Cum Grano Salis

La rubrica contiene gli editoriali di Giuliano Gallini, Direttore Marketing Strategico di CIR food, su eventi, notizie e argomenti di particolare importanza per il mondo dell’alimentazione e della cultura gastronomica. Piccoli saggi d’opinione che spaziano dal rapporto inscindibile tra il cibo e i suoi aspetti culturali, alla sostenibilità ambientale, passando dai temi più complessi e delicati della legalità alimentare. Recensioni di eventi artistici e cinematografici si accompagnano infatti a riflessioni su fatti di attualità alimentare, per ribadire un concetto caro al magazine e all’editore: cultura, genuinità e legalità sono i capisaldi di uno stile di vita e alimentare all’insegna della salute e della sostenibilità.
cibo sintetico

Sapremo emozionarci di fronte ad un piatto di tagliatelle sintetiche?

    Che cosa mangiate quando mangiate un piatto di tagliatelle al ragù? Non penserete di mangiare solo pasta all’uovo e carne sapientemente cotta! Mentre assaporate la bontà del piatto state mangiando anche tutto ciò che c’è dietro e prima. Nel tempo, nei secoli dei secoli. È l’immaginario della tagliatella al ragù che ciò vi

povertà alimentare in italia

Cibi per ricchi e cibi per poveri: si può parlare di povertà alimentare in Italia?

    Credo (voglio credere) che non ci sia più nessuno che metta in dubbio che le disuguaglianze di reddito siano eccessive e che rappresentino un problema per la civiltà e per il suo sviluppo. Se si guarda all’ingiustizia sociale attraverso il discorso sul cibo essa appare ancora più insopportabile. Infatti, se si può accettare

ex libris the new york public library

“100 parole” per Frederick Wiseman

Frederick Wiseman è uno dei maggiori documentaristi esistenti. Nel suo ultimo lavoro, “Ex Libris-The New York Public Library” ci fa capire come una grande istituzione pubblica possa mobilitare fondi privati senza cedere a logiche pubblicitarie e senza farsi condizionare nei contenuti e nei programmi di attività. Ex Libris – The New York Public Library: un

Dal Medioevo ad oggi: quale ruolo per le mense aziendali?

    Circa dieci anni fa chiesi agli storici Giuliana Bertagnoni e Massimo Montanari dell’Università di Bologna uno studio sulla storia delle mense aziendali in Italia, di cui oggi voglio raccontarvi. Si tratta di una ricerca approfondita e piena di curiosità, sempre attuale: la storia, del resto, essendo il ricordo dell’accaduto, non dovrebbe più cambiare,

morte braccianti agricoli

“100 parole” per Paola Clemente e Abdullah Muhamed

  Ho letto sulla rivista “Internazionale” un articolo di Stefano Liberti e Fabio Ciconte sulla morte dei braccianti agricoli per troppo sfruttamento. Ci ricorda Paola Clemente, 49 anni, morta nel 2015 a Andria mentre lavorava all’acinellatura, e Abdullah Muhamed, 40 anni, morto a Nardò mentre raccoglieva pomodorini, alcuni dei casi di cui vi abbiamo parlato

servizi welfare aziendale

Mensa aziendale e servizi di welfare

    CIR food e il Giornale del Cibo hanno cominciato a collaborare con il Festival di Internazionale (promosso dall’omonima rivista e che si tiene il primo week end di ottobre a Ferrara da dieci anni) nel 2015 con un incontro pubblico sui servizi di welfare aziendale offerti dalle aziende – autonomamente e non perché

the square film

“100 parole” su The Square

    “The Square” è un film del regista svedese Ruben Ostlund, che ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes 2017. E’ la storia di una installazione artistica che un grande museo intende promuovere, The Square appunto. Si tratta di un quadrato luminoso all’interno del quale tutti hanno gli stessi diritti e doveri,

giusto appalto

Appalti per la Tavola Pubblica: si potrebbe introdurre il prezzo fisso?

Nel 2015 insieme a CIR food e a Il Giornale del Cibo ho organizzato un convegno, a Expo, sul Giusto appalto, chiamando a discuterne esperti della materia e l’Anac. Tutti si  dichiararono a favore di appalti non al massimo ribasso ma guidati dal criterio della qualità, e magari – magari! – fondati sul collaborative procurement

kitchen confidential

Vuoi aprire un ristorante? Prima leggi “Kitchen Confidential”

Ho letto l’utilissima intervista di Adriana Angelieri a Alessandro Bartolocci: 5 aspetti che un ristoratore deve considerare per gestire un ristorante. Aggiungo una sesta cosa che assolutamente bisogna conoscere. E’ il libro Kitchen Confidential di Anthony Bourdain. Kitchen confidential: un consiglio spassionato dallo chef Anthony Bourdain i Questo è l’incipit del libro, che non necessita

protesta rider

I rider hanno ragione. È giusto protestare con loro?

