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peppe57
In Sicilia uno dei secondi piatti più diffusi in tutte le nove province è costituito dalle polpette di carne fritte e poi passate nel pomodoro.Tra i primi, invece, figura il cosiddetto «buoru ch’e paddunedda» che tradotto in italiano significa brodo con le polpettine (il termine paddunedda indica, appunto, delle palline di carne). È un piatto sostanzioso, praticamente un piatto unico, che unisce la minestra, la pasta all’uovo e la carne.La mia mitica nonna preparava con i «paddunedda», il pomodoro fresco e la mozzarella un intingolo con cui condire la pasta che, pertanto, risulta essere una sintesi tra i due piatti che ho descritto prima.Qualsiasi formato di pasta si adatta a questo sugo, ma quello che per me funziona meglio sono le reginette.
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Preparazione 1 h
Tempo totale 1 h
Portata Primi asciutti
Cucina Italia
Porzioni 4 persone

Istruzioni
 

  • Per prima cosa incidete i pomodori e sbollentateli. Poi spellateli e privateli della polpa interna e dei semini, quindi tagliate la polpa in maniera grossolana.
  • Tagliate la mozzarella a dadini e mettetela da parte. Tritate la cipolla e soffriggetela in una padella molto larga con un filo d’olio, unite la polpa di pomodoro, aggiustate di sale e cuocete per 20 minuti.
  • Nel frattempo impastate la carne con l’uovo, il formaggio grattugiato, l’aglio ed il prezzemolo tritati finemente. Amalgamate il composto e confezionate tante polpettine del diametro di poco più di 1 cm di diametro.
  • Infarinatele e fatele friggere. Appena ultimata la cottura della salsa aggiungetevi qualche foglia di basilico spezzettata con la forbice, quindi unitevi le polpettine e lasciate insaporire il tutto.
  • Nel frattempo lessate le reginette in una pentola con abbondante acqua salata, scolatele e trasferitele nella padella con il sugo, aggiungete la mozzarella, cospargete con il grana, fate saltare mescolando bene e servite subito.