Di solito quando facciamo un acquisto non pensiamo che questa piccola scelta quotidiana possa avere un impatto su una realtà più vasta, come può essere quella della produzione agricola. Se ragioniamo con un approccio economico sul rapporto fra domanda e offerta, ci appare però logico quanto i nostri acquisti in materia di prodotti alimentari possano influenzarne la produzione.

La questione dello sviluppo sostenibile
E’ una lezione che ho imparato qualche settimana fa, partecipando ai laboratori per bambini organizzati durante il festival dell’Internazionale a Ferrara. Due i laboratori in programma che, con approcci diversi, hanno affrontato uno dei temi più attuali e anche controversi del momento: la questione dello sviluppo sostenibile.

L’orto in Campania
Organizzatori delle attività sono stati i ragazzi di L’Orto in Campania, un progetto nato dalla collaborazione fra un gruppo di studenti di architettura e studenti di agraria dell’Università Federico II di Napoli. Questo gruppo di ragazzi, Marcianise (in provincia di Caserta), ha creato un vero e proprio orto tridimensionale, realizzato con elementi di riciclo, che si sviluppa su 650 metri quadrati con percorsi didattici e spazi in cui sporcarsi le mani imparando a seminare.

Le mani in pasta, i piedi nella terra
Un parco giochi che, in piccolo, hanno portato anche alla tre giorni ferrarese per i due laboratori formativi. Il primo di questi, intitolato Le mani in pasta, i piedi nella terra, ha proposto un percorso dalla terra alla tavola dove i bambini hanno costruito da soli il proprio piccolo orto. Lo scopo è stato quello di mostrare ai ragazzi il legame tra la biodiversità e la varietà alimentare ragionando sulla provenienza del cibo che consumano quotidianamente.

Il secondo laboratorio, dal titolo Bambini. La spesa in cinque sensi è stato descritto dagli organizzatori come una palestra per i sensi. Lo scopo è stato quello di insegnare ai bambini a (ri)conoscere un prodotto andando oltre la confezione dello stesso per scoprirne le origini, gli ingredienti, la lavorazione.

Di figlio in padre: un cambiamento culturale
Questa iniziativa ha portato ad un momento di riflessione anche per gli adulti che, accompagnando i bambini, hanno potuto vivere un momento di riflessione sulle scelte che ognuno di noi fa quotidianamente. Che sia al momento della spesa, a tavola, a casa propria, al ristorante, ogni nostra scelta influenza la produzione, la sopravvivenza di determinate colture (e culture) e la biodiversità.

L’insegnamento e la speranza che derivano da un progetto di tal genere è che ognuno di noi sviluppi un atteggiamento più sostenibile nei confronti dell’economia. Anche le piccole scelte quotidiane nel campo dell’alimentazione possono mettere in moto un cambiamento culturale al fine di promuovere una forma di sviluppo economico che sia compatibile con la salvaguardia dell’ambiente.

Autore: Giuliano Gallini.

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A proposito dell'autore

Giuliano Gallini

Direttore marketing strategico di CIR food, vive a Padova e lavora tra Reggio Emilia e molte altre città italiane dove CIR ha le sue cucine. Ama leggere e crede profondamente nel valore della cultura. In cucina non può mancare un buon bicchiere di vino per tirarsi su quando sì sbaglia (cosa che, afferma, a lui succede spesso).

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