Formaggi e Latticini

In fatto di Formaggi e Latticini, la lista di eccellenze alimentari italiane è veramente lunga: dal Parmigiano Reggiano alla Burrata, passando per il Taleggio, Il Caciocavallo e il Fiore Sardo, i prodotti nostrani ci regalano davvero l’imbarazzo della scelta. Ma se il nostro Paese, in questo campo, può vantare un’offerta di altissima qualità, va detto che quella francese, inglese, spagnola e svizzera non è da meno. Abbiamo quindi pensato di dedicare una sezione per conoscere più da vicino i migliori formaggi e latticini italiani e stranieri: Brie, Pont-l’eveque, Reblochon e Livarot sono alcuni dei nomi che troverete in questa rubrica.
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Fontina Dop Bio

I veri “artefici” della Fontina Dop Bio sono i pascoli montani della Valle d’Aosta e le bovine di razza autoctona: la Pezzata rossa, la Pezzata nera e la castana che assumono un ruolo insostituibile, grazie alla loro capacità di valorizzare l’erba dei pascoli alpini e i fi eni provenienti dei prati naturali di questo territorio. Il rapporto tra animali

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Brie

Dalla piana del Brie, a circa cinquanta km ad est di Parigi, viene prodotto uno dei formaggi più famosi della Francia, il Brie, che nel 1980 ha ottenuto la certificazione AOC (Appellation d’origine contrôlée). Nel 1814 durante il Congresso di Vienna venne definito il “Re dei formaggi e formaggio dei Re” poiché già in precedenza

Pont-l’eveque

Il Pont-l’Evêque conosciuto con il nome dell’omonima cittadina sin dal XVII secolo, è probabilmente il formaggio più antico della Normandia. Famoso già dal medioevo in tutta la Francia, nel 1972 è stato fregiato della certificazione AOC (Appellation d’origine contrôlée). La cagliata viene posta a maturare in luogo tiepido, in stampi quadrati, rotta di continuo e

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Reblochon

Formaggio di montagna, originario della Savoia, il Reblochon dal 1958 si fregia della certificazione AOC (Appellation d’origine contrôlée). Il nome deriva dal verbo “reblocher” cioè “spremere di nuovo”, poiché nel ‘400 i contadini, per ingannare gli esattori a cui dovevano pagare una quota in proporzione al latte prodotto, non mungevano del tutto le vacche. La

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Livarot

di Monica Valeri.Il Livarot insieme al Pont-l’èveque è uno dei formaggi più antichi della Normandia.La cagliata viene ridotta in grossi grani e poi sminuzzata e rimescolata negli stampi. Dopo la sgocciolatura viene cosparsa di sale grosso o immersa in salamoia. Preparato con latte di mucca intero è di pasta grassa, senza occhiature, di sapore forte

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Ricotta Forte

di Giuditta Lagonigro. La ricotta è un formaggio delicato, facilmente deperibile, quindi, i saggi pastori della Puglia trovarono un modo per evitare sprechi e conservarla. La ricotta si conservava in appositi recipienti di legno, in cui fermentava. Ogni giorno veniva lavorata con le mani o con palette di legno, per almeno tre mesi, ininterrottamente, al

Formaggio Di Fossa

  Ora è Dop ma è eccellente da secoli di Martino Ragusa.   Dallo scorso dicembre si chiama per esteso “Formaggio di Fossa di Sogliano DOP” ed è uno degli ultimi due nuovi arrivi nella grande famiglia dei formaggi dop italiani (l’altro è il provolone del monaco) che così raggiunge quota 191. Ma il formaggio

Vastedda Del Belice

di Martino Ragusa. La Vastedda della Valle del Belice non è proprio l’unico formaggio di pecora a pasta filata come dicono in tanti, ma di sicuro è uno dei pochissimi e dunque una rarità casearia che non mi è facile descrivervi. Dovendo azzardare un paragone potrei dirvi che assomiglia a una mozzarella straordinariamente saporita e

Caciocavallo Podolico Del Gargano

E’ un grande formaggio a pasta filata, prodotto con latte crudo (non pastorizzato) di vacca podolica. Questa razza produce 5/6 litri di latte/giorno (per questo motivo merita la ciambella) e viene allevata al pascolo libero. Si presta a lunga conservazione (anche 2/5 anni). Sprigiona profumo di erba ed ha un gusto oltremodo suadente e molto

