Benvenuto a Modena

Redazione

Prima di partire col tour cittadino, dato l’orario, ti porterei in un posticino tipico della città, dove potrai assaggiare le nostre prelibatezze (a stomaco pieno si ragiona meglio!). Modena è famosissima per il suo aceto balsamico che viene prodotto soprattutto nelle immediate vicinanze con la città accanto: Reggio Emilia.  Vi sono molti che, per passione o per semplice scopo di lucro, possiedono acetaie casalinghe. Un buon aceto non sempre possiede le qualità di DOP o DOC, o meglio queste sono indispensabili per una questione di marchio (o brand) internazionale e commercializzazione, ma vi sono molti appassionati che producono un aceto squisito, vincendo spesso premi riconosciuti dalla regione. Il top del top è unire questo prodotto tipico ad il classico “ombelico degli Dei”, sua santità il tortellino. I modenesi hanno una disputa aperta con i bolognesi su chi detiene il mestolo d’oro, ovvero: il tortellino è modenese o bolognese? A parte questa piccolo ma storico diverbio, il tortellino è un tipo di pasta che da sempre unisce grandi e piccini. Servito in una bella ciotola piena di brodo (possibilmente di gallina) o in un piatto pieno di panna (con un filino di balsamico), il tortellino si mangia sempre! La caratteristica di questa pasta è la sua forma d’ombelico, dentro la quale vi è un ripieno di gustosa carne macinata, che non è affatto semplice da realizzare. Escludendo la produzione industriale, vi sono poche persone a Modena  capaci di tirare la pasta, preparare il macinato ma soprattutto creare la forma per cui è famoso. Spostiamoci un po’ fuori città e andiamo a visitare un comune limitrofe: Castelnuovo. Di prosciutto (crudo o cotto che sia) ne avrai già sentito parlare e sicuramente questo comune, rispetto a Parma dove vi è il Parmacotto, non è per niente famoso.  La particolarità di Castelnuovo che è, oltre ad avere una statua rappresentante un maialino nel bel mezzo della piazza centrale, raccoglie molti salumifici emiliani le cui marche sono conosciute, per esempio San Francesco. Questo per dirti che, se da Modena ci sposiamo verso Bologna, troviamo una guerra interminabile sul tortellino, se invece ci spostiamo verso Reggio Emilia poi più distante Parma, troviamo recinti di maialini che si litigano il formaggio, il non plus ultra Parmiggiano Reggiano. Dopo aver assaggiato primo e secondo, si passa a dolci e frutta. L’emblema zuccherino della città è il “bensone”, mentre per la frutta bisogna spostarci verso il comune di Vignola che, con le sue ciliegie, prugne e pere onestamente, si fa di tutto!  Se in tutto questo ben di Dio ti viene sete, vicino a Vignola vi è un altro comune che vale la pena citare: Castelvetro. Distese di vigne invadono le sue terre: uva bianca, uva rossa e uva metà e metà, c’è davvero da perdersi e da ubriacarsi! Eh già, Castelvetro è conosciuto per il suo Grasparossa, un tipo di vino rosso che fa da concorrente con un altro vino rosso modenese: il Lambrusco.  Ora, sei pronto per il conto?

La Redazione del Giornale del Cibo è composta da donne e uomini amanti del mondo del cibo e dell'alimentazione che credono fortemente nel valore della cultura.

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