come fare la brace

Estate, voglia di brace: quali sono gli errori da evitare?

Monica Face
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    Quando ero bambina, in estate al mare, ogni scusa era buona per accendere il fuoco, al punto che i nostri amici dicevano spesso: “Da Face tutto alla brace”. Ebbene sì, questa è sempre stata una passione a casa mia e crescendo ho cercato di carpirne tutti i segreti ma, soprattutto, i trucchi per evitare errori. Alcuni li ho acquisiti da piccola, altri via via con l’esperienza. Volete sapere quali sono? Proverò a elencarli in modo che anche voi questa estate sappiate come fare la brace perfetta.

    Come fare la brace: 10 errori da evitare

    spiedini sulla griglia

    Che si tratti di bruschetta, carne, pesce o semplicemente verdure, gli errori in cui si rischia di incappare sono più o meno gli stessi e partono dalla fretta sull’accensione del fuoco alla errata disposizione del cibo sulla griglia, senza tralasciare l’importanza di alcuni strumenti inadatti. Ecco di seguito gli errori da evitare quando si fa la brace.

    Presto, che è tardi!

    Spesso tra i principianti c’è l’errata convinzione che per accendere la brace siano necessari pochi minuti. In realtà questa deve essere preparata con largo anticipo, oltre mezz’ora, per fare in modo che abbia raggiunto la giusta temperatura al momento di accogliere le pietanze. Organizzarsi all’ultimo momento è, quindi, il primo errore da evitare.

    consigli per la brace

    Al fuoco, al fuoco!

    Di certo, se avete fatto tardi, i liquidi infiammabili rendono più veloci le operazioni ma non avete anche voi la sensazione che poi i cibi abbiano poi quel sentore di cherosene? Personalmente, ho sempre amato il metodo tradizionale: legnetti e qualche foglio di giornale. È un metodo anche più sicuro: si evita il cosiddetto “ritorno di fiamma”, che l’utilizzo dei liquidi infiammabili spesso causa. Procuratevi una cassetta di legno, di quelle della frutta, e create una sorta di piramide che aiuterà la circolazione dell’aria, poi mettete al centro un po’ di carta appallottolata e date via al fuoco.

    Attenti al legno

    Attenti a quale tipo di legno utilizzate! Se avete smantellato la vecchia credenza della casa al mare e pensate di farla in pezzi utilizzandola per la brace, sappiate che non c’è niente di più sbagliato: il legno trattato con cere o coloranti, bruciando, libera delle sostanze tossiche che andrebbero a depositarsi sui cibi. Attenti anche ai pezzi di legno trovati in giro: usateli solo se siete assolutamente certi che non siano stati trattati con antiparassitari. Evitate anche il legno delle piante sempre verdi, ricchi di resine, che bruciando generano molta fuliggine.

    La brace

    Quando il fuoco sarà ben avviato, potrete aggiungere i pezzi di legno più grandi. Fateli bruciare e, diventati brace, distribuiteli in maniera uniforme su tutta la superficie, per evitare di ritrovarvi cibi cotti in maniera disomogenea, con un punti di cottura diversi, crudi da un lato o bruciati da un altro.  

    Niente forchettone

    pinza per griglia

    È la prima cosa che si mette in uso quando si mette il cibo sulla brace, ma non è corretto usarlo, soprattutto per la carne. Il motivo è semplice: la buca e ne fa uscire tutti i succhi  rendendola più asciutta. Inoltre la fiammata che si genera quando il grasso della carne cade sul fuoco potrebbe rovinare la cottura. Meglio optare per delle pinze lunghe.

    Prima le verdure!

    verdure grigliate

    Alzi la mano chi, facendo la brace, non ha mai lasciato le verdure per ultime. Ho fatto anche io spesso questo errore. In realtà zucchine, melanzane e altre verdure sono la prima cosa da mettere sulla brace, stando attenti che non sia troppo forte. Se cotte dopo la carne, infatti, ne assumono il sapore. Cuocendole prima, inoltre, avranno il tempo di insaporirsi. Esistono delle reti adatte in modo da evitare che piccoli pezzi di verdure possano cadere sulla brace: ve le consigliamo.

    Attenti al fuoco!

    Evitate di mettere i cibi direttamente sul fuoco: rischiereste di bruciarli e farli affumicare. Gli alimenti vanno invece sistemati sopra la griglia, scegliendo la distanza giusta in base a quello che dovete cuocere.

    Questione di spazio

    Non riempite mai tutta la griglia senza lasciare spazio: distanziate gli alimenti creando una zona centrale con brace più forte al centro per ciò che necessita di una cottura a fiamma vivace, una laterale per la cottura a fuoco medio e, infine, una zona senza brace dove potete spostare il cibo già cotto e mantenerlo in caldo.

    come grigliare alla perfezione

    Tempo al tempo

    Ogni tipo di carne ha i suoi tempi di cottura. Gli spiedini, ad esempio, soprattutto se contengono pollo, hanno tempi più lunghi rispetto alla bistecca: iniziarli tutti assieme vi farà avere dei tempi di disomogenei. Se li avete messi a marinare dovete asciugare la carne prima di metterla sul fuoco, tamponandola con carta da cucina. Il pollo va cotto a fuoco lento e senza fretta. In generale, se dovete organizzare una grigliata mista, vi suggeriamo di iniziare a cuocere il maiale, poi il pollo e in ultimo il manzo.  

    Vestitevi bene

    Con questo non vogliamo certo dire che dobbiate mettervi in giacca e cravatta ma state attenti a non indossare canottiere e ciabatte infradito. Basta uno zampillo e la serata sarà compromessa da bruciature e ustioni. Sono utili i guanti anticalore che vi proteggeranno le mani.

    Facciamo, infine, una precisazione: la brace non è il barbecue. Sebbene spesso questi due metodi di cottura vengano associati, in realtà hanno tempistiche e modalità differenti. Se la prima ha bisogno di aria per far respirare il fuoco, il secondo si completa con un coperchio che determina tempi lunghi e basse temperature, tali da conferire ai cibi un sapore affumicato.

    Se anche voi siete amanti della brace, vi suggeriamo di dare una sbirciata al nostro ricettario dove troverete anche tante idee per le salse di accompagnamento. Buon appetito!

    Monica Face

    Di origini napoletane, è nata e vive a Roma. In passato ha collaborato con vari settimanali, tra cui "Di più"; "Di piùTv Cucina"; "RadioCorriere Tv"; "Onda Tv"; "Messaggero Tv". Oggi invece si dedica anima e corpo al suo blog, "Che cavolo cucino, oggi?". Il suo piatto preferito è la parmigiana di melanzane, "perché è un ricordo d'infanzia e perché", dice, "quando aspettavo il mio bambino avevo sempre voglia di melanzane". Nella sua cucina non possono mancare il pane (che prepara in casa) la frutta e il caffè, "perché altrimenti... il pasto non è finito".

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