Ca’ de ven

Redazione

Una visita alla CA’ DE VEN. a Ravenna, in un palazzo del ‘400
Intervista di Adriano Bellini a Rita Mazzillo della Ca’ de ven.
Adriano Bellini: Cosa è cambiato nella vostra cucina?
R.M La cucina dalla nascita ad oggi è completamente cambiata, forse è meglio dire aggiornata, perché effettivamente la Ca” de Vèn è partita con vino piadina e affettati che a tutt”oggi non sono scomparsi, ma sono alla base dei nostri menù,però la cucina non si ferma qui, l”aggiornamento consiste in una completa ristrutturazione della cucina tecnicamente all”avanguardia e una continua ricerca di vecchie e nuove ricette , in un continuo confronto e collaborazione tra me e Gianni Avveduti (chef) che ci hanno consentito di dare alla Ca” de Vèn , evolvendosi la qualità, con piatti semplici genuini e curati coreograficamente .
A.B. Allora state “rivoluzionando” la vostra la cucina ?
R.M Fino a poco tempo fa pensando alla Ca” de Vèn, veniva in mente un gran bel posto con piadina e affettato, Il nostro obiettivo è gran bel posto con una cucina di qualità che rispetti sempre le tradizioni .
Al giorno d’oggi 9 clienti su 10 ordinano le nostre tagliatelle romagnole. Come da tradizione è larga 5 mm e spessa 1 mm, è rugosa per trattenere il ragù e realizzata con farina di grano duro e tenero. Questo la rende corposa all’assaggio. Il ragù è realizzato con carne di manzo, maiale e un impasto di salsiccia insieme a un soffritto di sedano, cipolla e carote
A.B. Quale sarebbe la vostra missione?
R.M La nostra missione vorrebbe essere quella di portare, La tradizione nel futuro

A.B. Usate anche dei prodotti a km zero ?
R.M. Certo! Sono circa il 90%, compreso il pesce che abbiamo in… “diretta” con dei pescatori ravennati.

A.B. Parliamo allora dei menu
R.M.
• Piatti del Territorio: caratteristici sempre presenti nei nostri menù.
• Menu delle Piadine: infiniti abbinamenti alla classica piadina fatta dinanzi al cliente. (v.foto2)
• Menu dei Bambini: solo porzioni baby
• Menu per Celiaci
• Menu della Settimana piatti che vengono cambiati ogni settimana in base ai prodotti di stagione.
• Menù a tema: un menù fisso studiato dallo chef con relativi abbinamenti di vini, per ricordare alcuni tipi di cucina.
• Menu Degustazione: menu completi accuratamente selezionati dai nostri Chef
.
(N.d.A.) Tutte le parole in neretto nei menu e nelle serate a tema sono dei link per approfondire

A.B. Serate a tema ?
R.M. Eccone alcune,,,
– Serata dedicata al vino BURSON – Serata del formaggio erborinato
– Raccontiamo un territorio – L”Associazione culturale “Byron” –
-Musica e Vino alla Ca” de Vèn -Alla Ca” de Vèn si parla di storia dell”automobile. – Serata di degustazione vini con l”enologo S.F.Bordini A cena alla Ca” de Vèn con il pesce azzurro

A.B. Parliamo un po’ del Vino ?
R.M. Per la Romagna ed i romagnoli il vino è sempre stato la voce dell”ospitalità.
Un antico detto popolare sostiene che un po” d”ombra ed un bicchiere di vino non si negano ad alcuno.
Nei nostri scaffali ottocenteschi (N.d.A.: ricordo che la Ca’ de Ven è stata anche una drogheria) cerchiamo di valorizzare specialmente i prodotti del territorio; c’è un angolo dedicato a libri e riviste care ai cultori del dialetto e delle tradizioni popolari di Romagna.

A.B. Ora posso aggiungere anch’io qualcosa;….. e in un prossimo articolo parlerei delle varie degustazioni

Uno spirito che anima anche le giovani generazioni dei viticoltori romagnoli che producono vini seguendo le più moderne tecniche di coltivazione delle viti e di vinificazione, senza però abbandonare il sicuro solco della tradizione.
Riscontro l”orgoglio di chi, presentando od offrendo il proprio vino, dice con gli occhi:
Questo è il vino della mia terra.
Un territorio che corre tra gli Appennini e il mare in poggi e colli disegnati da vigneti e frutteti alternati da rocche, torri, borghi e case coloniche, ,.
Una visione che rimanda al verso col quale Giovanni Pascoli apre la poesia sempre un villaggio, sempre una campagna….
E” un territorio che accompagna ed affascina chi corre lungo l”Autostrada A14 o la Via Emilia Da questo paesaggio e da questa terra nascono l”Albana di Romagna DOCG, primo vino bianco italiano riconosciuto a Denominazione di Origine Controllata e Garantita nel lontano 1987, un vino dai riflessi dorati che conserva la luce del sole dell”estate, in versione anche spumante, e il Sangiovese di Romagna DOC, dal sottile profumo di viole che scalda il cuore nelle sere d”autunno. Ed ancora il Trebbiano di Romagna DOC, il Pagadebit di Romagna DOC, nel nome stesso questo vino racconta un pezzetto di storia della civiltà contadina, infatti in dialetto romagnolo significa ‘pagare i debiti’ e questo significa che grazie alla buona e proverbiale produttività del vitigno consentiva al contadino di produrre vino anche nelle annate più difficili., la Cagnina di Romagna DOC che deve essere ottenuto per almeno l”’85% dalle uve del vitigno Terrano. (….arrivato dal Carso triestino)
e le più recenti DOC: Colli della Romagna Centrale,. Colli d”Imola e Colli di Faenza.

Ca De Ven
Via Corrado Ricci 24
48100 Ravenna, Italia
Tel. 39.0544.30163
Fax 39.0544.30163P. IVA 02303520395
http://www.cadeven.it/ info@cadeven.it

La Redazione del Giornale del Cibo è composta da donne e uomini amanti del mondo del cibo e dell'alimentazione che credono fortemente nel valore della cultura.

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