agromafia

i sapori della legalita

CIR food con Libera Terra per ricordare le vittime di mafia

Oggi, 21 marzo è la Giornata nazionale in ricordo delle vittime di mafia. Il primo giorno di primavera, dal 1996 Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie – presieduta da don Luigi Ciotti, organizza iniziative in tanti luoghi italiani dove vengono letti nomi e cognomi di tutte le persone uccise dalla criminalità organizzata, “per

situazione caporalato

Qual è la situazione del caporalato a 18 mesi dall’approvazione della legge?

Sono passati quasi 18 mesi dall’approvazione ed entrata in vigore di quella che è stata presto denominata “nuova legge contro il caporalato”, un provvedimento sostenuto da un’ampia maggioranza in Parlamento e che mirava a dare un sonoro schiaffo all’illegalità in agricoltura. Alcuni passi sono stati fatti, ma sindacati e associazioni di categoria che avevano accolto

paolo borrometi

Paolo Borrometi: “Le mani del sistema mafia sull’agroalimentare”

Criminalità organizzata, agromafia, mercati ortofrutticoli a rischio infiltrazioni. Da Vittoria a Milano il viaggio dei prodotti della terra siciliana è un esempio di come e quanto i clan, non solo mafiosi, riescono ad entrare nella filiera alimentare. Anzi, nelle filiere: come abbiamo descritto analizzando il percorso che l’ortofrutta compie dai box all’ingrosso del sud a

ecomafia

Ecomafia 2016: Truffe al made in Italy in aumento, urge una nuova legge?

Dalla voce “Acque e bibite”, 203 infrazioni penali, a “prodotti ittici”, 6299, passando per le 4776 della ristorazione e le 2356 nel settore “farine, pane e pasta”. L’emergenza criminalità nell’agroalimentare è anche nei numeri, specchio di filiere inquinate e reati in preoccupante aumento. Ecomafia 2016, il consueto rapporto di Legambiente dedicato a quanto di marcio c’è

caporalato italia

Intervista a Leonardo Palmisano: l’inchiesta “Ghetto Italia”

“Il caporalato è ormai strutturale. È un modello di potere che estende la sua rete di ricatto su tutto il territorio italiano”. Nord, centro, sud isole. Non c’è regione che non sia almeno lambita da un fenomeno che ha le stesse modalità delle mafie, agromafie nello specifico, perché ne è uno dei segmenti. Le parole

Fondi Europei agricoltura

Fondi Europei per l’Agroalimentare: come li usa l’Italia?

Mentre tutta la penisola attende lo sblocco dei fondi Pac, c’è un’Italia che dei contributi comunitari si giova illecitamente. Provare ad entrarci equivale a scandagliare un qualsiasi ramo della filiera agromafia: le mani della criminalità organizzata, in particolare della mafia, si sono posate da tempo su questo settore, e non è un caso se l’Italia

21 marzo giornata contro le mafie

Giornata contro le Mafie: i beni confiscati a 20 anni dalla legge sul riutilizzo

Vent’anni di riutilizzo, 1000 luoghi della memoria, 20 miliardi sprecati. Numeri che si incrociano, si specchiano, chiedono aiuto e attenzione, raccontano da soli una lotta che quattro lustri non hanno fiaccato. Il 21 marzo, Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, è stavolta anche un traguardo: vent’anni fa vedeva la

Agromafia Intervista

Ruggiero su Agromafia: “Educare al cibo partendo dalle scuole”

La mafia è liquida, ha le mani in pasta, si nutre di agroalimentare perché gioca in un terreno morbido. E va oltre, ben oltre i numeri, quelli che Peppe Ruggiero conosce a fondo. Ma quei 16 miliardi di fatturato annuo dell’azienda Agromafia denunciati da Coldiretti ed Eurispes nel rapporto appena uscito non bastano da soli

Filippo Cogliandro cena

La Reggio Gourmet dello Chef antiracket: intervista a Filippo Cogliandro

Legalità, professionalità, passione. Una triade indissolubile e inscalfibile di priorità guida Filippo Cogliandro ogni giorno, da quasi vent’anni. Lo guida nelle scelte del suo ristorante, nell’amore per la sua città, Reggio Calabria, e per il territorio che la circonda, nella difesa di valori che porta avanti da sempre e in particolare da quando, vittima del

Agromafie convegno

La mafia nella filiera agroalimentare

“In Italia oggi non si può parlare di cibo senza parlare di mafia. Che non è l’immagine cinematografica e melodrammatica de Il Padrino, ma è  fatta  di imprenditori, commercialisti, manager d’impresa, notai, politici, medici e amministratori statali. È una mafia imprenditoriale”. È con queste parole che Luca Ponzi – giornalista Rai e coautore del libro

Lotta all'agromafia

Buone pratiche per un consumatore consapevole

Era il 1994. Fidenza, provincia di Parma. Un piccolo gruppo di famiglie non si fida e decide di impiegare il proprio tempo libero per verificare di persona la provenienza di ciò che sta mangiando. Una semplice curiosità che vent’anni dopo avrebbe contagiato migliaia di persone. Furono i primi, ispirati da un convegno a Verona, a

Mafia e ristorazione

Cinquemila tavole criminali: le mani della mafia sulla ristorazione

C’è ‘Er Fagiolaro’, il ristorante amato dalla Roma bene e dai turisti a pochi passi dal Pantheon. O l’agriturismo da favola di Suvignano tra i campi della Toscana: valore trenta milioni di euro che fanno gola anche allo Stato in tempi di vacche magre. E ancora: la catena ‘Zio Ciro’ che esportava il proprio modello

Mercato alimentare e mafia

A tavola con la mafia

Ho letto con interesse l’articolo di Federico Del Prete sul fatturato annuo delle agromafie in Italia, e rincaro la dose. Nel settore in cui opero, la ristorazione collettiva e commerciale, ho l’impressione di poter lavorare solo sul 50 per cento del mercato, perché l’altra metà è in mano alla criminalità organizzata, alla corruzione, al lavoro

Rapporto Agromafia

Una delle più grandi aziende italiane si chiama Agromafia

Quasi sedici miliardi di euro. Il fatturato di un grande gruppo bancario, come Intesa San Paolo. O quello di un colosso dell’industria come Finmeccanica. Ma una delle più grandi aziende italiane non ha un nome: agisce nell’ombra, ignora e aggira le leggi, contamina e distrugge uno dei patrimoni più ricchi del nostro paese. Sedici miliardi

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