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5 cose da sapere sulle patatine fritte

Deborah Ascolese

Regine inconstrastate del Junk Food, le patatine fritte, oltre ad essere particolarmente appetitose, hanno anche una storia ricca di interessanti aneddoti. Ecco perché ho deciso di dedicare un articolo a questo alimento amato da grandi e piccini, raccontandovi alcune tra le più singolari curiosità sulle patatine fritte.

La contesa paternità delle patatine fritte

Come accade per molti degli alimenti più amati, anche la nascita della ricetta delle patatine fritte è al centro di una cruenta disputa.
A contendersi il titolo di “inventore delle patatine fritte” troviamo, infatti, due nazioni europee: Francia e Belgio, che dal lontano XVIII secolo sono in lotta per accaparrarsi il diritto di paternità su uno degli snacks più conosciuti al mondo.

La nascita delle Potatoes Chips

Nessun dubbio, invece, sulla nascita delle chips di patate (le patatine fritte rotonde e sottili) inventate, a quanto sembra per vendetta, dal cuoco americano di origini indiane George Crum.

Potatoes Chips

Era il 24 agosto 1853 quando il magnate dei trasporti ferroviari e marittimi Cornelius Vanderbildt, detto il Commodoro, entrò al Moon’s Lake House, nuovo ristorante di Saratoga Spings (New York). Dopo una lunga giornata di lavoro, il Commodoro si sedette, prese il menù tra le mani e scelse di consumare il suo pasto con un bel piatto di patate alla francese, allora conosciute come french fried potatoes. Tuttavia, Vanderbildt non era proprio quel che si dice un cliente facile: lamentadosi della mollezza e dell’insapidità delle patatine appena ricevute, l’insoddisfatto Commodoro mandò indietro il piatto non una, ma ben due volte!

Per tutta risposta il cuoco George Crum, non certo conosciuto per il suo carattere pacifico, decise di vendicarsi. Prese le patate rimaste, le tagliò sottili come un foglio di carta e le gettò nell’olio bollente fino a farle quasi bruciare. Ma la vendetta di Crum non sortì l’effetto sperato: non solo il Commodoro apprezzò il piatto appena ricevuto, ma addirittura elogiò così tanto la nuova pietanza, da convincere anche gli altri commensali a ordinarne una porzione. Nascevano così le Saratoga Chips, ancora oggi presenti nel menù dello storico Moon’s Lake House.

Svelati gli ingredienti della patatine McDonald’s

Una delle curiosità sulle patatine appena svelate, invece, riguarda i famosi ingredienti segreti utilizzati dal Fast Food McDonald’s.
In un reportage realizzato per la trasmissione MythBusters, il conduttore Grant Imahara svela che gli ingredienti presenti all’interno delle patatine fritte di McDonald’s sono addirittura 14.

Con un valore di circa 500 calorie a porzione, le patatine del famoso fast food contengono: patate, olio di colza, olio di soia idrogenato, olio di cartamo, destrosio, sodio pirofosfato acido, acido citrico, dimetilpolisilossano, olio di mais, Thbq, dimetilpolisiloxano, sale silicoalluminato, destrosio, ioduro di potassio.

La nuova moda dei “Potato Parties”

Le patatine fritte sono, poi, al centro di una nuova tendenza che sta spopolando in Asia e in Korea: i Potato Parties, occasioni nelle quali dozzine di studenti si riuniscono nei locali McDonald’s per acquistare e consumare quantità assurde di patatine.

Potato parties

Fonte immagine: greedydean.wordpress.com

Il Museo sulle patatine fritte

Ricordate la disputa tra Francia e Belgio di cui parlavamo prima? Ecco, i belgi per togliere ogni dubbio sul luogo di nascita delle patatine fritte, hanno aperto il primo Museo dedicato a questo alimento. Si chiama Frietmuseum, si trova a Bruges, ed è uno spazio espositivo e di degustazione che ricostruisce la storia gastronomica delle patatine fritte, suggerendo consigli per la preparazione di questo piatto.

E voi, quali altre bizzarre curiosità sulle patatine fritte conoscete? Lasciateci un commento!

 

Deborah Ascolese

Nata a Napoli vive e lavora a Bologna. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Curiosità. Il suo piatto preferito sono gli spaghetti al pomodoro fresco perché le cose semplici sono spesso le migliori. A domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "qualcuno che cucini per me".

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