carabaccia

Carabaccia

francesco
E' un'antichissima ricetta della Toscana centrale, di derivazione turca, lo si capisce dal nome che deriva dal creco antico karabòs che significa guscio, nome che veniva dato ad alcune piccole imbarcazioni che avevano la forma di una ciotola o di un guscio rovesciato, nel XI fino all XIII sec a Firenze arrivavano folte maestranze dalla grecia e dalla turchia per decorare le chiese commissionate dai ricchi signori, queste maestranze sono quelle che poi hanno insegnato ai vari Duccio e Cimabue i fondamenti delle arti e da li Giotto, Masaccio e compagnia bella, tutti questi maestri hanno lasciato un segno profondo nella cucina toscana e anche in alcune tradizioni. A Firenze esiste ancora oggi una strada in centro chiamata Borgo de' greci, a testimoniare una folta colonia greca nella città fin dall'antichità.
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Preparazione 2 h
Tempo totale 2 h
Portata Primi in brodo
Cucina Italia
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

Istruzioni
 

  • Pulite, tagliate a cubetti le cipolle, il sedano e le carote, ponetele in un tegame, possibilmente di coccio, versateci 6 cucchiai colmi di olio, sale e pepe e fate cuocere a fuoco lentissimo e senza rimescolare per circa 40 min. Non aggiungete liquidi, basteranno quelli tirati fuori dalle verdure stesse.
  • Nel frattempo prendete le mandorle, tostatele e tritatele finemente, fatto questo ponetele in un tegamino assieme all'agresto (per la salsa di agresto vedere la ricetta nel ricettario) e fatele sobbollire per circa 10 min, al termine aggiungete la cannella, spegnete il fuoco e mescolate.
  • Unite la salsa di mandorle cosi ottenuta alle verdure cotte, aggiungete 1 litro di brodo e proseguite la cottura per circa mezzora, a parte abbrustolite le fette di pane, ponetele nei piatti di portata e, al termine della cottura, versateci sopra la zuppa bollente.
  • Terminate la presentazione con olio extra vergine crudo e una bella macinata di pepe nero.