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Primi asciutti

Tagliatelle al tartufo bianco

dolcipensieri
  • Difficoltà: 2
  • Costo: 3
  • Preparazione: 2
  • Dosi: 6

Un Dolcepensiero piemontese: ieri sera abbiamo mangiato e brindato in pieno clima piemontese con un ottimo barbaresco, con un profumatissimo tartufo bianco d’Alba e un filetto di maiale con dell’ottima birra artigianale anch’essa piemontese. Fin dal Settecento, il tartufo viene considerato uno dei più facoltosi prodotti della terra. In particolare il tartufo bianco di Alba e Asti (come quello che abbiamo gustato in questa cena), raccolto nei territori delle Langhe e del Monferrato, viene consideratato in assoluto il più pregiato e nel Novecento questo tartufo bianco ha acquistato fama mondiale grazie a due facoltosi ristoratori. Se il tartufo non viene consumato subito dopo l’acquisto, potete conservarlo al freddo del vostro frigo avvolto in un panno carta e racchiuso in un vasetto di vetro. Il panno carta è utile cambiarlo tutti i giorni fino al suo uso. Uso che in cucina può fare la differenza, perchè usato come abbinamento d’autore anche a pietanze cucinate nella semplicità più assoluta. Il tartufo è considerato uno dei prodotti del made in Italy, prezioso, a volte viene battuto alle aste a prezzi veramente proibitivi; in commercio ci sono paste aromatizzate con il tartufo come l’olio, il burro, polveri per aromatizzare i risotti e anche se ottimi sostituti al famoso sassolino, non sono appaganti quanto grattare il tartufo fresco sopra pasta, uova o carni…insomma l’atto di spolverare con petali sottili di tartufo è una mossa veramente appagante. Il Barbaresco 2005 delle cantine Pertinace che abbiamo bevuto durante questa cena l’ho trovato buonissimo, al palato molto appagante: il vino barbaresco è un vino prodotto nella zone di Cuneo ed è un DOCG, dal colore granato, con un profumo caratteristico di note di pepe verde e mandorla amara, il suo sapore molto elegante regala sentore di spezie. Il costo a bottiglia si aggira a euro 12.00 (al supermercato).

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Ingredienti

Istruzioni

  1. Per la pasta: unite alla farina le uova con un pizzico di sale e un cucchiaio di olio extravergine d'oliva, azionate il robot per impastare aggiungendo acqua tiepida fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
  2. Coprite con un canovaccio umido per trenta minuti, poi impastate nuovamente, ma a mano, e stendete con la macchina le sfoglie.
  3. Lasciatele riposare per circa un quarto d'ora e poi, sempre con la macchinetta, procedete a tagliare le tagliatelle.
  4. Stendetele su un canovaccio, infarinatele leggermente e lasciatele riposare almeno una mezz'oretta prima di farle cuocere in abbondante acqua salata con un goccino di olio per evitare che si attacchino in cottura.
  5. Per il condimento: fate fondere il burro a bagnomaria, scolate le tagliatelle e fatele saltare con il burro.
  6. Impiattate e spolverate le tagliatelle con il tartufo fresco e, per chi desidera, con una cucchiaiata di grana grattugiato.
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