Primi, Primi in brodo, Piatti unici

Bazzoffia dell’Agro Pontino

Ullix

Questa volta tocca al Lazio presentarci una zuppa che ricorda un po’ l’acquacotta.
Il territorio da dove deriva è l’attuale agro pontino, ma fino all’inizio del secolo scorso era un territorio acquitrinoso/paludoso e malarico e quindi scarsamente popolato: quasi esclusivamente pastori e carbonai.
Ma con la bonifica (circa 1930) il terreno più fertile ha dato la possibilità di far divenire più ricca questa zuppa. Oggi fave e piselli, o gli straordinari carciofi sono diventati comuni.
Nei piccoli centri come Norma e Sermoneta si prepara la zuppa nella tradizionale pignatta di terracotta.
Ma questa zuppa si estende anche fra i monti Lepini.
Come sempre ognuno rivendica l’originalità della zuppa. Soprattutto Sezze e Priverno si contendono la paternità, la cui preparazione richiede il rispetto di quantità “ben precise”.

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Ingredienti

Istruzioni

  1. Pulite e lavate la lattuga sotto acqua corrente. Asciugatela e tagliatela a listarelle.
  2. Pulite i carciofi, togliete le foglie esterne più dure, tagliateli a spicchietti e metteteli a mano a mano che sono pronti in un recipiente con acqua acidulata con il limone.
  3. Tritate finemente la cipolla e fatela rosolare in casseruola con l’olio extravergine d’oliva. Unite i carciofi, le fave, i piselli e la lattuga; ricoprite con 1,5 l di acqua bollente.
  4. Salate, pepate e fate cuocere a fuoco basso e recipiente coperto fino a quando tutte le verdure saranno morbide.
  5. Rompete le uova in una scodella, fatele scivolare delicatamente, senza romperle, nella zuppa come per preparare le uova in camicia. Proseguite la cottura per altri 5 minuti sempre a recipiente coperto.
  6. Disponete le fette di pane nelle scodelle o nelle zuppierine individuali. Con la schiumarola deponete su ogni fetta un uovo.
  7. Togliete la casseruola dal fuoco e versate la zuppa bollente con un mestolo sulle uova, facendo attenzione a lasciare il tuorlo intatto.
  8. Spolverizzate con il pecorino grattugiato, lasciate riposare per qualche minuto e portate a tavola.
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