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Antiossidanti e ricche di minerali: le proprietà delle noci di cocco

Angela Caporale
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Indice

     

     

    Si avvicina la bella stagione e, con essa, il desiderio diffuso di arricchire la dieta di alimenti freschi e dissetanti. L’estate è il periodo d’oro per tutta la frutta, anguria e melone in primis, ma anche per lattuga, pomodori, cetrioli e tanti alimenti che sono rinfrescanti e salutari per l’organismo. Tra di essi, c’è anche la noce di cocco di cui, insieme alla dottoressa Francesca Evangelisti, biologa nutrizionista, scopriamo proprietà e caratteristiche nutrizionali per poi poterla gustare in serenità anche in spiaggia.

    Quali sono le caratteristiche nutrizionali della noce di cocco?

    La noce di cocco è il frutto della palma da cocco (Cocos nucifera), pianta appartenente alla famiglia Arecaceae, originaria dell’Indonesia e diffusa in tutte le regioni tropicali. La pianta, che può vivere molto a lungo fino a ben 100 anni, può raggiungere un’altezza di 40 metri e presenta foglie molto lunghe che misurano anche fino a 6 metri di lunghezza.

    Dal punto di vista della composizione nutrizionale, 100 grammi di noce di cocco contengono:

    • 35 g di lipidi;
    • 9,4 g di carboidrati;
    • 3,5 g di proteine;
    • potassio;
    • fosforo;
    • magnesio;
    • calcio;
    • sodio;
    • ferro;
    • zinco;
    • rame;
    • selenio;
    • vitamina C;
    • vitamina J;
    • folati.

    “L’apporto calorico – aggiunge e specifica la dottoressa Evangelisti – è di circa 360 kcal per 100 grammi di alimento.”

    olio di cocco

    Uso della noce di cocco in cucina

    Per aprire una noce di cocco occorre prima forarne gli “occhi” con un punteruolo, per svuotarla dall’acqua, quindi avvolgerla con un canovaccio e colpirla più volte con un martello o un batticarne. “La polpa si consuma fresca – aggiunge l’intervistata – oppure può essere essiccata per produrre la copra, da cui si estraggono grassi e oli. Frullando o macinando la polpa con la sua acqua si ottiene il latte di cocco.” Dalla scorza protettiva della noce di cocco, sfibrata e intrecciata, si ottiene una fibra, detta coir, usata per la produzione di stuoie, zerbini e borse.

    Per scegliere il prodotto da mangiare, la dottoressa Evangelisti suggerisce di scegliere le noci di cocco più grandi: al momento dell’acquisto non devono essere acerbe e devono sembrare pesanti. Vanno evitati i frutti asciutti, fibrosi e leggeri rispetto alle dimensioni. La noce di cocco può essere conservata in frigorifero dove si mantiene fino a circa 20 giorni.

    In commercio si trova anche il latte, o meglio, la bevanda a base di cocco, che non è tuttavia l’acqua presente all’interno del frutto, ma il liquido che si ottiene dalla spremitura della polpa, a cui viene aggiunta acqua, con successiva filtrazione. Dalla noce di cocco si ottiene anche l’olio di cocco, estratto dalla polpa essiccata, impiegato principalmente in campo cosmetico, grazie alle sue proprietà idratanti, ma anche in campo alimentare, per la preparazione di burro e margarina.

    Noci di cocco: le proprietà per l’organismo

    “Il buon contenuto di potassio e di acidi grassi essenziali – spiega la dottoressa Evangelisti – contribuisce a mantenere in salute il cuore e l’apparato cardiovascolare, aiutando anche ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.” La noce di cocco è preziosa anche per le ossa grazie non solo al calcio e al fosforo presenti, ma anche alla presenza di acido laurico, presente anche nel latte materno e che apporta benefici all’apparato scheletrico. “In tal senso – aggiunge l’intervistata – è particolarmente utile nel ridurre la perdita ossea in chi soffre di osteoporosi, ad aumentare la densità ossea e favorire l’assorbimento intestinale di calcio.”

    Tra le altre proprietà della noce di cocco, la nutrizionista sottolinea il fatto che rinforza il sistema immunitario e quello nervoso, e che favorisce la digestione. “Ha proprietà idratanti, è efficace contro la candida albicans, sia internamente che esternamente, ha un effetto rilassante, sia a livello fisico che mentale, e contribuisce alla regolazione dell’equilibrio ormonale.”

    La dottoressa Evangelisti spiega che la polpa della noce di cocco è particolarmente indicata in caso di magrezza persistente, stitichezza e ritenzione idrica. “Essendo un frutto molto ricco di minerali, è anche un ottimo ricostituente, da consumare per reintegrare le carenze.”

    noce di cocco in cucina

    I vari composti antiossidanti presenti sono importanti per contrastare l’azione dei radicali liberi e, quindi, l’invecchiamento. La loro azione è inoltre utile per ridurre l’infiammazione, in particolare in caso di problemi articolari e artrite. “La noce di cocco esplica anche un’azione carminativa, porta quindi all’eliminazione di aria e gas in eccesso nello stomaco e nell’intestino.” Infine, questo frutto è in grado di equilibrare i livelli ormonali: “la consiglio, dunque, durante la menopausa.”  

    Controindicazioni e rischi della noce di cocco

    Dato che è molto ricca di lipidi, soprattutto quella secca, la noce di cocco è controindicata in chi soffre di obesità o deve comunque seguire un regime dietetico ipocalorico; per lo stesso motivo, “è sconsigliata in caso di ipercolesterolemia, ipertensione e problemi epatici.”

     

    Conoscevate le caratteristiche nutrizionali della noce di cocco?

    Angela Caporale

    Nata a Udine, vive e lavora a Bologna come giornalista freelance. Il suo piatto preferito è la pasta alla carbonara, perché le viene proprio bene in tutte le sue varianti. In cucina, per lei, non può mai mancare una compagnia ciarliera, un dolce da condividere e un buon bicchiere di vino bianco.

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