mensa scolastica corsico

Mense negate: ecco il parere di Save the Children

Marisa Santin

Ritorniamo sul caso delle mense negate del Comune di Corsico per riferire il punto di vista di Save the Children, l’Organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e tutelarne i diritti, che ha lanciato nel 2015 il rapporto “(Non) tutti a mensa!”, un monitoraggio delle condizioni di accesso alle mense scolastiche delle scuole primarie in 36 città italiane. In seguito alla vicenda di Corsico, l’Ong aveva ribadito le proprie posizioni appoggiando le istanze di alcune famiglie colpite dall’emanazione del Sindaco.

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Courtesy Save the Children

Ne abbiamo parlato con Luca Bicocchi, coordinatore di progetto dell’unità di Policy and Law di Save the Children.

Qual è la vostra posizione rispetto ai casi di mense negate alle famiglie non in regola con i pagamenti?

Rispetto ai recenti fatti di Corsico, e più in generale alla prassi adottata da alcuni Comuni di escludere dalla mensa i minori figli di genitori morosi, Save the Children condanna tali misure, sottolineando come l’esclusione dal servizio di refezione per motivi economici e di morosità da parte di famiglie in condizioni di povertà – così come le conseguenti separazioni imposte agli alunni durante il tempo dedicato al pasto – rappresentino una grave forma di discriminazione nei confronti dei bambini. Anche se è giusto e doveroso richiedere il pagamento laddove ci sia una morosità colpevole, la rivalsa nei confronti dei genitori va comunque esercitata in altro modo, non facendola ricadere sui bambini.

Quali attività specifiche ha intrapreso Save the Children per contrastare la prassi di sospensione delle mense scolastiche adottata da Corsico e da altri Comuni. Che risultati hanno avuto tali azioni?

Con Action Aid e con il Coordinamento Genitori Democratici abbiamo lanciato nel marzo 2016 un editoriale congiunto di denuncia dell’episodio, affinché venisse ritirata la delibera da parte dell’amministrazione locale. Per il momento, il Comune non sembra intenzionato a ritirare la delibera, ma noi continuiamo a monitorare la situazione insieme ai comitati territoriali. Nell’ambito della Campagna “Illuminiamo il Futuro”, che ha come obiettivo principale il contrasto della povertà educativa, stiamo anche portando avanti un’azione di sensibilizzazione ed advocacy sul tema delle mense scolastiche, per far sì che tutte le scuole garantiscano un servizio mensa gratuito e di qualità ai minori in condizioni di povertà entro il 2030 in ogni Regione italiana.

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Courtesy Save the Children

Infine, anche quest’anno prevediamo di aggiornare il rapporto di monitoraggio sulle mense che verrà lanciato a novembre 2016.  Il risultato che ci aspettiamo dalle singole azioni di denuncia, così come dalla Campagna, è quello di promuovere un dibattito nella società e nelle istituzioni, al fine di prevedere mense di qualità e gratuite per tutti i minori in condizioni di povertà, anche in un’ottica di contrasto alla dispersione scolastica.

In base al vostro monitoraggio ci può invece indicare quali sono i Comuni ‘virtuosi’? In cosa questi casi possono rappresentare un modello di buona prassi?

Nel rapporto è stato in particolare evidenziato l’approccio positivo e inclusivo messo in pratica dai Comuni di Cagliari, Forlì e Genova, nell’applicazione di criteri agevolativi corrispondenti alle esigenze delle categorie più svantaggiate, come, ad esempio, nel caso di minori in affido temporaneo presso famiglie o comunità per minori.
Ci sono poi i Comuni di Bari e Novara, i quali prevedono misure mirate a sostegno delle famiglie colpite dalla crisi economica, come la riduzione del 50% in caso di perdita di lavoro da parte di uno dei due genitori lavoratori, o ancora l’esenzione totale per famiglie monoreddito con capo famiglia disoccupato.
Vanno sicuramente menzionati anche tutti quei Comuni, come Bologna, Firenze, Milano, Livorno, Taranto e Torino, che applicano criteri flessibili e passibili di modifica nel corso dell’anno per l’applicazione della tariffa ISEE corrente, o che danno la possibilità alle famiglie con particolare disagio economico di richiedere la variazione e/o la gratuità della quota nel corso d’anno.
Segnaliamo, infine, come molto positiva la recente decisione del Sindaco del Comune di Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria, di prevedere la completa gratuità del servizio di mensa scolastica per gli alunni appartenenti a famiglie a reddito zero, con riferimento specifico all’articolo 3 della Costituzione Italiana.  

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Courtesy Save the Children

I bambini prima di tutto

I recenti casi di mense negate per motivi di mancato pagamento hanno evidenziato la complessità di un argomento che pone a giudizio dell’opinione pubblica molteplici istanze e necessità. Accanto al parere del Sindaco di Corsico, grazie a Save the Children abbiamo dato qui voce anche a chi da molto tempo lavora e si impegna per far sì che, al di là degli interessi in gioco, ad essere tutelati siano sempre e in primo luogo i bambini.

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