La mandragola

Redazione

Un ristorante dall’ambiente caldo e raffinato, dove protagonista è la cucina tradizionale reinterpretata con creatività e resa ancora più unica dal servizio accurato e dalla meticolosa cura dei dettagli. Vera regina nell’accoglienza, la titolare e chef Genoveffa Foresta ha trasformato questa deliziosa casetta bolognese, in un locale raccolto ed elegante, dove ci si sente a casa propria. Dalla maestria di questa indiscussa regina dei fornelli, di origine lucana, prendono vita prelibatezze che saziano occhi e palato, dove il rispetto della tradizione si coniuga sapientemente alla fantasia degli accostamenti ed all’attenta selezione delle materie prime utilizzate, molte delle quali – olio extra-vergine di oliva, formaggi, pane cotto a legna e pasta fresca – sono prodotte dalla stessa titolare con metodi biologici. Il menù, che varia settimanalmente, in modo da offrire alla clientela prodotti freschi e di alta qualità, propone sia piatti della tradizione lucana, come zuppa di fave e cicerchie, orecchiette al tegamino e agnello “scottadito”, sia piatti a base di pesce, vera specialità della casa. Carpaccio di polipo cotto al vapore con fragole e aceto balsamico, gamberi “pastellati” su verdure croccanti e chitarra all’astice sono solo alcune delle leccornie che si possono gustare in questo grazioso ristorante. Ma chi sceglie La Mandragola, lo fa anche per i golosi dessert che vanno dalle pere al vino affogate con crema allo zabaglione, al semifreddo al torroncino servito con cioccolato fondente caldo, alla torta all’arancia. La carta dei vini è interessante e vanta numerose etichette, tra cui spiccano quelle lucane, sarde, trentine e campane. E’ consigliata la prenotazione. Costo medio: 30-40 euro per il menù di carne e 40-50 euro per il menù di pesce.

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