itinerari di passaggio

In viaggio tra le eccellenze italiane con Trenitalia e Slow Food

Jacopo Cavicchioli
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Indice

     

    La cucina italiana, non ce ne vogliano i cugini francesi, è spesso considerata la migliore al mondo; il nostro Paese propone una straordinaria varietà di prodotti ed eccellenze enogastronomiche che la rendono davvero unica nel settore. Ma siamo sicuri di conoscere bene i piatti tradizionali? Da dove nascono le materie prime che tutto il mondo ci invidia?
    Per rispondere a questo e a molto altro, Slow Food e Trenitalia hanno ideato un progetto che coniuga il viaggio in treno con la buona cucina. Presentato all’edizione 2019 di Vinitaly, “Itinerari di passaggio” è un percorso realizzato da esperti che hanno selezionato 20 itinerari regionali e più di 500 punti Slow Food per accompagnare i fan del turismo enogastronomico alla scoperta delle prelibatezze culinarie del Belpaese.
    L’associazione, che opera ormai da più di 30 anni, nata proprio con l’obiettivo di ridare importanza al cibo e alla cultura gastronomica, punta a promuovere le conoscenze e le tradizioni che da secoli vengono custodite e tramandate nelle varie località, valorizzando luoghi come cantine, botteghe, osterie e piccoli produttori, realtà che ben rappresentano le eccellenze enogastronomiche di ogni regione.
    In un’epoca come la nostra, in cui le problematiche legate all’inquinamento e ai cambiamenti climatici sono al centro dell’attenzione mondiale, è importante anche sottolineare l’attenzione dell’iniziativa nei confronti dell’ambiente. Promuovere l’utilizzo del treno come mezzo di trasporto rappresenta, infatti, un’importante scelta da un punto di vista ecologico. Vediamo insieme di cosa si tratta.

    Itinerari di passaggio: viaggiare in treno per scoprire l’Italia

    La scelta di promuovere lo spostamento tramite i treni regionali non è legata solamente a un fattore di tipo ambientale, ma risponde a un’esigenza dimostrata negli ultimi anni da numerosi turisti. Nei fine settimana e durante le vacanze sono tanti gli italiani che si spostano scegliendo il treno, un’alternativa più efficiente, veloce ed economica per raggiungere i luoghi di viaggio che spaziano dalle grandi città alle piccole località di provincia. In questo senso, le società di trasporto si stanno impegnando per favorire il turismo enogastronomico e rispondere agli interessi delle persone. Infatti, forniscono servizi sempre più completi che non si limitano solo al singolo spostamento da un da una zona all’altra, ma suggeriscono percorsi, proprio come l’iniziativa di cui vi abbiamo parlato e su cui vi daremo maggiori informazioni nei paragrafi successivi.

    cibo bologna

    Da Nord a Sud, eccellenze a ogni fermata

    Con 20 proposte, “Itinerari di passaggio” offre la possibilità di conoscere ed entrare in contatto con prodotti, tradizioni e culture provenienti da tutto lo stivale. Ogni percorso regionale ha una brochure dedicata che permette di consultare nello specifico le fermate nelle diverse località, una panoramica sulle specialità della zona, e infine una selezione dei migliori ristoranti e delle botteghe in cui trovare e assaporare le pietanze tipiche del luogo.
    Un viaggio che passa dalla Fontina DOP della Valle D’Aosta all’Amarone del Veneto, dall’Aceto Balsamico di Modena alla vera Pizza Napoletana, ognuno dei quali merita di essere gustato almeno una volta nella vita. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti! Volete un esempio? Diamo un’occhiata ad uno dei tanti itinerari a vostra disposizione.

    I segreti della Toscana tra arte, gastronomia e tradizione

    Coniugare le bellezze culturali del territorio con prodotti d’eccellenza: è questo l’obiettivo dell’itinerario Firenze-Viareggio, un percorso che offre 35 punti segnalati da Slow Food, 18 fermate e 101 km di viaggio tra sapori unici e meraviglie artistiche.
    In questo angolo di Toscana si possono gustare vere e proprie prelibatezze come il panino al lampredotto, amatissimo dai fiorentini, o la soprassata, un dogma fra i salumi toscani. Spostandoci verso Prato non possono mancare gli assaggi ai famosissimi cantuccini, “inzuppati” in un buon vin santo come da tradizione, e la pappa al pomodoro, uno dei piatti simbolo della cucina contadina toscana. E poi l’immancabile Bistecca alla Fiorentina, abbinata a un buon bicchiere di vino rosso delle colline del Chianti, due tra i più apprezzati e ricercati prodotti italiani.
    Avete già l’acquolina in bocca? Questo è solo uno dei tanti itinerari succulenti a disposizione, quindi non perdete altro tempo, scegliete il vostro preferito e scoprite come acquistare il biglietto.

    slow food trenitalia

    Acquista il biglietto e preparati a partire

    Arrivati a questo punto non vi resta che scegliere il vostro itinerario, ma come?
    Per prima cosa dovete entrare nella sezione del sito Trenitalia dedicata al progetto e scegliere l’itinerario regionale che fa per voi. In ogni pagina troverete una brochure consultabile e scaricabile con informazioni dettagliate su tutte le fermate e i punti di ristoro consigliati da Slow Food. In fondo alla pagina, dopo aver consultato l’itinerario, cliccate su “acquista” e sarete indirizzati nella sezione dedicata ai biglietti, dove potrete scegliere che tipo di tratta fare a seconda delle vostre preferenze.
    Se avete bisogno di altri dettagli potete consultare il sito Slow Food dove troverete eventi, novità sull’iniziativa e molto altro.

    Ora che avete tutte le informazioni necessarie non vi resta che scegliere il vostro percorso e partire! Avete già fatto esperienze di viaggio legate alla gastronomia? Quali luoghi vi sono rimasti nel cuore? Raccontatecelo con un commento!

     

    Nasce a Mirandola, vive a Mirandola ma lavora a Bologna. Per Il Giornale del Cibo crea contenuti. Il suo piatto preferito sono le tigelle modenesi perché gli ricordano le cene con gli amici, ma soprattutto perché si possono farcire con qualsiasi ingrediente! In cucina non può mancare: una buona compagnia e una bottiglia di Lambrusco rigorosamente Grasparossa o Sorbara.

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