Giovedì 30 novembre ha aperto in Piazza Tre Torri a Milano, CityLife, il più grande Shopping District d’Italia, un nuovo centro pulsante e contemporaneo per cittadini milanesi e visitatori da tutto il mondo. Si tratta di un ripensamento geniale e totale degli spazi di una vasta area semicentrale, nata per ospitare la prima Esposizione Universale nel 1906, poi trasformatasi nel quartiere fieristico cittadino, ormai oggi nella “bolla” Rho-Pero. Un neo luogo, insomma, che ha restituito ai milanesi verde, terra e persino un nuovo cielo, se si guarda allo skyline che la città ha assunto con queste tre torri, di cui la terza ancora in arrivo.
Così, là dove c’era una città ora cresce l’erba, con parchi che tracciano e disegnano una delle zone pedonali più estese di tutta Europa. Un lavoro prezioso, che ha visto coinvolte centinaia di persone giorno e notte, caratterizzato da un design sorprendente, con rifiniture in bambù, spazio per la tecnologia, con il primo shop Huawei d’Europa, ma anche per bellezza e salute per un totale di oltre 100 punti vendita, variegati per tipologia e servizi. Tra questi cento, uno è il nuovo RED CityLife, spazio armonico dove si fondono cibo e cultura, come risultato della continua e sempre vincente sinergia tra CIR food e Feltrinelli che ha dato vita alla joint venture FC Retail.

RED CityLife: a Milano un social network dal vivo

red cucina

Il nuovo RED CityLife è un bistrot, ma anche viaggio enogastronomico e insieme culturale, dove poter far tappa in ogni momento della giornata: dalla colazione al pranzo, per una merenda, un aperitivo oppure una cena, circondati da centinaia di titoli. Qui, il profumo della cultura si fonde al gusto della tradizione italiana più classica, dando vita a delicate e leggere rivisitazioni.

E così ecco in carta cotolette con il manico come omaggio alla città che li ospita, ma anche un’amatriciana alleggerita e luminosa con pomodorini gialli; non da meno le tagliatelle alla bolognese, riproposte però come vuole davvero l’antica usanza, ovvero con prosciutto crudo, anche se tra i piatti che riscuotono sempre più successo c’è il riso al salto con fonduta e funghi. Si prosegue lungo la cucina dello stivale con pasta, patate e provola, per concludere con un caldo strudel di mele, o con un goloso cannolo siciliano.

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti, anche perché accanto al menù fisso, ogni giorno si potrà trovare una proposta di business lunch con due primi, due secondi e un evergreen immancabile: insalata di farro, servita tiepida d’inverno e fresca d’estate, poiché risulta un piatto molto gradito, che coniuga l’edonismo al mangiar sano.

design red

È Claudio Baitelli, Direttore Generale di FC Retail, a emozionare con i suoi racconti sui menù proposti che, non dimentichiamo, sono soprattutto il frutto di scelte imprescindibili di materie prime di assoluta qualità.
“La nostra non è una catena, ma un tempio del cibo sostenibile, non per forza o solo italiano – spiega Baitelli – infatti, ci sono anche altre filiere, l’importante per noi è che siano corrette e che la tracciabilità sia sempre garantita totalmente”.

Oltre a questo criterio che da sempre contraddistingue l’operare di CIR food, ricordiamo però che RED CityLife non è solo cibo, ma come ci racconta sempre Claudio Baitelli, è un social network dal vivo, dove l’esperienza si vive e si tocca. Qui non potrebbe essere altrimenti, poiché la socialità si struttura attraverso il momento del pasto sì, ma anche attraverso l’acquisto o la lettura di un libro, così come con la partecipazione agli eventi; insomma davvero su tanti piani e su vari livelli”. E in programma non mancano gli eventi: da aperitivi in lingua a serate musicali, fino a presentazioni di libri, cd e tanto altro.

Stile e carattere unici

red milano

Ma se pensate che averne visto o vissuto uno significhi averli conosciuti tutti, allora siete fuori strada; RED – Read Eat Dream – infatti, sempre attento alle peculiarità, alle singolarità e a tutto ciò che permette di distinguere e distinguersi, declina i suoi vari punti nello stile e nel carattere dei quartiere in cui è ospitato. Dunque, ogni RED è diverso dagli altri, risultato di uno studio attento e quasi antropologico delle aree che andrà ad incontrare e abitare, in modo che alla fine ognuno possa davvero sentire di aver trovato il “suo RED”, con un fil rouge che li attraversa e li lega tutti e in fondo li rende anche poi così familiari.
A tal proposito, come tutte le cose belle, anche RED ha avuto risultati tanto imprevisti quanto entusiasmanti, come il fatto di esser divenuto il luogo di ritrovo di molti giovani, che lo frequentano per studiare, ripassare in vista dei compiti in classe o giocare ai giochi di società, come una volta. E tutto questo, nessun business plan potrà mai prevederlo.

Nella nostra chiacchierata in occasione della conferenza stampa per l’apertura di Red CityLife, Claudio Baitelli conclude così: “non ci sentiamo mai arrivati e cerchiamo di migliorarci sempre, anche ad esempio nel nuovo RED che aprirà prima di Natale, sempre a Milano, in Viale Sabotino. Ma questo delle Tre Torri avrà qualcosa che lo renderà sempre unico: il dehor che verrà allestito per aprile-maggio, quando farà più caldo, le temperature saranno più miti e lo skyline in cielo sarà più scolpito che mai”.

Nell’attesa, non ci resta che…Red, Eat… e soprattutto Dream, ovvero leggere, mangiare e sognare, proprio come era successo già a Luca Sessa in occasione dell’apertura del primo RED a Roma.

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A proposito dell'autore

Giulia Ubaldi

Antropologa del cibo, è nata a Milano, dove vive e scrive per varie testate, tra cui La Cucina Italiana, Scatti di Gusto, Vanity Fair e le Guide Espresso. Il suo piatto preferito sono gli spaghetti alle vongole, perché per lei sono diventati un'idea platonica: "qualsiasi loro manifestazione nella realtà sarà sempre una pallida copia di quella nell'iperuranio". Nella sua cucina non mancano mai pistilli di zafferano, che prima coltivava!"

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