Pane tipico

Pilastro della dieta mediterranea, il Pane é una delle memorabili conquiste della civiltà egizia che risale a circa 6000 anni fa: da allora, l’umanità ne ha fatto un punto fermo e irrinunciabile, al pari dell’uso della scrittura. Non potevamo quindi che dedicare un’intera rubrica alle sue migliori varietà, quelle che in virtù di caratteristiche e modalità di preparazione assolutamente peculiari, vengono considerate eccellenze alimentari. In questa sezione troverete pertanto articoli di approfondimento su prodotti quali il Pane di Altamura, il Pane Carasau, quello Altoatesino, o lo Schüttelbrot dell’Alto Adige, anche di prodotti da forno come la Crescia sfogliata d’Urbino.
focaccia di recco

Tutto ciò che bisogna sapere sulla Focaccia di Recco

La focaccia di Recco va mangiata a Recco. Calda, fumante, appena sfornata. In piedi o al massimo su una panchina, con il formaggio che ti cola prima sulle mani e poi sulla giacca. Eh sì, perché devi sporcarti quando la mangi! Queste sono le uniche regole che valgono per tutti, più o meno da sempre.

La crescia sfogliata d’Urbino

La crescia è una pizza sfogliata che si cuoce, spalmandola di strutto,su una pietra speciale o sul panarin, una lastra di terra argilla simile al testo dei romagnoli per cuocere la piada. E’ una specialità dei Marchigiani di questa zona, e se ne fa molto uso accompagnata da salumi!

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Pane Di Altamura

Sapido e fragrante, il Pane di Altamura è apparentemente uno dei prodotti tipici italiani a marchio DOP (denominazione di origine protetta) più conosciuti e apprezzati. Apparentemente, perché in realtà solo una minima parte dei consumatori conosce il sapore del vero Pane di Altamura DOP. Un paradosso tutto italiano se si pensa che un pane detto

Bozza Di Prato

di Gallonero. Il tipico pane pratese viene detto bozza, per la tipica forma squadrata che lo fa assomigliare a quelle pietre lavorate usate in muratura e dette appunto Bozze. La bozza pratese si caratterizza per un’ulteriore lavorazione dopo la lievitazione, che fa sì che insieme agli ingredienti selezionati, all’acqua proveviente dai monti dell’Appennino, prenda una

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Schüttelbrot

di Martino Ragusa Lo Schüttelbrot è il pane simbolo dell’Alto Adige ed è consevabile per un anno. È il più basso di tutti, non ha mollica ma è fatto di sola crosta ed è composto di farina di segale, lievito acido (Sauerteig) e semi di cumino. Ha l’aspetto di un disco color nocciola chiaro, ma se

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Pane Altoatesino

di Martino Ragusa. Se anche voi, come me fino a oggi, pensate al pane come a un alimento tipico del meridione, è sicuro che in Alto Adige cambierete idea. Il nord ha molto da dire a proposito di pane, e soprattutto in termini di varietà. Sapete quanti diversi tipi ne circolano fra queste valli e

Chichì Ripieno

di Sole87. E’ un prodotto tipico del paese di Offida, in provincia di Ascoli Piceno. Si tratta di una focaccia riempita con una farcia composta di tonno, acciughe, olive verdi, capperi. Davvero squisita!

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Pane Carasau

di Zuanne.Durante il mio ultimo soggiorno vacanziero in Sardegna, ho avuto occasione di visitare un laboratorio artigianale dove si produce il tipico pane del centro isola, il pane carasau detto anche carta da musica. Il panificio a conduzione familiare si trova a Esporlatu, politicamente in provincia di Sassari ma come usi e costumi figli della

Pane Di Solina

di Anice. Il pane di solina è realizzato con farina a basso tenore di glutine, macinata a pietra, ricca di fibre ed elementi naturali. La solina è un frumento con lontane radici nella terra abruzzese. Sicuramente coltivato a partire dal 1500 è frutto di una lenta selezione operata dagli agricoltori oltre che dall’ambiente. Il freddo

Miccone Di Stradella

di Rosita. Il pane tipico dell’Oltrepò Pavese è il miccone, pane di grossa pezzatura, dalla crosta croccante e dalla mollica piuttosto compatta ma morbida. È un pane dalla lunga lievitazione e che si conserva abbastanza a lungo. Viene prodotto in tutta la zona dell’Oltrepò Pavese, con piccolissime differenze tra un forno e l’altro, soprattutto per

Pane Casareccio Di Lentini

Il pane casereccio di Lentini (Sr) è un pane artigianale, a lavorazione manuale, prodotto con farina di semola di grano duro, sale, acqua e lievito di birra o lievito madre. L’impasto viene lasciato lievitare per una o due ore, poi viene modellato a forma di esse e cosparso di sesamo. La cottura avviene in forni

Pane Cafone

Il pane cafone è un pane casereccio tipico di Napoli, semplice e rustico. Viene prodotto con farina di grano tenero grezza (da cui il nome), acqua, sale e lievito madre e può essere di varie forme. La pagnotta è circolare e schiacciata, la cocchia è lunga e anch’essa schiacciata, il palatone ha la forma di

Pane Di Monte Sant’angelo

di Martino Ragusa. Con 300 varietà di grano ancora oggi coltivate, la Puglia è la regione italiana con il record della biodiversità nella produzione del frumento. Ne consegue una grande varietà di pani, tutti di grande qualità e guidati da un fuoriclasse ormai famoso, il pane di Altamura DOP, talmente apprezzato per il suo sapore,

Moddizzosu

di Debora (In collaborazione con Vostromo). Il Moddizzosu è il pane di semola a lievitazione naturale che in passato era diffuso in tutto il meridione della Sardegna. Il termine deriva forse da ‘su moddizzi’, il lentischio, arbusto della macchia mediterranea che era bruciato nel forno per la cottura del pane. Alcuni sostengono tuttavia che prenda

Civraxiu

di Debora (In collaborazione con Vostromo). Il Civraxiu è un pane a forma di cupola di grande pezzatura prodotto artigianalmente con diverse qualità di sfarinato: farina di grano tenero, semola di grano duro, o entrambe miscelate opportunamente. Grazie alla lievitazione naturale si conserva a lungo. La crosta è ruvida e croccante, la mollica soffice, fragrante

Pane Di Soccia

di Martino Ragusa. A Genzano troverete uno dei pani più buoni d’Italia, non a caso è il primo ad avere ottenuto il marchio di tutela europeo IGP. Per trovarlo non avrete nessuna difficoltà, in questa piccola città ci sono ben 18 forni, molti dei quali ancora a legna (qui li chiamano socce) che sfornano più

Pane Nero Di Castelvetrano

Quando si doveva rimandare la semina del grano per l’avversità del tempo, nel territorio di Castelvetrano si ricorreva alla qualità “Tumminia” (o Trimilia,Timilia), un frumento “antico” a ciclo breve che può essere seminato fino a febbraio e già raccolto in giugno. La farina non era considerata di pregio perché scura e aromatica, stimmate del pane

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