Site icon Giornale del cibo

Proprietà della cannella, spezia d’oriente

proprietà della cannella

Vi abbiamo già parlato del cardamomo, la regina delle spezie, e precedentemente dell’amatissima curcuma, capace di colorare i nostri piatti e proteggerci da molte malattie. Oggi il nostro viaggio alla scoperta delle spezie ci porta in Oriente, per conoscere la storia della cannella, che si perde nella notte dei tempi, come vi abbiamo raccontato tempo fa. Infatti, in Cina questa spezia veniva utilizzata a scopi curativi già nel 2700 a.c ed era amatissima da nobili e imperatori, soprattutto per i suoi benefici. Oggi viene coltivata in vari paesi, come Comore, Seychelles e Sud America, ma quella più rinomata e diffusa anche in Europa è la cannella del Madagascar e dello Sri Lanka. Conosciute le origini, con l’aiuto della dott.ssa Francesca Evangelisti – biologa nutrizionista – vi vogliamo raccontare le proprietà della cannella, i suoi usi e le controindicazioni da tenere a mente.

Una corteccia dai componenti preziosi

La pianta della cannella è un piccolo arbusto a fiori perenni. La corteccia con cui fare la spezia può essere raccolta dopo tre anni, quando si avvolge su sé stessa formando i tipici “rotolini” color marrone chiaro. Tra le varietà la migliore e più pregiata, in quanto contiene la maggior quantità di sostanze benefiche, è la cosiddetta cannella “regina”, dal nome scientifico Cinnamomum zeylanicum. “Quella invece meno importante da un punto di vista qualitativo – sottolinea la dottoressa – è la cannella cassia (Cinnamomum cassia), che a differenza della prima, è anche ricca di cumarina, sostanza che, se assunta in dosi elevate, può avere effetti indesiderati”.

Pochi grassi e molti nutrienti

“La cannella è composta per il 10% di acqua, contiene proteine, fibre e zuccheri, e pochissimi grassi” ci spiega la nutrizionista. “Inoltre, le proprietà della cannella sono dovute anche alla presenza di vitamine A, C e del gruppo B, oltre a discrete quantità di minerali come il manganese, calcio, magnesio, ferro, potassio, fosforo e sodio”. Tuttavia, la componente più utile nella cannella per i suoi benefici è un olio essenziale presente in abbondanza, che possiede numerose proprietà benefiche per il nostro organismo. “I suoi principi attivi più importanti sono l’acido cinnamico, l’eugenolo, il cinnamaldeide ed i tannini”.

Sono tutte queste sostanze a determinare le proprietà della cannella. Vediamole nello specifico.

Proprietà della cannella: un aromatico toccasana

Come tutte le spezie, anche in questo caso oltre al sapore tipico e intenso, sono apprezzate le proprietà della cannella, che, in virtù soprattutto dei principi attivi che contiene, in particolare i polifenoli, può essere utile nell’alleviare alcuni disturbi. La dott.ssa Evangelisti ci descrive tutte le proprietà di questa spezia antica:

Le proprietà della cannella sono davvero tantissime, ma occorre sapere come utilizzare questa spezia. Vediamo insieme i consigli della nutrizionista.

Usi della cannella

Per la salute

Le parti utilizzate a scopo terapeutico sono prevalentemente la sua corteccia e l’olio essenziale. Quest’ultimo viene ottenuto tramite la distillazione della corteccia o delle foglie attraverso una corrente di vapore. I rimedi a base di cannella si trovano in commercio in numerose tipologie, quali l’estratto secco, la polvere, le capsule, la tintura madre, l’olio essenziale e l’estratto fluido. “ È bene sottolineare  – ci spiega la dottoressa – che quando si utilizza la cannella per i suoi effetti benefici è buona norma conoscere la quantità di principi attivi contenuti, per cui occorre leggere la composizione dei vari preparati, considerando che nell’estratto fluido troviamo sempre la maggior quantità di tali sostanze”. A scopo terapeutico, la cannella viene anche molto usata sotto forma di tisane:

“Per beneficiare delle proprietà della cannella, è molto usato anche l’olio essenziale, che però non va mai usato puro, ma sempre diluito, seguendo le indicazioni di uno specialista. Tale forma può essere utilizzata come suffumigi contro il raffreddore, come risciacquo per le infiammazioni gengivali, o contro le punture di insetti”.

