meringhe vegane

Come realizzare delle perfette meringhe 100% vegetali

Carmela Kia Giambrone
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Indice

     

     

    Realizzare manicaretti usando gli scarti e realizzare eco-ricette per noi non è certo qualcosa di nuovo! nche in questo caso, infatti ciò che faremo, sarà utilizzare come ingrediente principale qualcosa che normalmente verrebbe gettato, magari in compostiera: l’acqua di cottura dei legumi anche conosciuta con il nome di aquafaba, ingrediente fondamentale per realizzare delle squisite meringhe vegane.

    Aquafaba: dai legumi un ottimo collante

    I legumi, alimento per eccellenza della dispensa vegan, una volta cotti, permettono di raccogliere ed utilizzare la loro acqua di cottura. Quest’acqua è anche conosciuta come aquafaba. Essa, essendo ricchissima di saponine, rende possibile la creazione di un “simil albume” una volta che viene montata a neve.

    In particolare , sfrutteremo la peculiarità propria delle saponine, per la realizzazione delle meringhe vegane, una ricetta totalmente senza uova e completamente vegetale.

    L’unico accorgimento da tenere a mente prima di iniziare, è quello di evitare l’utilizzo dell’ l’aquafaba in caso di problemi intestinali o digestivi, considerata la difficoltà digestiva e la potenziale infiammazione che le saponine possono arrecare ad un apparato sensibile.

    Meringhe vegane: la ricetta passo a passo

    ricetta meringhe vegan

    BEATA PAWLAK/shutterstock.com

    Le meringhe vegane sono un dolce di semplice esecuzione, veloce e molto scenografico. Come vedremo, non necessita di molti ingredienti, ma solo di una paziente ed attenta cottura.

    Ingredienti:

    • 300 ml di aquafaba di ceci fredda e filtrata
    • 330 g di zucchero mascobado frullato
    • 2 cucchiaini di succo di limone filtrato
    • coloranti per alimenti (a piacere: curcuma, clorofilla, cacao, karkadè in polvere o barbabietola …)
    • q.b. di olio di girasole
    come fare la meringa vegana

    thefoodphotographer/shutterstock.com

    Procedimento

    1. Una volta ammollati e cotti i ceci, scolateli e ponete l’aquafaba in un pentolino, facendola passare attraverso un colino.
    2. Fatela restringere sino ad ottenere la quantità necessaria, questo vi permetterà di non disperdere le saponine.
    3. Fate quindi raffreddare l’aquafaba e mettetela in una terrina.
    4. Grazie alle fruste elettriche, montate a neve per circa 10 minuti e comunque sino a quando la consistenza non sarà ben soda, proprio come fareste per un albume montato a neve,
    5. A questo punto aggiungete lo zucchero e il succo di limone poco per volta e continuate a montare con le fruste per 5-7 minuti.
    6. Se volete colorare le vostre meringhe vegane, questo è il momento di farlo: aggiungete i coloranti naturali che avete selezionato. Naturalmente, se utilizzate più colori, separate in varie terrine il vostro impasto soffice prima di mescolare i diversi coloranti.
    7. A questo punto rivestite una leccarda da forno con della carta da forno, ungetela leggermente con dell’olio di girasole e realizzate le vostre meringhe con una sac à poche.
    8. Cuocete in forno caldo, ventilato, a 100°C per circa 80-100 minuti: fate molta attenzione al colore in modo che non si brucino.
    9. Sfornate le meringhe vegane lasciandole raffreddare prima di servire.

    Ecco quindi che per realizzare queste meringhe totalmente vegetali saranno necessarie solo un poco di pazienza, gli utensili per cucina  giusti ed un po’ di manualità nel loro utilizzo.

    La meringhe vegane sono un dolce leggero e delicato ma, come abbiamo detto, non adatto a tutti.

    Sperimentare ricette nuove, avvalendosi di ingredienti semplici, permette di allargare i propri confini in cucina e le proprie conoscenze in fatto di cibo. Come sempre, il filo conduttore, sarà il vostro palato e la vostra fantasia, in grado di sfatare pregiudizi comunemente accettati come verità.

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    Carmela Kia Giambrone

    Carmela è nata a Bergamo e vive poco lontano da Milano. È una giornalista e si occupa da molti anni di alimentazione naturale, autoproduzione, ambiente e sostenibilità, tematiche che tratta anche nel suo blog equoecoevegan.it. "Adoro l’hummus di ceci e le patate, sotto ogni forma possibile", dichiara, mentre gli elementi che non devono assolutamente mancare in cucina per lei sono il coraggio ed un buon frullatore ad immersione, "perché l’improvvisazione necessita certo di idee ma soprattutto di strumenti pratici da utilizzare".

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