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Primi in brodo

Macco di fave

chefmassimo
  • Difficoltà: 1
  • Costo: 1
  • Preparazione: 3
  • Dosi: 10

Il MACCO per antonomasia è quello di fave e il suo sapore viene esaltato ineguagliabilmente dall’aroma del finocchietto che, personalmente, considero indispensabile per la preparazione di questa zuppa!

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Ingredienti

Istruzioni

  1. Scegliete le fave secche che si presentano con il seme in due metà già privato della seconda buccia e, dopo una veloce sciacquata, mettetele in abbondante acqua fredda a riprendersi per circa 24 ore.
  2. In una pentola comoda (le fave continueranno a crescere in cottura) con abbondante acqua fredda mettete le fave, una cipolla grande intera e, a vostro piacere, una carota, una costa di sedano ed un pomodoro.
  3. Appena arriva il bollore salate leggermente, mettete la fiamma al minimo e coprite parzialmente lasciando cuocere almeno due ore mescolando di tanto in tanto e controllando che le fave si inteneriscano a sufficienza.
  4. Quando sono abbastanza morbide io, che amo dare una certa rusticità e consistenza al piatto, a questo punto le riduco in crema usando un passa verdure. Ma se preferite un sistema più comodo o una consistenza più vellutata ed omogenea andrà benissimo un frullatore ad immersione o un robot da cucina.
  5. Se pensate di calarci dentro una pasta, lasciatelo piuttosto lento, mentre se pensate di mangiarlo in purezza, magari per servirlo con dei crostoni di pane di casa, fatelo piuttosto consistente.
  6. Rimettetelo a questo punto sul fuoco, aggiustatelo di sale ed unite un mazzetto di finocchietto tritato lasciando cuocere a fiamma bassa ancora una ventina di minuti mescolando spesso perchè non si attacchi sul fondo.
  7. Se avete deciso di farci una pasta vi consiglio una fettuccia spezzata, i classici ditali o comunque una pasta corta che tenga bene la cottura. Lasciatela molto al dente per poterla fare riposare un po' prima di servirla con del buon olio extravergine d'oliva, pepe macinato fresco e, per chi lo gradisce, delle scagliette di pecorino.
  8. Quella che resta, se ne resta, l'indomani e fantastica anche fredda e se invece vi rimane del macco tanto consistente da diventare quasi duro, provate ad unirci un uovo, qualche pezzettino di pecorino fresco e fare delle crocchè come aperitivo: passare in farina, uovo e pangrattato e friggete ...Il Vostro Chef Massimo
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