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Gisella Salvati
Il gnocco fritto è una delle specialità più amate della tradizione emiliana, da sempre protagonista della tavola e della cultura gastronomica regionale. A seconda della provincia, la ricetta presenta alcune differenze sia negli ingredienti utilizzati sia nella tecnica di lavorazione, oltre a essere chiamato con nomi diversi: a Parma è conosciuto come torta fritta, a Piacenza come chisolino, a Ferrara come pinzino e a Bologna come crescentina. C’è chi utilizza acqua frizzante o birra per favorire il rigonfiamento dell’impasto durante la frittura, chi preferisce il latte per ottenere una consistenza più morbida, chi aggiunge il lievito e chi sostituisce lo strutto con l’olio. Varianti che raccontano la ricchezza e la diversità della tradizione gastronomica emiliana. Il gnocco fritto viene generalmente servito come antipasto abbinato a una grande varietà di salumi come prosciutto crudo, salame e mortadella oltre che a formaggi freschi o stagionati.
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Preparazione 20 minuti
Cottura 15 minuti
Tempo di riposo 1 ora 30 minuti
Tempo totale 2 ore 5 minuti
Portata Antipasti

Ingredienti
  

Istruzioni
 

  • Fai sciogliere il lievito di birra nell'acqua con lo zucchero.
    lievito sciolto in acqua
  • In una ciotola capiente unisci la farina con lo strutto e impasta con le mani.
    farina e strutto
  • Unisci a filo l’acqua e continua a impastare. Per ultimo aggiungi il sale.
    acqua, farina e strutto
  • Sposta il composto sulla spianatoia e lavora fino a ottenere un impasto liscio, morbido ed elastico.
    panetto
  • Coprilo e lascialo lievitare per circa 1 ora e 30 minuti.
    panetto riposo
  • Trascorso il tempo, stendi l’impasto su una spianatoia fino a uno spessore di circa 4-5 mm.
    impasto su spianatoia
  • Taglia la sfoglia in rettangoli di dimensioni regolari.
    rettangoli di impasto
  • Scalda abbondante strutto in un pentolino profondo o in una padella dai bordi alti.
    rettangoli di sfoglia in olio bollente
  • Quando raggiunge la temperatura di 160°, friggi pochi pezzi alla volta fino a doratura, girandoli durante la cottura per favorire un rigonfiamento uniforme.
    doratura gnocco fritto
  • Scola il gnocco fritto su carta assorbente e servilo ancora caldo.
    gnocco fritto pronto

Note

Consigli e conservazione

  • Per una consistenza più leggera lavora bene l’impasto fino a renderlo elastico.
  • Consiglio di mangiare il gnocco fritto appena cotto ma se dovesse avanzare, puoi scaldarlo pochi secondi in forno già caldo per restituirgli parte della sua fragranza.
 
Immagine di copertina di Gisella Salvati