Doggy bag

Doggy bag: Se avanzo, mangiatemi!

Francesca Bono

Una cena tra amici o una serata romantica, finalmente un’occasione per mangiare fuori casa! Passiamo e ripassiamo il menù con la fame che incalza e la voglia di provare ogni portata. Magari ci siamo pure tenuti a stecchetto il pasto prima, per riuscire a mangiare tutto e di più!

Arriviamo dunque nella trattoria tanto decantata dagli amici. O magari vogliamo stupire gli altri commensali col locale da poco scoperto. Ma giunti al secondo, iniziamo ad arrancare e cerchiamo di convincere gli altri a finire quello che in abbondanza resta sui piatti da portata. Lo stomaco è più piccolo degli occhi, si esagera e non si riesce a finire tutto. Tutto cibo sprecato!

E invece no, esiste il doggy bag! Che si abbia o meno un cane, la nuova tendenza nella ristorazione intelligente è di dare la possibilità ai clienti di portare a casa e mangiare il cibo avanzato. C’è già chi ha pensato di inserire indicazioni a menù e dotarsi di appositi pack, per invogliare i clienti a non sprecare, senza farli sentire imbarazzati nella richiesta.

Spreco alimentare


Doggy bag – Se avanzo mangiatemi

Il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, Comieco, ha ideato il progetto Doggy Bag – Se avanzo mangiatemi in collaborazione con Slow Food Italia, per offrire una seconda vita al vino e cibo, lavorati con arte e passione, che i clienti non terminano e il personale di sala riporta in cucina.

Nella creazione del packaging sono stati coinvolti importanti professionisti. L’architetto Michele De Lucchi e il professor Andrea Kerbaker hanno coordinato un team tecnico esclusivo: Francesco Faccin, Giulio Iacchetti, Matteo Ragni e Chiara Moreschi hanno progettato tre diversi contenitori per cibi e bevande e gli illustratori Beppe Giacobbe, Guido Scarabottolo e Olimpia Zagnoli l’illustrazione ad arte delle confezioni…Perché anche l’occhio vuole la sua parte!

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Il take-away dell’avanzo

I numeri dello spreco alimentare sono davvero imbarazzanti! Nell’anno di Expo è importante riflettere e fare proposte per contrastare questo fenomeno! Che si utilizzino doggy bag o che si riesca ad avere più parsimonia nell’ordinare, l’importante è godere del buon cibo senza sprecare.

Dal take away del pasto al take away dell’avanzo! Siete già clienti doggy bag o non avevate mai pensato alla possibilità di portare a casa il cibo avanzato?

Francesca Bono

Nata a Bologna dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo segue le rubriche Tra frigo e dispensaMercato e Trend. Il suo piatto preferito sono gli gnocchi di patate con sugo di pomodoro e funghi perché adoro gli gnocchi che mi ricordano tanto mia nonna. In cucina non può mancare: l'ordine perché se non è tutto a posto non posso cominciare a risporcare.

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