Tipologie di Spritz: tutte le varianti da conoscere oltre ad Aperol e Campari

tipi di spritz
Quali sono le principali varianti dello Spritz? Guida completa ai tipi di Spritz più famosi, dai classici alle ricette più originali.

Quando si pensa allo Spritz, l’immagine che viene subito in mente è quella di un calice colmo di ghiaccio, dal caratteristico colore arancione, sorseggiato durante un aperitivo al tramonto. Negli ultimi vent’anni questo cocktail è diventato uno dei simboli più riconoscibili dell’Italian lifestyle, conquistando locali e terrazze in ogni parte del mondo. Eppure, nonostante la sua enorme popolarità, molte persone conoscono soltanto due versioni: Aperol Spritz e Campari Spritz.

La realtà è molto più interessante. Le tipologie di Spritz oggi disponibili sono numerose e raccontano storie, tradizioni e territori differenti. Alcune affondano le proprie radici nella cultura veneziana, altre sono nate dalla creatività dei bartender contemporanei, ma tutte condividono lo stesso spirito conviviale che ha reso celebre questo cocktail.

Dalle versioni più dolci e agrumate a quelle caratterizzate da note erbacee e amaricanti, le varianti dello Spritz offrono un ventaglio di sapori capace di soddisfare ogni palato. Non si tratta semplicemente di cambiare un ingrediente, ma di trasformare completamente l’esperienza di degustazione.

Scoprire i diversi tipi di Spritz significa quindi andare oltre il classico aperitivo e conoscere un patrimonio culturale che fa parte della tradizione italiana del bere bene.

spritz campari e aperol
barmalini/shutterstock

Aperol Spritz: il cocktail che ha conquistato il mondo

Tra tutte le tipologie di Spritz, l’Aperol Spritz è senza dubbio il più famoso. Il suo successo internazionale è tale che, per milioni di persone, rappresenta lo Spritz per eccellenza. L’Aperol nasce nel 1919 a Padova per iniziativa dei fratelli Barbieri, ma è solo negli ultimi due decenni che il cocktail ha conosciuto una diffusione globale senza precedenti. Il segreto del suo successo risiede nella sua straordinaria accessibilità: il gusto è morbido, fresco e caratterizzato da una piacevole combinazione di note agrumate, sentori erbacei e una leggera componente amaricante.

La ricetta tradizionale prevede prosecco, Aperol e una spruzzata di soda, serviti in un ampio calice con ghiaccio e una fetta d’arancia. Il risultato è un drink equilibrato, poco impegnativo e adatto praticamente a ogni occasione.

Dal punto di vista gastronomico, l’Aperol Spritz accompagna perfettamente antipasti leggeri, olive, focacce, tartine e finger food. La sua capacità di stimolare l’appetito senza sovrastare i sapori del cibo spiega perché sia diventato il re indiscusso dell’aperitivo moderno.

Campari Spritz: la scelta per chi ama i sapori decisi

Se l’Aperol rappresenta il volto più morbido dello Spritz, il Campari Spritz ne mostra l’anima più intensa e caratteriale. Il Campari, nato a Milano nella seconda metà dell’Ottocento, è uno dei bitter più iconici della tradizione italiana. Le sue note erbacee, agrumate e speziate conferiscono al cocktail una personalità completamente diversa rispetto alla versione con Aperol.

Nel bicchiere si presenta con un elegante colore rosso rubino e offre un gusto più strutturato, caratterizzato da una marcata componente amaricante che persiste a lungo sul palato. È una variante particolarmente apprezzata da chi ama aperitivi meno dolci e più complessi.

Il Campari Spritz trova il suo abbinamento ideale con salumi stagionati, formaggi saporiti, acciughe, sottaceti e preparazioni dal gusto intenso. È il classico aperitivo che conquista con il tempo e che spesso viene scelto da chi desidera un’esperienza più autenticamente legata alla tradizione italiana degli amari.

Select Spritz: il vero Spritz veneziano

select
Tsuguliev/shutterstock

Parlando di varianti dello Spritz, non si può ignorare il Select Spritz, considerato da molti veneziani la versione più fedele alla tradizione lagunare.

