Il vino senza alcol protagonista di un wine club online

calice vino rosso
Sempre più richiesto, il vino senza alcol arriva anche nei wine club: XtraWine punta su qualità e convivialità, ma senza gradazione.

Cosa resta del vino, se si elimina la dimensione alcolica? A prima vista, la risposta potrebbe sembrare ovvia. Eppure, sempre più persone si avvicinano a un nuovo modo di vivere il piacere del bere: un approccio che coniuga gusto, convivialità e attenzione alla salute. È in questo contesto che si inserisce il crescente successo del vino senza alcol, un settore in forte espansione che oggi coinvolge anche realtà italiane d’eccellenza come XtraWine, esclusivo wine club online che ha scelto di ampliare la propria offerta puntando su una selezione di etichette “Zero Alcol”.

Scelte consapevoli e nuove abitudini: i numeri di un cambiamento

brindisi calici
CarlosBarquero/shutterstock

Secondo i dati dell’IWSR, l’International Wine and Spirits Record, quasi il 17% dei consumatori di bevande analcoliche sono persone che, per motivi diversi, hanno scelto di ridurre o eliminare l’alcol dalla propria dieta. Un trend di crescita che si riflette anche sul  mercato globale: il settore No/Low Alcol ha registrato un incremento del 5% nel 2023 e le previsioni indicano una crescita media annua del 7% fino al 2027.

A spingere questo fenomeno concorrono diversi fattori: una maggiore attenzione al benessere psicofisico, una cultura alimentare più attenta e consapevole, e la volontà di vivere esperienze di qualità anche senza alcol. Il profilo del consumatore che sceglie l’alcol-free è ampio e diversificato. Ci sono i giovani adulti, le donne in gravidanza, gli sportivi, le persone astemie o che seguono regimi alimentari particolari: il pubblico si allarga e si diversifica, e il mercato risponde con soluzioni sempre più curate. Tra i pubblici più sensibili a questa evoluzione c’è la Generazione Z, ovvero i ragazzi e le ragazze nati tra la metà degli anni Novanta e la prima metà degli anni Dieci. Secondo la più recente edizione dell’On Premise User Survery (OPUS) di CGA by NielsenIQ, i giovani italiani tendono ad alternare drink alcolici e analcolici durante la stessa serata e il 17% opta per alternative No/Low alcol, una percentuale decisamente superiore al 9% della media nazionale. 

Il wine club di XtraWine apre al “free from”

È in questo scenario in trasformazione che XtraWine, uno dei più frequentati “wine club” online attivo in tutto il mondo dal 2024,  ha scelto di agire, integrando nella propria proposta una selezione di etichette senza alcol. Il progetto si inserisce nell’offerta del club che ha come mission quella di guidare gli utenti alla scoperta di nuove esperienze enologiche, senza rinunciare alla qualità e al piacere della degustazione.

alcol free
Franck Legros/shutterstock

La nuova sezione, visibile direttamente dal menù principale del sito sotto la voce “Zero Alcol”, si propone di accompagnare chi desidera esplorare un modo diverso di bere, senza rinunciare alla qualità e alla complessità sensoriale del vino. Ogni etichetta è stata selezionata con la stessa cura riservata ai vini tradizionali, in linea con lo stile e i valori del club.

Tra le prime proposte c’è il Tralcetto Rosso Zero Alcol di Zaccagnini, consigliato, per esempio, per accompagnare i formaggi stagionati, oppure il Steinbock Sparkling Riesling Zero Alcol, uno spumante considerato ottimo insieme al sushi o come ingrediente per i cocktail; o anche il Le Vaglie Dry Zero Alcol di Santa Barbara, che si abbina a risotti, carni bianche e formaggi freschi.

La selezione e la proposta del wine club no-alcol di XtraWine ha l’ambizione e l’obiettivo di reinterpretare l’esperienza del vino, sperimentando una nuova dimensione inclusiva e accessibile.

Un cambiamento culturale, non solo commerciale

Per XtraWine, includere una proposta No Alcol nel proprio wine club non è solo una mossa commerciale, ma una scelta culturale che guarda al futuro del bere consapevole. Come sottolinea Nicolò Grande, CEO dei XtraWine, «Il no alcol non è solo un trend, ma un cambiamento culturale che vogliamo abbracciare con consapevolezza e visione», L’obiettivo quindi è chiaro: aprirsi a nuovi pubblici, rispondere con coerenza a stili di vita in evoluzione, e mantenere alta la qualità dell’esperienza, anche oltre il calice tradizionale. Nel panorama del bere consapevole, la mossa di XtraWine rappresenta un segnale forte: il piacere del vino non dipende (solo) dall’alcol, ma dalla possibilità di scegliere. E oggi, sempre più persone scelgono ciò che più si adatta al proprio stile di vita e ai propri valori, anche se questa opzione apre strade nuove rispetto alla tradizione.

 

Immagine in evidenza di: il21/shutterstock

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