dove mangiare stazione termini roma

5 locali dove mangiare bene vicino a Roma Termini

Luca Sessa
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    “Mangiamo qualcosa vicino alla stazione in attesa del treno” è stata per tanti anni una frase che i genitori hanno utilizzato, al pari di “chiamo l’uomo nero”, per terrorizzare e tranquillizzare i propri figli indisciplinati. Per fortuna, però, in alcune città l’offerta enogastronomica all’interno e nelle immediate vicinanze delle principali stazioni è cresciuta grazie alla lungimiranza di istituzioni e imprenditori e alla conseguente nascita di molti indirizzi di qualità. Uno dei casi più eclatanti è quello di Roma Termini, situata in un quartiere, quello dell’Esquilino, caratterizzato purtroppo negli ultimi anni da un grande degrado. Il recupero di un’ampia area abbandonata della stazione per aprirvi un “Mercato” ha dato nuova linfa all’intera zona, e le sinergie con alcuni locali storici e stoici ha reso ora questo territorio la meta di appassionati e addetti ai lavori. Oggi vi proponiamo alcuni indirizzi dove mangiare vicino alla Stazione Termini di Roma e rendere golosamente piacevole l’attesa del viaggio.

    Dove mangiare vicino alla Stazione Termini di Roma: 5 locali per tutti i gusti

    Quali locali selezionare in una zona così densa di indirizzi interessanti? Abbiamo scelto 5 locali che possano soddisfare ogni tipo di viaggiatore: dalla pizza al trapizzino, dallo street food ad un classico ristorante, passando per la cucina etnica, una straordinaria pasticceria e la degna conclusione con un buon gelato.

    Mercato Centrale

    La vera dimora del disagio fino a 3 anni fa. Un ampio spazio situato nella parte finale della Stazione Termini, con affaccio su via Giolitti, frequentato da clochard e personaggi poco rasserenanti, che di in brevetempo è stato riqualificato grazie a una felice ristrutturazione. La splendida Cappa Mazzoniana degli anni ’30 sovrasta i banchi degli artigiani, i tavoli in legno arredano la grande area “sociale” dove poter mangiare delizie quali il Trapizzino di Stefano Callegari, la Pizza di Pier Daniele Seu e quella al taglio di Gabriele Bonci. E ancora formaggi, pasta fresca, proposte vegane, dolci siciliani e piatti a base di tartufo. Un vero e proprio luna park del sapore!

    La tavola, il vino, la dispensa

    la tavola, il vino, la dispensa

    Foto di Luca Sessa

    Se il Mercato Centrale è un luna park del sapore, “La tavola, il vino e la dispensa” non può che essere il teatro del gusto. Per la qualità dell’offerta gastronomica ma anche, semplicemente, perché il ristorante è situato al primo piano del Mercato Centrale, e offre una vista sul gigantesco girone dei golosi che affolla il piano terra degli spazi di via Giolitti. Qui la cucina è affidata allo chef tedesco Oliver Glowig, già 2 stelle Michelin, che da anni lavora nella capitale. Un luogo informale ma accogliente, uno spazio caratterizzato da ottime materie prime lavorate in maniera magistrale dalla brigata di cucina, per offrire piatti con la famosa “Cacio, pepe e ricci”, “Uovo croccante con fonduta di pecorino” e soprattutto l’etereo “Babà con sorbetto di peperoncino”.

    Hang Zhou

    Può un locale essere identificato con il nome del proprietario (o della proprietaria, come in questo caso) e non con quello dell’insegna? Sì, se siamo a poche centinaia di metri dalla stazione e il locale in questione è “Hang Zhou”. In questo caso, infatti, vi capiterà sovente sentir pronunciare dai romani la frase “andiamo a mangiare da Sonia?”, la signora che da anni gestisce il ristorante cinese che non molto tempo  fa ha traslocato (di pochi passi, potremmo dire) per poter avere a disposizione una più ampia metratura.

    Qui troverete tutti i classici piatti della cucina cinese “occidentalizzata”, ma la vera peculiarità del locale è la continua alternanza dei piatti presenti in menù, secondo il parametro della stagionalità, non sempre seguito dai ristoranti etnici.

    hang zhou da sonia roma

    Facebook.com/Hang-Zhou-da-Sonia-Sede-Unica-45128917471

    Pasticceria Regoli

    Avete presente quelle guide semiserie sulle cose da fare prime di morire? Beh, provare il maritozzo di Regoli è da inserire necessariamente in quelle classifiche, perché in via dello Statuto, da più di 100 anni, si realizzano prodotti di altissima pasticceria.

    Tutto ciò che può far parte della vostra colazione, dai cornetti alle veneziane, passando per ciambelle e trecce, senza dimenticare quello che è divenuto il prodotto icona di questo storico indirizzo. Spazio naturalmente ad altri dolci della tradizione romana e italiana e le immancabili torte per le occasioni importanti.

    Gelateria Fassi

    gelateria fassi roma

    Facebook.com/GFassi1880/

    Mangiare il gelato tutto l’anno? È una pratica seguita da molti appassionati, che spesso, noncuranti delle temperature invernali, scelgono di provare gusti classici e moderni. Nei pressi della Stazione Termini c’è un posto che mette i brividi solo a leggerne il nome: il Palazzo del Freddo! Per fortuna stiamo parlando semplicemente della sede della Gelateria Fassi, che da tempo propone una vasta selezione di gusti che spaziano da quelli più conosciuti, apprezzati e consumati ad alcune idee innovative che stuzzicano la curiosità dei clienti. Il tutto con il valore aggiunto di una grande spazio interno arredato con tavolini e sedie per poter consumare il proprio gelato in tutta tranquillità.

    Lo street food, un classico ristorante, la cucina etnica, il dolce e il gelato: una panoramica a tutto menù per riuscire a orientarsi nella zona della Stazione Termini, cercando di rendere felici stomaco, palato e portafoglio. Vi è mai capitato di provare uno dei locali che abbiamo consigliato? E ne avete altri che a vostro avviso meritano una segnalazione? Scriveteci nei commenti.

    Luca Sessa

    Nato a Napoli, vive e lavora a Roma come food writer e food blogger. Nel 2011 ha aperto il Food Blog "Per un pugno di capperi" che, nato per essere una vetrina dei suoi piatti, è diventato un luogo di confronto tra appassionati. Il suo piatto preferito è la Torta caprese perché: "amo il cioccolato ed è da sempre la torta del mio compleanno. Dice che in cucina non possono mancare la pasta, una padella ampia e la passione. Ha collaborato con Dissapore, iFood, Excellence, Scatti di Gusto ed ora scrive per The Fork.

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