Il Select nasce a Venezia nel 1920 e ancora oggi è protagonista nei bacari, i caratteristici locali della città dove lo Spritz è molto più di un semplice cocktail: è un rito sociale.

Rispetto all’Aperol, il Select offre una minore dolcezza e una maggiore complessità aromatica. Al tempo stesso risulta meno aggressivo rispetto al Campari, posizionandosi in una sorta di perfetto equilibrio tra le due anime dello Spritz.

Le sue note speziate, agrumate ed erbacee si sposano perfettamente con il prosecco e danno vita a un aperitivo elegante e raffinato. La tradizione veneziana vuole che venga servito con una grossa oliva verde, elemento che contribuisce a definire il carattere unico di questa preparazione.

Per molti appassionati, il Select Spritz rappresenta il punto d’incontro ideale tra storia, autenticità e piacere di beva.

Cynar Spritz: l’alternativa per gli amanti degli amari

Tra i tipi di Spritz più apprezzati dagli intenditori troviamo il Cynar Spritz. Realizzato con il celebre liquore a base di carciofo e infusi di erbe, questo cocktail sorprende chi lo assaggia per la prima volta. Nonostante il carciofo sia l’ingrediente simbolo del Cynar, il suo sapore non domina la bevuta. Al contrario, emergono note vegetali, sentori erbacei e sfumature balsamiche che rendono il cocktail particolarmente interessante.

Rispetto all’Aperol Spritz, il Cynar offre una maggiore profondità aromatica e una dolcezza decisamente più contenuta. Rispetto al Campari, invece, risulta più morbido e meno aggressivo.

È uno Spritz che si presta magnificamente agli abbinamenti gastronomici. Salumi, formaggi stagionati, funghi, verdure grigliate e cicchetti veneziani trovano in questa variante un compagno ideale.

Negli ultimi anni molti bartender hanno contribuito alla sua riscoperta, trasformandolo in una delle proposte più interessanti per chi desidera uscire dai grandi classici.

Hugo Spritz: la variante floreale che profuma di montagna

spritz hugo
Timo.T/shutterstock

Tra le tipologie di Spritz che hanno conosciuto il maggiore successo negli ultimi anni spicca senza dubbio l’Hugo Spritz. Nato in Alto Adige nei primi anni Duemila, questo cocktail sostituisce il classico bitter con lo sciroppo ai fiori di sambuco. A completare la ricetta troviamo prosecco, soda, foglie di menta fresca e una fetta di lime.

Il risultato è un aperitivo fresco, floreale e profumatissimo, molto diverso dalle tradizionali versioni amaricanti. L’Hugo conquista soprattutto per la sua leggerezza e per la capacità di evocare immediatamente l’atmosfera delle Dolomiti e delle località alpine.

È particolarmente indicato durante la stagione estiva e si abbina perfettamente a piatti delicati, insalate, pesce e finger food leggeri. Non sorprende che sia diventato una delle alternative più richieste nei locali europei.

Limoncello Spritz: tutto il profumo del Mediterraneo

Tra le varianti dello Spritz più amate negli ultimi anni c’è senza dubbio quella preparata con il limoncello. Questa interpretazione porta nel bicchiere tutta la freschezza degli agrumi del Sud Italia, sostituendo il bitter tradizionale con il celebre liquore ottenuto dalle scorze di limone.

Il cocktail che ne deriva è profumato, fresco e caratterizzato da una piacevole dolcezza che lo rende particolarmente accessibile. Le note agrumate si fondono con le bollicine del prosecco creando una bevuta estremamente piacevole.

È una scelta ideale durante le giornate più calde e trova ottimi abbinamenti con crudi di mare, carpacci di pesce, tartare di tonno e piatti tipici della cucina mediterranea.

limoncello spritz
apolonia/shutterstock

Italicus Spritz: il fascino del bergamotto

Negli ultimi anni il mondo della mixology ha assistito alla crescita dell’Italicus Spritz, una delle versioni più moderne ed eleganti di questo cocktail. L’ingrediente protagonista è Italicus Rosolio di Bergamotto, liquore che ha riportato in auge la tradizione dei rosoli italiani reinterpretandola in chiave contemporanea.