In cucina

La cannella è una spezia versatile, il cui profumo speziato ma delicato ed il gusto tendenzialmente dolce ma allo stesso tempo piccante, donano sapori a numerosi piatti, sia dolci che salati. “In Italia – ricorda l’intervistata – è principalmente usata per insaporire torte, biscotti e budini, ma anche per profumare le bevande, come il tè ed il latte”. Inoltre, risulta ottima aggiunta a carni affumicate, verdure e per condire il riso. La cannella in cucina si usa sia in bastoncini che in polvere e la scelta dipende dalle preparazioni che si fanno. Per esempio, “la cannella in bastoncini, per sprigionare tutto il suo aroma e le sue qualità, deve essere messa in infusione in un liquido caldo, per cui risulta particolarmente indicata in aggiunta alle bevande calde o nei piatti salati”. 

Invece, la cannella in polvere è più adatta a ricette che richiedono la cottura, oppure nei dolci che lievitano e vengono cotti in forno. “Infine – specifica la dottoressa – va tenuto conto del fatto che la cannella in polvere perde l’aroma e le sostanze benefiche molto più rapidamente di quella in stecche, per cui è sempre consigliabile sbriciolare un bastoncino al momento dell’uso, pestandolo con un mortaio oppure frullandolo finemente con un mixer”. La spezia va conservata in recipienti di vetro ben chiusi, in luogo asciutto e buio, sia che si tratti di cannella in stecche che in polvere.

Per concludere il nostro racconto, non ci rimane che chiedere alla nutrizionista se esistono controindicazioni riguardo all’uso di cannella.

Cannella: quantità e controindicazioni

Come tutte le spezie e gli alimenti, anche in questo caso non possiamo parlare solo delle proprietà della cannella, ma è importante anche ricordare di non eccedere con le quantità e conoscere le controindicazioni. La dose consigliata è di circa 3 grammi al giorno, per cui la dottoressa ci ricorda di fare attenzione al suo utilizzo in cucina, soprattutto se oltre alla spezia pura si assumono contemporaneamente integratori o formule che la contengono. “Se assunta nelle dosi consigliate la cannella non dà generalmente problemi e non produce effetti collaterali. È necessario però assumerla con cautela in gravidanza, perché potrebbe stimolare le contrazioni e soprattutto perché sembra essere teratogena, ovvero influisce negativamente sullo sviluppo fetale. Ugualmente, per precauzione, la cannella non va somministrata ai bambini sotto i 2 anni di età”.

Inoltre, va evitata in caso di disturbi gastrici, in particolare ulcere o altre lesioni gastriche, perché può provocare iperacidità, motivo per cui è sconsigliata anche a coloro che assumono antinfiammatori non steroidei (FANS), che possono ledere il tessuto gastrico.

Tra le controindicazioni della cannella la nutrizionista ricorda che “è in grado di stimolare lo spasmo intestinale, per cui l’abuso può provocare diarrea. Inoltre, particolare attenzione va posta nei riguardi della cannella cassia, in quanto, date le alte concentrazioni di cumarine, può essere tossica per le cellule epatiche per cui è da evitare o limitare al massimo, in caso di problemi al fegato”.
Ora che abbiamo scoperto tutte le proprietà della cannella e i consigli per utilizzarla al meglio, evitando spiacevoli controindicazioni, non ci rimane che assaporarne il gusto. Che ne dite, allora, di questo timballo di mezzemaniche con crema di porri alla cannella in crosta? Per il dolce, invece, vi consigliamo frittelle di mele, cioccolato e cannella. Conquisteranno davvero tutti!

N.B. Le informazioni contenute nell’articolo sono di carattere generale e non sostituiscono in nessun caso le indicazioni del proprio medico.

Exit mobile version