Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 hanno acceso i riflettori sulle Dolomiti come poche altre occasioni nella storia recente. Milioni di spettatori hanno riscoperto un territorio capace di coniugare paesaggi iconici, ospitalità di qualità e una proposta enogastronomica sempre più apprezzata a livello internazionale. Ma, conclusi i Giochi, inizia la sfida più importante: trasformare quella straordinaria visibilità in una crescita stabile e duratura.
Sarà questo l’ambizioso compito di Dolomiti Horeca 2026, in programma dal 12 al 14 ottobre a Longarone Fiere Dolomiti. La manifestazione, giunta alla sesta edizione, nasce con un obiettivo preciso: mettere in relazione tutti gli attori della filiera dell’ospitalità per costruire il futuro del turismo alpino, andando oltre l’effetto mediatico delle Olimpiadi.
L’eredità delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026

Quando si parla di grandi eventi sportivi, il successo non si misura soltanto durante le competizioni. Il vero banco di prova arriva nei mesi e negli anni successivi, quando territori e imprese sono chiamati a valorizzare gli investimenti e l’attenzione internazionale ricevuta.
Nel caso di Milano Cortina 2026, le stime parlano di un impatto economico complessivo superiore ai 6 miliardi di euro, destinato a produrre effetti anche nel medio periodo. A questo si aggiunge una spesa turistica differita stimata in circa 1,2 miliardi di euro, con benefici che coinvolgono alberghi, ristoranti, attività commerciali e servizi dell’intero arco alpino.
Le Dolomiti, oggi più che mai, sono percepite come una destinazione capace di vivere durante tutto l’anno, non soltanto nella stagione sciistica. Il turismo estivo continua a crescere, aumentano gli arrivi internazionali e cambiano anche le abitudini dei visitatori, che scelgono soggiorni più lunghi e ricercano un’esperienza più autentica del territorio.
Il turismo evolve in qualità, soggiorni più lunghi ed esperienze autentiche
Il turismo alpino sta attraversando una trasformazione radicale. I dati più recenti evidenziano un aumento delle presenze straniere, soprattutto provenienti dagli Stati Uniti, dal Nord Europa e dall’Asia, mercati che stanno contribuendo a rafforzare il posizionamento internazionale delle Dolomiti. Anche la permanenza media cresce, passando da 3,8 a 4,6 notti.
Un dato rilevante che racconta un nuovo modo di vivere la montagna: l’era del turismo “mordi e fuggi” sta lasciando spazio a quella del turismo lento, alle vacanze esperienziali, al fenomeno della workation, ovvero la possibilità di lavorare da remoto in una località di villeggiatura, e ai percorsi dedicati all’enogastronomia locale, elementi che permettono di distribuire i flussi durante tutto l’anno e di valorizzare anche le aree meno conosciute. È il segno di un turismo sempre più orientato alla qualità.
Dolomiti Horeca 2026: il punto di incontro dell’ospitalità alpina

Dolomiti Horeca si propone come una vera piattaforma di sviluppo per il comparto Ho.Re.Ca., riunendo imprese, produttori, istituzioni, associazioni di categoria e operatori del turismo. Le tre giornate della manifestazione saranno caratterizzate da incontri B2B, masterclass, approfondimenti dedicati agli operatori, momenti di networking tra aziende e professionisti e occasioni di confronto sulle nuove esigenze del mercato.
La manifestazione nasce nel 2019 – anno dell’assegnazione delle Olimpiadi a Milano e Cortina – con l’obiettivo di accompagnare il settore verso questa importante opportunità. Oggi quel percorso entra nella sua fase più significativa: consolidare quanto costruito e trasformare la legacy olimpica in un vantaggio competitivo permanente. Come ha ricordato il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, in occasione della consegna da parte del Comitato Olimpico Internazionale dell’Ordine Olimpico in Argento, “la legacy olimpica è l’eredità concreta che resta ai territori: infrastrutture moderne, opportunità di lavoro, crescita economica e una rinnovata cultura dello sport. Le Olimpiadi ci hanno ricordato che lo sport è uno strumento straordinario di coesione, inclusione e sviluppo. Sta a noi trasformare ogni evento in un volano permanente di crescita”.
La scorsa edizione di Dolomiti Horeca, quella pre olimpica, ha registrato:
- oltre 7.200 visitatori;
- una crescita del 15% degli operatori unici;
- 224 espositori diretti;
- 258 marchi rappresentati;
- aziende provenienti da 15 regioni italiane e 11 Paesi esteri.
Un’evoluzione che testimonia il crescente interesse verso una manifestazione sempre più riconosciuta come punto di riferimento per l’ospitalità delle aree montane del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e del Trentino-Alto Adige.
L’enogastronomia come motore della competitività delle Dolomiti

Tra i temi centrali dell’edizione 2026 emerge il turismo enogastronomico, considerato uno degli asset più strategici per la crescita del territorio.
Le Dolomiti possono contare su un patrimonio fatto di prodotti DOP e IGP, produzioni artigianali, viticoltura eroica e tradizioni gastronomiche che rappresentano un valore aggiunto per l’intera destinazione. La vera sfida è trasformare queste eccellenze in un’offerta integrata, capace di mettere in rete produttori, ristoratori, albergatori e operatori turistici. Dolomiti Horeca punta proprio a favorire questo dialogo.
La sfida del capitale umano
Accanto alla crescita della domanda turistica emerge una delle principali criticità del comparto: la carenza di personale qualificato. Durante la manifestazione, sarà dedicato ampio spazio al tema dell’occupazione, coinvolgendo realtà come Veneto Lavoro, istituti scolastici e associazioni di categoria.
I risultati dell’edizione 2025 hanno dimostrato il potenziale di questa iniziativa: durante la manifestazione sono stati realizzati 75 colloqui di lavoro, oltre la metà dei quali si è trasformata in un secondo incontro. Sono inoltre arrivate cinque proposte di assunzione immediate, mentre nei giorni successivi le aziende hanno ricevuto più di 300 candidature, con selezioni attivate per circa 50 posizioni aperte.
Dal 12 al 14 ottobre 2026 Longarone guarda al futuro
Dolomiti Horeca vuole essere il luogo in cui la spinta generata dalle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si traduce in strategie, relazioni e nuove opportunità per il turismo alpino. Un’occasione per costruire un modello di sviluppo capace di valorizzare il territorio durante tutto l’anno, rafforzando la competitività delle imprese e promuovendo un’ospitalità sempre più sostenibile, integrata e orientata alla qualità.
L’appuntamento è quindi dal 12 al 14 ottobre a Longarone Fiere Dolomiti. L’accesso alla manifestazione è riservato agli operatori del settore Ho.Re.Ca. ed è gratuito previa registrazione o su invito degli espositori.
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