posto a 1600 metri d’altitudine, località della cosiddetta “Coumba Freida”, sulla strada che sale al valico del Colle del Gran San Bernardo. I primi documenti che ne testimoniano la produzione risalgono

Fontina di Alexander Mascal

di Alexander Màscàl. Uno dei simboli della valle d’Aosta è la Fontina, il tipico formaggio prodotto esclusivamente in questa Regione. Le prime notizie in cui si cita la Fontina provengono da documenti conservati negli archivi feudali e risalgono al 1267. Come per ogni produzione casearia l’aroma e il sapore derivano dall’erba e dai fiori di

timo

Timo

di Orsagiuliva. Il Timo é diventato, insieme alla maggiorana, alla santoreggia ed albasilico, un inquilino indispensabile delle mie cucine. Preferibilmente non chiuso e secco in qualche barattolino di vetro della dispensa, ma profumato ed allegro nel suo vaso vicino al lavandino, accompagnato dagli amici aromi tutt’intorno, persino in barca dove lo spazio é mignon (imitando

Genepy

Génépy

di Alexander Màscàl. Tra i digestivi delle valli montane il più noto è indubbiamente il Génépy. Ottimo a fine pranzo e moderatamente alcolico viene degustato in piccolissimi bicchieri o aggiunto al caffé: dosi minime che non creano problemi… etilici, comunque è bene, oltre alla moderazione, anche gustarli quando non ci si deve mettere al volante…