Padiglione Italia

Expo 2015: energie in mostra al Padiglione Italia

Silvia Trigilio

Unica, variegata, conosciuta in tutto il mondo: con la sua eterogeneità di pietanze e ricette regionali, la tradizione culinaria italiana è riconosciuta come una delle migliori e delle più ricche al mondo. Ad Expo 2015, le è stato riservato uno spazio espositivo che le renderà giustizia: il suggestivo Padiglione Italia, una sorta di foresta urbana di cui fa parte il Palazzo Italia, concepito come un albero foresta. Fuori da esso: il maestoso albero della vita, le cui radici affondano nella Lake Arena, un bacino d’acqua circondato da gradinate e da una piazza di circa 28.000 metri quadri.

Ma cosa ospiteranno esattamente queste sceniche aree espositive? In questo articolo, proveremo a scoprirlo insieme.

Il Padiglione Italia

Forse non tutti sanno che la struttura di Expo 2015 riprende l’asse ortogonale delle antiche città romane. Il Sito Espositivo, infatti, sarà attraversato da due lunghi assi: il Decumano, che mette in relazione l’area est e l’area ovest dell’enorme spazio adibito per l’Esposizione Universale, e il Cardo, che la attraversa da nord a sud. Proprio lungo questa via, troviamo il Padiglione Italia, composto dagli edifici temporanei del Cardo, in cui saranno esposte le eccellenze italiane, e dal Palazzo Italia, simbolo della grande fabbrica creativa contemporanea, in cui si lavorerà per Nutrire il pianeta e trovare nuova Energia per la vita.

La foresta urbana del Palazzo Italia

Lo sfondo scenico d’eccezione del Viale del Cardo sarà proprio la foresta urbana di Palazzo Italia, l’edificio simbolo della nostra nazione ad Expo, con una superficie di oltre 13 mila metri quadrati. Il concetto della vita è ben evocato dalla struttura realizzata dallo studio Nemesi: all’esterno, infatti, presenta un involucro ramificato che evoca l’immagine di una foresta, e fa pensare alle sculture della Land Art, installate da alcuni artisti in zone naturali semi desertiche alla fine degli anni Sessanta.

All’interno, una grande piazza costituisce il punto di partenza dello spazio espositivo, simbolo dell’energia e della forza di coesione della comunità. Intorno ad essa, si dispongono i quattro volumi di cui è composto l’edificio, che ospiteranno la zona Espositiva, la zona Auditorium Eventi, la zona Uffici di Rappresentanza e la zona sale Conferenze-Meeeting.

Coerente allo spirito di Expo 2015, inoltre, la foresta urbana è realizzata in cemento biodinamico, una soluzione messa a punto da Italcementi, ed è concepita per ridurre al massimo il consumo di energia, grazie al vetro fotovoltaico che ne costituisce la copertura, e alle proprietà fotovoltaiche del cemento utilizzato per l’involucro esterno.

La fabbrica creativa del Palazzo Italia

Il visitatore comincerà il suo percorso di scoperta proprio nella piazza interna, dove troverà una grande scala che attraversa lo spazio longitudinalmente, e lo guiderà alla scoperta dei sei piani della struttura. L’invito che gli viene rivolto è di partecipare ad un viaggio simbolico: quello dell’Italia attraverso i grandi temi di Expo.
Le tappe che percorrerà saranno tenute insieme dal leitmotiv del Vivaio, simbolo delle risorse e delle energie del paese a cui è affidato il futuro della nostra alimentazione: a questo tema si ispireranno i percorsi sensoriali, i mercati, gli eventi che prenderanno vita all’interno della struttura.

interno Padiglione Italia

E con lo stesso spirito potrà ammirare installazioni e opere d’arte, come la Vucciria di Renato Guttuso, ispirate al concetto di potenza, racchiuso nelle risorse del nostro paese.
Infine, appena fuori dalla struttura, approderà al grande Albero della vita: una struttura interattiva di 35 metri, che di ora in ora darà vita a nuovi spettacoli di luci, colori e musica, e che nella sua cima conterrà i migliori semi del nostro paese.

Lake-Arena-Padiglione-Italia

Le tappe di questo viaggio sono sin troppo ricche per essere racchiuse in poche righe: il Padiglione Italia promette una suggestiva e profonda immersione nel mare delle risorse del territorio e della cultura alimentare del nostro paese, che vi invitiamo a vivere personalmente…

Silvia Trigilio

Nata ad Augusta, in provincia di Siracusa, vive e lavora a Bologna. Il suo piatto preferito sono i profiteroles della mamma perché sono lo ying e yang della cucina... se bianco e nero, dolce e amaro possono fondersi in maniera così estatica, vuol dire che un mondo migliore è possibile. In cucina non può mancare: una connessione internet, un tirabusciò (o tire-bouchon) e dei buoni commensali.

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