Triglia Di Fango

Redazione

di Vostromo.

La Triglia Di Fango, diversamente dalla più pregiata Triglia Di Scoglio, vive in acque profonde. Predilige i fondali bui e melmosi dove trova da cibarsi frugando nel fango e nella sabbia. Nei mercati si distingue quella di mezzo fondo da quella di fondo secondo la profondità di pesca. Quelle di mezzo fondo sono considerate più pregiate.
La Triglia Di Fango è un pesce di taglia piccola, difficilmente arriva a 25 cm di lunghezza. Il corpo ha una forma allungata, è più slanciato di quello della Triglia di Scoglio e leggermente compresso ai lati. La testa è abbastanza grande e la bocca è situata nella parte inferiore. Sotto, al centro, sono attaccati i barbigli, le appendici sensoriali che servono per trovare il cibo. Il colore della livrea è rosso sul dorso, meno intenso di quello della Triglia Di Scoglio e tendente decisamente al rosa. E’ chiaro nella parte ventrale. Il novellame è azzurro, diventa verde e poi rosato prima di assumere il colore adulto. Ai lati e nella parte ventrale sono presenti delle strisce gialle non sempre distinguibili: esiste una grande variabilità dei toni che dipende dal fondale. La Triglia Di Fango si nutre di molluschi, crostacei e vermi, mentre gli esemplari più giovani si cibano prevalentemente d’invertebrati.

 

Dove vive

Abita prevalentemente su fondali melmosi e sabbiosi fino a 200 metri di profondità. Quando è giovane è possibile incontrarla anche sotto costa. La Triglie Di Fango ha sempre abitudini gregarie. E’ presente nel Mediterraneo, in Mare Adriatico, nel Mar Nero e nell’Oceano Atlantico.

Come si pesca

E’ catturata principalmente con le reti a strascico ma talvolta incappa anche nelle reti da posta.

Come riconoscere se è fresco

Le carni sono sode e toniche ma non dure. Le branchie sono rosse e umide, l’occhio è limpido e prominente. I colori della livrea sono vivi e lucenti anche se poco intensi, col passare del tempo tendono a sbiadire virando verso il grigio.

Uso gastronomico

Ottima nel periodo autunnale, quando le carni sono più tenere e gustose. Si può cuocere alla griglia, in umido, al cartoccio o anche fritta quando la taglia è minuta. Analogamente alla Triglia Di Scoglio non deve essere lessata né cotta al vapore.

Altri nomi

Sardegna: Tregghia arrubia, Mangiadora.
Sicilia: Trigghia caputedda, gamora o de gramigna, Sparacalaci, Sparacunaci, Burghitana, Trigghia lirdi, Trigghia di riva.
Campania: Treglia sapunara, Fragaglia (novellame).
Puglia: Tregghia de capetello, de capetella, de mugghio.
Toscana: Triglia di rena.
Marche: Barbone, Rosciolo.
Liguria: Cavon, Cavun, Steglia de fango. Treggia de fundo, de fango o de limo.
Veneto: Barbon de porto, Barboncin, Cavassiol, Cavazioi (novellame).

Francia: Rouget barbet. Grecia: Kotsomoùra. Spagna: Salmonete de fango.
Tunisia: Mellou, Bouqit o Rouget de vase.
Turchia: Barbunya. Libano: Sultan Ibrahim ramleh.

La Redazione del Giornale del Cibo è composta da donne e uomini amanti del mondo del cibo e dell'alimentazione che credono fortemente nel valore della cultura.

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