I rider – che potremmo definire fantini nell’ippica o generalmente chi viaggia a cavallo di qualcosa, quindi anche i ciclisti – si sono arrabbiati. Mi riferisco alla protesta dei rider di Deliveroo, quelli che portano a casa pizza, primi piatti, ogni prelibatezza cucinata dai ristoranti, purché ce ne sia uno vicino a casa vostra, anche

glifosato rinnovato

“100 parole” sul glifosato rinnovato

Ieri su tutte le prime pagine dei quotidiani e nelle radio si è discusso dell’erbicida più usato. L’uso del glifosato, infatti, è stato rinnovato per altri cinque anni dall’Unione Europea a maggioranza, pur essendo sospettato di essere cancerogeno. Qualcuno è intervenuto dicendo che di certi problemi dovrebbero parlare solo gli esperti: di erbicidi gli agronomi,

alta cucina piano35

A Piano35 l’alta cucina dialoga con la ristorazione collettiva

Parlo oggi di un ristorante e di una esperienza, non solo di alta cucina. Piano35 a Torino, al trentacinquesimo piano del Grattacielo Intesa San Paolo, è un ristorante di grande successo. Pur avendo aperto poco più di un anno fa, infatti, ha già avuto molti riconoscimenti dalle più importanti guide, quali la Michelin e quella

accordo commerciale con il canada

Accordo commerciale con il Canada: prezzi più bassi, ma meno diritti

Il 5 luglio scorso Slow food, Coldiretti, Cgil, Arci, Acli terra, Legambiente e altre organizzazioni hanno detto no, durante un presidio in piazza Montecitorio, alla ratifica dell’accordo commerciale con il Canada, il CETA. I motivi sono in parte simili a quelli che hanno portato alla formazione di un grande movimento europeo contro il TTIP, l’accordo

legge mensa scolatica

Mensa scolastica: diritto al panino o a uno stato sociale di qualità?

A leggere le notizie di ieri e oggi riguardo al disegno di legge in discussione al Senato sui servizi di ristorazione collettiva ci si fa l’idea che l’unico punto sul tavolo riguardi la mensa obbligatoria e quindi la messa fuori gioco del “panino da casa”. I principali quotidiani, infatti, sostengono che la nuova legge punti

novità vecchie

L’insostenibile spaccio del nuovo

Ogni tanto mi capita di leggere di start-up che propongono innovazioni dal sapore antico, insomma, delle novità vecchie. Una di queste realtà, assistita da ricerche di grosse università americane, ha scoperto che esiste la commensability, ovvero che condividere insieme ai colleghi sul posto di lavoro la pausa pranzo è un piacere, che mangiare insieme è

Tempo lavoro

I paradossi del tempo-lavoro in Italia

Leggo un articolo con la testimonianza di una coppia di italiani che alcuni anni fa ha deciso di emigrare in Norvegia e di cominciare una nuova vita. Perché? Perché in Italia non avevano tempo. Il lavoro glielo portava via quasi tutto: straordinari, ritmi elevati, clienti che volevano risposte anche il sabato e la domenica… Come

cibo e letteratura

Cibo e letteratura: quale romanzo vi torna alla mente?

Non c’è romanzo, credo, senza cibo. Senza cibo, o senza il racconto della preparazione di un piatto nella cucina di casa del protagonista, o una cena al ristorante, o un caffè al bar. Chiudo gli occhi, faccio un po’ di vuoto mentale e lascio venire avanti le scene di cibo dei romanzi che ho letto.

il cibo resiste

Il cibo come resistenza del reale al virtuale

L’anno scorso su Il Giornale del Cibo ho scritto sulla “carica dei ristorantini”. Dicevo che da alcuni anni nel centro della città dove vivo chiudono negozi di abbigliamento, di oggettistica, di antiquariato, librerie, gallerie…Le botteghe più vecchie amano andarsene esponendo in vetrina un orgoglioso cartello: “fuori tutto, chiudiamo dopo settanta anni” e a compensare aprono

cibo in inglese

Come si dice cibo in inglese?

Un paio di anni fa Annamaria Testa (una delle maggiori esperte di comunicazione italiane, una copy che ha creato tante pubblicità di successo, come la campagna Perlana e Ferrarelle) ha deciso di lottare contro l’uso smodato, immaturo, provinciale e subalterno dell’inglese. La sua petizione “dillo in italiano”, rivolta alla Accademia della Crusca affinché si mobiliti

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