Ricotta Mista Di Rio Stella

di Gallonero. L’azienda agricola Rio Stella sorge sul monte Mauro, nel comune di Brisighella, ma al confine con Riolo Terme, proprio ai piedi dell’ultimo contrafforte dove da poco è stata restaurata la vecchia chiesina dei cavatori. Perchè dimenticavo che Monte Mauro In antico Monte Major, ma si sa che i cartografi italiani appena subentrati ai

Pecorino Di Atri E Di Farindola

di Mara Briganti. Il Pecorino di Atri è ottenuto da latte intero crudo di pecora con caglio di agnello. Ne esiste anche una versione sottolio chiamata “pecorino di Montone” (dal nome del paese di origine), che si ottiene mettendo le forme a maturare in barattoli di vetro con olio. Quando lo si gusta, dopo 6-8

Caciotta Vaccina Frentana

di Mara Briganti. Un tempo, quando le vacche podoliche venivano utilizzate per il lavoro agricolo, in Abruzzo si utilizzava il loro latte crudo per fare la Caciotta Vaccina Frentana. Oggi è cambiata la provenienza dell’ingrediente – si usa il latte di razze come la Bruna, la Frisona e la Pezzata rossa – ma resta invariata la

Caciocavallo Abruzzese

di Mara Briganti. L’ingrediente fondamentale di molti formaggi abruzzesi è il latte delle vacche podoliche, di ottima qualità per l’alto contenuto di grassi, proteine e vitamine. Il primo e forse il più conosciuto è il Caciocavallo, tradizionalmente prodotto da piccoli caseifici aziendali al confine con il Molise. Qui la filatura e la formatura sono eseguite

Caciocavallo Silano

  di Martino Ragusa.Il caciocavallo silano è ottenuto da latte crudo vaccino e a pasta filata. È uno dei formaggi più diffusi di tutto il meridione d’Italia, la sua area di produzione sconfina dalla Calabria e si estende a macchia di leopardo in Puglia, Basilicata, Campagna e Molise. L’appellativo geografico rende omaggio allo storico lavoro

Butirro

di Martino Ragusa. Il butirro è un formaggio calabrese a pasta filata a base di latte di mucca, crema di latte e crema di siero con all’interno una sfera di burro. È prodotto in tutta la regione ma si dice che il migliore sia il silano perché è fatto con latte di mucche annicchiariche, cioè che

Sciungata

di Martino Ragusa.La sciungata è un formaggio fresco calabrese, di latte vaccino, a pasta filata lavorata per lungo tempo. Dopo la lavorazione, le forme ovali vengono strette dentro a steli di giunco legati alle due estremità. Il sapore è aromatico e leggermente acidulo.

parmigiano-reggiano

Parmigiano Reggiano

di Martino Ragusa. Un formaggio a dir poco unico, conosciuto e amato in tutto il mondo. Eppure è fatto solo con latte, caglio e sale, come tutti gli altri. E allora perché mai quel sapore così speciale e riconoscibile? Tra i fattori determinanti la specialissima identità di questo formaggio c’è anzitutto il territorio. Il Parmigiano-Reggiano

Provola Ragusana

di Giuseppe Biscari (Peppe57).Dai pascoli naturali dell’Altopiano Ibleo, ricchi d’essenze foraggiere spontanee, nasce la provola ragusana, un formaggio fresco a pasta filata dal gusto dolce e dalla tipica forma a pera. Questo è uno dei formaggi più antichi dell’isola, come testimonia già nel 1808 l’abate Paolo Balsamo nel suo «Viaggio fatto in Sicilia e particolarmente

Maiorchino

di Giuseppe Biscari (Peppe57).Un Formaggio da salvare e rivalutare Il Maiorchino è un formaggio a pasta dura, cotta, e prodotto nei comuni di Santa Lucia del Mela, Novara di Sicilia, Basicò, Tripi, Mazzarrà Sant’Andrea, Fondachelli, Montalbano di Elicona sul versante nord dei Monti Peloritani. Da alcune testimonianze della cultura folkloristica siciliana pare che il Maiorchino abbia