Al naso emergono immediatamente le note raffinate del bergamotto, accompagnate da profumi floreali e agrumati che rendono il cocktail estremamente elegante. Al palato risulta delicato, fresco e sofisticato.

L’Italicus Spritz è spesso proposto nei cocktail bar di fascia alta e rappresenta una scelta perfetta per chi cerca un aperitivo diverso dal solito senza rinunciare alla leggerezza tipica dello Spritz.

Spritz al Vermouth: eleganza e tradizione

Il vermouth è uno dei simboli dell’aperitivo italiano e negli ultimi anni ha trovato spazio anche nel mondo Spritz. Utilizzato al posto dei classici bitter, regala al cocktail una struttura aromatica complessa fatta di erbe aromatiche, spezie e agrumi.

A seconda del vermouth scelto, il risultato può essere più dolce, più secco o più speziato. Questa grande versatilità rende lo Spritz al Vermouth una delle opzioni preferite dagli appassionati di cocktail classici.

È una variante raffinata che si presta particolarmente bene a essere servita durante aperitivi più ricercati o occasioni speciali.

Spritz al Rabarbaro: intenso e balsamico

Tra i tipi di Spritz meno conosciuti dal grande pubblico ma molto apprezzati dagli esperti troviamo quello preparato con liquori al rabarbaro. Le sue caratteristiche principali sono la marcata componente amaricante, le note balsamiche e un leggero finale speziato che rende ogni sorso particolarmente persistente.

Rispetto alle varianti più dolci, lo Spritz al Rabarbaro possiede una personalità forte e ben definita. Per questo motivo viene spesso scelto da chi ama gli amari tradizionali e desidera un aperitivo fuori dagli schemi.

È perfetto in accompagnamento a taglieri ricchi, salumi importanti e formaggi stagionati.

Altre varianti dello Spritz da provare

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Crunchy Beans/shutterstock

L’evoluzione della mixology ha dato vita a numerose altre interpretazioni dello Spritz. Tra le più interessanti troviamo il Green Spritz, diffuso soprattutto nel Veneto, caratterizzato da un colore brillante e da note erbacee particolarmente fresche. Sempre più popolari sono anche gli Spritz al pompelmo rosa, ai frutti rossi e agli agrumi siciliani.

Negli ultimi anni molti produttori artigianali hanno inoltre iniziato a proporre aperitivi regionali che trovano nello Spritz la loro applicazione ideale. Amari alle erbe alpine, liquori alla genziana, infusi botanici e prodotti locali stanno contribuendo ad arricchire ulteriormente il panorama delle tipologie di Spritz disponibili.

Questa continua sperimentazione dimostra come il cocktail sia ancora oggi in piena evoluzione.

Quale Spritz scegliere?

Non esiste una risposta giusta o sbagliata. Tutto dipende dai gusti personali e dall’occasione. Chi ama i sapori dolci e agrumati difficilmente rinuncerà all’Aperol Spritz. Gli appassionati di bitter preferiranno probabilmente Campari, Cynar o Rabarbaro. Chi cerca leggerezza e profumi floreali troverà nell’Hugo una scelta ideale, mentre gli amanti degli agrumi potranno orientarsi verso Limoncello e Italicus. La vera forza dello Spritz è proprio questa: riuscire a mantenere la propria identità pur cambiando completamente volto a seconda degli ingredienti utilizzati.

Oggi parlare di Spritz significa parlare di una vera e propria famiglia di cocktail. Se Aperol e Campari continuano a rappresentare i punti di riferimento dell’aperitivo italiano, le numerose varianti dello Spritz dimostrano quanto questo drink sia versatile e capace di adattarsi ai gusti più diversi. Dalle ricette storiche veneziane alle interpretazioni più moderne, ogni versione racconta una storia fatta di territorio, tradizione e innovazione. Ed è proprio questa capacità di reinventarsi continuamente che ha trasformato lo Spritz da semplice aperitivo regionale a fenomeno internazionale.

 

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