Cisrà astigiana
Primi, Primi in brodo

Cisrà astigiana

Ullix

E’ un piatto piemontese che ancora si gusta in occasione di qualche sagra paesana. Una volta era preparata con una varietà di ceci neri provenienti dal Medio Oriente e oggi sostituiti da quelli nostrani. Il risultato è ancora migliore.
Qui, nell’astigiano, la tradizione rurale ha lasciato un forte e concreto segno nella vita di tutti i giorni, ma a volte, il fascino delle antiche superstizioni riprede il sopravvento.

Nelle vecchie famiglie, ancora oggi, per la festa dei defunti, si prepara una la cisrà, robusta minestra a base di ceci che viene lasciata sulla tavola apparecchiata per le anime dei defunti, avendo cura di lasciare aperto uno spiraglio a una finestra affinché gli spiriti possano entrare e gustare la zuppa.

 

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Ingredienti

Istruzioni

  1. Mettete a bagno i ceci per 48 ore.
  2. Raschiate perfettamente le cotenne privandole delle setole oppure usate cotenne già pulite.
  3. Lavate la carota, il sedano, gli odori tranne il basilico e la maggiorana e metteteli in un capace tegame di coccio con 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva.
  4. Fate soffriggere. Poi aggiungete i ceci, scolati dell’acqua dell’ammollo, le cotenne tagliate a striscioline e 3 l di acqua bollente.
  5. Salate, pepate e proseguite la cottura per circa 1 ora.
  6. Sbucciate le patate e tagliatele a dadi; tagliate a dadi anche le rape, quindi aggiungetele alla zuppa e proseguite la cottura ancora per 1 ora. I ceci dovranno essere perfettamente cotti.
  7. Schiacciate le patate aiutandovi con una forchetta, aggiungete il basilico e la maggiorana sminuzzati e riunitele alla zuppa.
  8. Condite con l’olio extravergine d’oliva rimasto e portate la cisrà in tavola ben calda.
  9. Questa minestra sarà ottima da gustare anche il giorno dopo: basterà riscaldarla. Vino consigliato: Dolcetto.
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